Idropulitrice IPC PW-C25 ad acqua fredda
La PW-C25 è la macchina con cui, nella gamma IPC, si passa dall'idropulitrice da negozio all'idropulitrice da lavoro. La differenza non sta nei bar dichiarati sull'etichetta ma in cosa c'è dentro: una pompa a biella manovella con testata in ottone e pistoni in ceramica, la stessa architettura dei modelli molto più grandi, in un corpo macchina da 30 chili che una persona sposta da sola.
Pompabiella, ottone e ceramica
Perché la pompa a biella cambia tutto
Le idropulitrici sotto una certa fascia di prezzo montano una pompa assiale: i pistoni sono mossi da un piatto inclinato calettato direttamente sull'albero del motore. È una soluzione compatta ed economica, va benissimo per un uso saltuario, ma i pistoni lavorano con una componente di spinta laterale e le tenute si consumano in fretta quando la macchina gira per ore.
La pompa a biella manovella, quella montata sulla PW-C25, converte il moto rotativo in moto alternato attraverso un manovellismo, esattamente come un motore a scoppio. I pistoni si muovono lungo il proprio asse, senza carichi trasversali, e la testata in ottone dissipa calore molto meglio dell'alluminio. Il risultato pratico è che la macchina sopporta cicli di lavoro lunghi senza andare in sofferenza e che, quando le tenute arrivano a fine vita, si sostituiscono invece di buttare la pompa.
Sui pistoni, la ceramica: è un materiale durissimo, mantiene la finitura superficiale nel tempo e non si riga con l'acqua sporca o calcarea come farebbe un pistone in acciaio cromato quando il cromo comincia a saltare. È il motivo per cui su una macchina professionale la scheda tecnica dice sempre da cosa sono fatti i pistoni: è un'informazione che predice la durata.
ITS: cosa significa e perché su questa macchina
La PW-C25 monta il comando ITS, sigla che sta per Immediate Total Stop. Quando si rilascia la leva della pistola il motore si ferma subito, senza ritardo. Il vantaggio è che la macchina non resta a girare in by-pass durante le pause, quindi non riscalda inutilmente l'acqua nel circuito e non consuma corrente mentre si sposta un pezzo o si cambia ugello.
Il rovescio della medaglia va detto con onestà: su lavorazioni fatte di moltissime aperture e chiusure ravvicinate della pistola, lo stop immediato significa moltissimi avviamenti del motore. Per questo tipo di impiego, tipicamente il lavaggio di molti pezzi piccoli in sequenza, i modelli superiori adottano il DTS, che mantiene la macchina in pressione per qualche secondo prima di spegnersi. Se il tuo lavoro è fatto di getti lunghi e continui, l'ITS è la scelta giusta; se è fatto di raffiche brevissime, guarda la PW-C45 o la PW-C40.
Le due versioni e come si scelgono
La PW-C25 esiste in versione monofase a 230 V e in versione trifase a 400 V, e la scelta non è una formalità amministrativa: cambia la macchina.
La monofase da 150 bar e 540 l/h assorbe 2,8 kW e circa 12 A. È la versione da prendere quando si lavora dove c'è una presa civile: officine piccole, autolavaggi self, aziende agricole, cantieri con quadro di cantiere monofase. Dodici ampere sono comunque tanti per una linea domestica, quindi vale la pena verificare la portata dell'impianto prima dell'acquisto.
La trifase da 180 bar e 800 l/h assorbe 4,7 kW ma solo 8,6 A, perché il carico si distribuisce su tre fasi. È la versione da capannone: più pressione, quasi il cinquanta per cento di acqua in più al minuto e un assorbimento per fase più basso, quindi meno stress sulla linea.
Un'avvertenza che facciamo sempre: le due cifre non si sommano nella testa dell'acquirente come si vorrebbe. Passare da 150 a 180 bar aumenta la forza d'urto del getto di circa il venti per cento; passare da 540 a 800 l/h aumenta la superficie che si riesce a lavare nell'unità di tempo di quasi il cinquanta per cento. Su quasi tutte le lavorazioni reali è la portata a decidere quanto ci metti, non la pressione.
Dati tecnici
| Caratteristica | PW-C25 I1509P M | PW-C25 I1813P T |
|---|
| Codice IPC | IDAF94166 | IDAF94169 |
| Pressione di esercizio | 30-150 bar / 3-15 MPa | 30-180 bar / 3-18 MPa |
| Portata acqua | 540 l/h | 800 l/h |
| Potenza assorbita | 2,8 kW | 4,7 kW |
| Alimentazione | 1-230 V-50 Hz | 3-400 V-50 Hz |
| Corrente assorbita | 12 A | 8,6 A |
| Motore | 2 poli, 2800 giri/min | 2 poli, 2800 giri/min |
| Pompa / testata / pistoni | Biella manovella / ottone / ceramica | Biella manovella / ottone / ceramica |
| Temperatura max acqua in ingresso | 50 gradi | 50 gradi |
| Comando a distanza | ITS | ITS |
| Serbatoio detergente | 3 litri, erogazione in bassa pressione | 3 litri, erogazione in bassa pressione |
| Tubo alta pressione | 8 m | 8 m |
| Dimensioni (Lxlxh) | 46 x 40 x 93 cm | 46 x 40 x 93 cm |
| Peso | 30 kg | 35 kg |
Dati dichiarati dal costruttore IPC. Sono disponibili anche esecuzioni a 4 poli e la versione Plus con avvolgitubo: chiedici la configurazione esatta prima dell'ordine.
Applicazioni
La PW-C25 è dimensionata per un uso professionale quotidiano di durata media, non per il lavoro continuo su tre turni. Nella pratica la vediamo lavorare bene in queste situazioni.
- Officine e autofficine. Lavaggio di sottoscocca, cerchi, pianali, attrezzatura e pavimento a fine giornata. Gli 800 l/h della versione trifase fanno la differenza sui pavimenti.
- Aziende agricole. Trattori, rimorchi, attrezzi da lavoro, box e corsie di alimentazione. Qui la testata in ottone e i pistoni in ceramica contano, perché l'acqua di pozzo è spesso dura e sporca.
- Edilizia. Pulizia di casseforme, betoniere, ponteggi, attrezzatura a fine cantiere. Il telaio compatto sopporta il trasporto sul furgone.
- Nautica e rimessaggi. Lavaggio scafi, carrelli e piazzali. Attenzione a risciacquare la macchina dopo l'uso in ambiente salino.
- Strutture ricettive e condomini. Piazzali, rampe, aree rifiuti, arredo esterno.
Se invece serve sciogliere grasso, olio o residui organici, l'acqua fredda non basta: a quel punto il confronto va fatto con una macchina ad acqua calda come la PW-H21 o la PW-H31.
L'alimentazione idrica: l'errore che uccide le pompe
La PW-C25 aspira 540 o 800 litri all'ora. Sembra poco, ma è una portata continua che l'alimentazione deve garantire senza cali. Se il rubinetto, il tubo o il filtro non riescono a fornirla, la pompa aspira aria insieme all'acqua e si innesca la cavitazione: le bolle collassano contro le superfici interne e le erodono. La macchina lo segnala battendo e vibrando in modo anomalo, e chi non riconosce il sintomo continua a lavorare finché la pompa cede.
Le regole pratiche sono tre. Alimentare con un tubo di diametro adeguato e il più corto possibile, mai con un tubo da giardino sottile e lungo venti metri. Tenere pulito il filtro in ingresso, controllandolo con la stessa frequenza con cui si pulisce un filtro dell'aria. Non pescare mai da un recipiente aperto se il costruttore non lo prevede, oppure farlo solo con il battente positivo, cioè con il pelo dell'acqua sopra la pompa.
La temperatura massima dell'acqua in ingresso è 50 gradi. È un dato che riguarda chi collega la macchina a un ricircolo o a un impianto di recupero: sopra quella soglia le tenute soffrono.
Ugelli, angoli e detergente
Sull'ugello si gioca gran parte del risultato. Un ugello a getto stretto concentra tutta l'energia su pochi millimetri quadrati: pulisce in profondità ma avanza lentissimo e su superfici delicate lascia il segno. Un ugello a ventaglio ampio copre molta superficie ed è quello giusto per risciacqui e superfici verniciate. Su una macchina da 150-180 bar la differenza fra un ugello nuovo e uno consumato è facilmente il quindici per cento di pressione effettiva: l'orifizio si allarga con l'uso, la portata resta la stessa ma la pressione scende, e chi non lo sa pensa che si sia guastata la pompa.
Il serbatoio da 3 litri eroga il detergente in bassa pressione, cioè con la lancia in posizione di bassa: è il modo corretto, perché il prodotto deve depositarsi e agire, non essere polverizzato via. La sequenza che funziona è sempre la stessa: bagnare, applicare il detergente dal basso verso l'alto, lasciare il tempo di contatto indicato dal produttore senza far asciugare, risciacquare dall'alto verso il basso in alta pressione. Trovi i prodotti compatibili fra i nostri detergenti professionali.
Domande frequenti
La monofase eroga 150 bar e 540 l/h assorbendo 2,8 kW e 12 A su rete a 230 V. La trifase eroga 180 bar e 800 l/h con 4,7 kW ma solo 8,6 A per fase su rete a 400 V. La trifase lavora più in fretta e stressa meno la linea, ma richiede un allacciamento a 400 V.
Fino a 50 gradi in ingresso, che è il limite dichiarato dal costruttore. Sopra quella temperatura le tenute si degradano rapidamente. La PW-C25 è una macchina ad acqua fredda: non ha caldaia e non riscalda l'acqua.
È costruita per un impiego professionale quotidiano di durata media. Per turni lunghi e continui la scelta corretta è un modello a 4 poli e 1400 giri, che lavora più lentamente e scalda meno: nella gamma sono la PW-C40 e la PW-C55.
Sì, entro i limiti previsti dal costruttore. Ogni metro aggiunto introduce una perdita di carico, quindi la pressione alla lancia scende leggermente. Se serve raggiungere punti lontani conviene valutare una macchina con avvolgitubo e tubo più lungo di serie, oppure una installazione fissa come la ML-C.
Sì, ed è uno dei motivi per scegliere questa fascia. Tenute, valvole e pistoni sono ricambi disponibili e la manutenzione si fa in officina. Su una pompa assiale economica, nella maggior parte dei casi si sostituisce l'intero gruppo.
Svuotare completamente il circuito e, se la macchina resta in un locale non riscaldato, far circolare un liquido antigelo per pompe. L'acqua residua che gela dentro la testata la spacca, ed è un danno non coperto da garanzia.
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Dicci che cosa devi lavare, quante ore al giorno e che alimentazione elettrica e idrica hai a disposizione: ti diciamo quale delle due versioni ha senso, e se il tuo lavoro richiede invece acqua calda o una macchina di classe superiore te lo diciamo prima dell'ordine. Vendiamo, installiamo e assistiamo direttamente le idropulitrici IPC.
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