Idropulitrice IPC PW-C33 ad acqua fredda
La PW-C33 è la macchina che risolve il problema di chi deve lavare spesso ma non ha né lo spazio né l'impianto elettrico per una idropulitrice da capannone. Pesa venticinque chili, si alimenta da una presa normale, ha un manico telescopico e sei ugelli in dotazione: è pensata per essere portata dove serve, non per stare ferma in un angolo dell'officina.
Alimentazione230 V monofase
Testata in alluminio o testata in ottone: la scelta che conta
La PW-C33 esiste in tre esecuzioni, e la differenza più importante fra loro non è quella che compare per prima nel listino. Le prime due erogano entrambe 150 bar e 500 litri all'ora assorbendo 2,5 kW: sembrano identiche, ma una ha la testata pompa in alluminio e l'altra in ottone.
L'alluminio è leggero, economico e va benissimo con acqua di rete pulita e con un uso non intensivo. L'ottone costa di più e pesa di più, ma conduce meglio il calore e soprattutto resiste all'aggressione chimica dell'acqua dura. Dove l'acqua è molto calcarea, oppure dove si lavora con detergenti alcalini o acidi e capita che qualche residuo resti nel circuito, la testata in alluminio si corrode molto prima. È esattamente la situazione delle aziende agricole con pozzo proprio, delle stalle e di molte zone della Toscana interna.
La terza esecuzione, quella da 160 bar e 540 litri all'ora con 3,2 kW, monta anch'essa la testata in ottone ed è la versione da prendere se la macchina lavora tutti i giorni. Il salto di prestazioni è contenuto, ma il salto di robustezza è reale.
Pompa assiale: cosa aspettarsi davvero
La PW-C33 monta una pompa assiale. È importante saperlo perché definisce il perimetro d'uso corretto della macchina. In una pompa assiale i pistoni sono azionati da un piatto inclinato solidale con l'albero motore: la costruzione è semplice e compatta, il che spiega i venticinque chili di peso complessivo, ma i pistoni ricevono anche una spinta laterale che le pompe a biella manovella non hanno.
La conseguenza pratica è che la PW-C33 rende al meglio in cicli di lavoro discontinui: un'ora di lavaggio, poi altro, poi ancora mezz'ora. Se il tuo impiego è quattro o cinque ore consecutive di getto tutti i giorni, la macchina corretta è una a pompa a biella e motore a 1400 giri, come la PW-C40 o la PW-C55. Preferiamo dirlo prima dell'acquisto piuttosto che spiegarlo dopo, quando la pompa è andata.
Vale anche il confronto interno alla gamma: la PW-C32 è la sorella minore, con 120 o 130 bar, 400-420 litri all'ora, venti chili e tubo da otto metri. La C33 aggiunge pressione, portata, due metri di tubo e la possibilità della testata in ottone.
I sei ugelli in dotazione e a cosa serve ciascuno
Molte idropulitrici arrivano con un ugello solo. La PW-C33 ne porta sei, ed è un vantaggio concreto perché l'ugello è il componente che decide come lavora la macchina.
- Ugello 0 gradi. Getto puntiforme, tutta l'energia su pochi millimetri quadrati. Serve per staccare incrostazioni localizzate. Non va usato per lavare superfici: su legno, intonaco e vernice lascia un solco.
- Ugello 15 gradi. Il getto da lavoro pesante. Cemento, ferro, macchinari, fango secco. Avanza lentamente ma stacca.
- Ugello 25 gradi. Il compromesso migliore per la maggior parte dei lavori: pavimentazioni, veicoli sporchi, attrezzatura.
- Ugello 40 gradi. Ventaglio ampio per risciacqui e superfici delicate. Copre molta superficie con bassa aggressività.
- Ugello detergente. Lavora in bassa pressione e permette al prodotto di depositarsi invece di essere polverizzato via.
- Ugello turbo. Getto puntiforme che ruota velocemente descrivendo un cono: unisce la potenza dello 0 gradi alla copertura di un ugello a ventaglio. È il pezzo che fa la differenza sui pavimenti in cemento sporchi.
Un'avvertenza che vale su tutte le macchine: gli ugelli si consumano. L'orifizio si allarga, la portata resta costante e la pressione cala. Quando dopo qualche stagione la macchina sembra aver perso forza, prima di pensare alla pompa conviene sostituire l'ugello: costa poco e nella maggior parte dei casi risolve.
Dati tecnici
| Caratteristica | PW-C33 I 1508 A | PW-C33 I 1508 AO | PW-C33 I 1609 AO |
|---|
| Codice IPC | IDAF94427 | IDAF94461 | IDAF94429 |
| Pressione | 150 bar / 15 MPa | 150 bar / 15 MPa | 160 bar / 16 MPa |
| Portata acqua | 500 l/h | 500 l/h | 540 l/h |
| Potenza assorbita | 2,5 kW | 2,5 kW | 3,2 kW |
| Alimentazione | 1-230 V-50 Hz | 1-230 V-50 Hz | 1-230 V-50 Hz |
| Pompa / testata | Assiale / alluminio | Assiale / ottone | Assiale / ottone |
| Temperatura max acqua in ingresso | 50 gradi | 50 gradi | 50 gradi |
| Tubo alta pressione | 10 m | 10 m | 10 m |
| Serbatoio detergente | 1,2 litri integrato | 1,2 litri integrato | 1,2 litri integrato |
| Dimensioni (Lxlxh) | 43,9 x 39 x 95 cm | 43,9 x 39 x 95 cm | 43,9 x 39 x 95 cm |
| Peso | 25 kg | 25 kg | 26 kg |
Dati dichiarati dal costruttore IPC. Dotazione: sei ugelli, manico telescopico, filtro di protezione integrato, serbatoio detergente incorporato.
Applicazioni
La PW-C33 è la macchina giusta dove serve una idropulitrice vera ma la logistica impone leggerezza e alimentazione monofase.
- Manutentori e imprese di pulizia. Si carica sul furgone da soli, si scarica senza rampa e si collega ovunque ci sia una presa. Il manico telescopico serve proprio a questo.
- Attività commerciali e ristorazione. Dehors, cortili, aree rifiuti, arredo esterno, griglie e canaline. Il filtro integrato protegge la pompa quando l'acqua non è pulitissima.
- Strutture ricettive e campeggi. Piazzole, bagni comuni esterni, camminamenti, giochi e arredi. Per queste realtà spesso serve anche una lavapavimenti per gli interni.
- Officine e piccole aziende. Lavaggio attrezzatura, pianali, pavimento a fine turno.
- Agricoltura e hobby farm. Attrezzi, rimorchi, box: in questo caso conviene sempre la versione con testata in ottone.
Se il lavoro comprende grasso, olio o residui organici, l'acqua fredda arriva a un limite fisico che nessuna pressione supera. In quel caso il confronto va spostato sulle macchine ad acqua calda, a partire dalla PW-H21.
Alimentazione elettrica e idrica: i due controlli prima dell'acquisto
Sul lato elettrico, 2,5 o 3,2 kW su rete monofase significano rispettivamente circa 11 e 14 ampere in esercizio, con uno spunto più alto all'avviamento. Su un contatore domestico da 3 kW la macchina fa scattare l'interruttore quasi sicuramente; su una linea da 6 kW dedicata lavora senza problemi. È il primo controllo da fare, e va fatto prima dell'ordine, non dopo la consegna.
Sul lato idrico, la macchina deve ricevere almeno la portata che consuma, cioè 500 o 540 litri all'ora, senza cali. Un tubo di alimentazione sottile e lungo, o un filtro sporco, provocano cavitazione: la pompa aspira aria, batte, vibra e si erode dall'interno. Il sintomo è un rumore irregolare e una pressione che oscilla. Chi lo riconosce spegne e controlla l'alimentazione; chi non lo riconosce continua e rovina la pompa.
La temperatura massima dell'acqua in ingresso è 50 gradi. Vale se si preleva da un serbatoio esposto al sole o da un ricircolo.
Manutenzione: poche cose, ma da fare
Una idropulitrice di questa fascia richiede attenzioni minime, che però decidono se dura tre anni o dieci. Il filtro in ingresso va controllato regolarmente e pulito: è l'unica barriera fra la pompa e la sabbia. Gli ugelli vanno sostituiti quando la pressione cala, senza aspettare. Il tubo alta pressione va controllato a vista, e alla prima traccia di rigonfiamento o di trefoli metallici affioranti va sostituito, perché un tubo che cede a 160 bar è pericoloso.
Dopo l'uso con detergente il circuito va risciacquato facendo girare la macchina con sola acqua per qualche minuto: è il modo per non lasciare prodotto aggressivo a contatto con le tenute per giorni. Prima di un fermo invernale in locale non riscaldato, il circuito va svuotato o riempito di liquido antigelo per pompe: l'acqua che gela dentro la testata la rompe.
Domande frequenti
Ottone se l'acqua è dura o se si usano detergenti con regolarità, e sempre se la macchina lavora tutti i giorni. Alluminio se l'acqua è di rete, pulita, e l'uso è discontinuo. La differenza di prezzo si recupera al primo intervento risparmiato.
Serve una linea che regga 11-14 ampere in esercizio più lo spunto. Su un impianto domestico da 3 kW non è sufficiente. Su una linea dedicata da 6 kW la macchina lavora regolarmente. Va verificato prima dell'acquisto.
La PW-C32 arriva a 120 o 130 bar con 400-420 l/h, pesa venti chili e ha il tubo da otto metri. La PW-C33 sale a 150 o 160 bar con 500-540 l/h, ha il tubo da dieci metri e la possibilità della testata in ottone. Il salto reale è sulla portata e sulla robustezza della testata.
Sì, usando l'ugello a 40 gradi e mantenendo la distanza. Gli ugelli a 0 e 15 gradi non vanno avvicinati alla vernice, e nessun ugello va puntato direttamente su guarnizioni, adesivi e prese d'aria. Il turbo va tenuto lontano dalle superfici verniciate.
Dipende quasi solo da due cose: che l'alimentazione idrica sia sempre sufficiente e che la macchina non venga usata oltre il ciclo di lavoro per cui è costruita. Rispettando queste due condizioni, una pompa assiale di questa qualità regge molti anni.
No. È molto aggressivo: ottimo su cemento, pietra grezza e ferro, sconsigliato su legno, intonaco, vernice e materiali plastici. La regola è provare sempre su una porzione nascosta prima di lavorare l'intera superficie.
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Dicci che acqua hai, quante ore al giorno lavori e su che superfici: ti indichiamo quale delle tre esecuzioni ha senso e se, nel tuo caso, conviene salire di classe. Trovi l'intera gamma nella pagina delle idropulitrici professionali e il resto dell'attrezzatura fra le macchine per la pulizia.
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