Idropulitrice industriale Nilfisk MC 6P ad acqua fredda
La MC 6P nella configurazione 120/1950 è una macchina che va letta al contrario rispetto a come si leggono di solito le idropulitrici. Ha meno pressione della MC 4M che le sta sotto in gamma, 120 bar contro 180, e non è un errore di listino: eroga quasi milleduecento litri all'ora in più. È costruita per coprire superficie, non per insistere su un punto, ed è la ragione per cui chi la compra guardando solo la colonna dei bar quasi sempre compra la macchina sbagliata.
Acqua in ingressofino a 80 gradi
Milleottocentocinquanta litri all'ora: che cosa vuol dire in pratica
La portata normalizzata della MC 6P-120/1950 è di 1850 litri all'ora, cioè poco più di trenta litri al minuto in continuo. Per capire che cosa significa conviene fare un confronto interno alla gamma invece di leggere il numero da solo.
La MC 2C eroga 540 litri all'ora normalizzati. La MC 4M ne eroga 660. La MC 6P ne eroga quasi il triplo della seconda e più del triplo della prima. A parità di ugello, questo si traduce direttamente in superficie coperta nell'unità di tempo.
Il dato che riassume meglio la differenza è però un altro, ed è la forza di impatto: 8,2 chilogrammi forza contro i 3,6 della MC 4M e i 2,5 della MC 2C. La forza di impatto misura quanto il getto spinge sulla superficie e tiene conto sia della pressione sia della portata. È il motivo per cui una macchina da 120 bar può colpire con più del doppio della forza di una da 180: i litri contano quanto i bar, e su superfici estese contano di più.
La conseguenza operativa è che la MC 6P è la scelta corretta quando il tempo di lavoro se ne va a spostare il getto, non a insistere su un punto. Piazzali, capannoni, silos, corsie zootecniche, flotte di mezzi, strutture da lavare per intero: sono tutti casi in cui il collo di bottiglia è la portata.
Chi invece ha bisogno di alta pressione dentro il segmento premium non deve rinunciare: la stessa famiglia MC 6P esiste nelle configurazioni 180/1300 e 200/1050, che spostano l'equilibrio verso i bar mantenendo la stessa base meccanica. È una scelta di configurazione, non di classe.
Ottanta gradi in ingresso: l'unica della gamma fredda
Su tutte le idropulitrici ad acqua fredda della gamma MC la temperatura massima dell'acqua in ingresso è 60 gradi. Sulla MC 6P sale a 80, ed è una differenza che apre una possibilità concreta.
Significa che la macchina può essere alimentata con acqua già riscaldata proveniente da un'altra fonte: acqua di processo, acqua di recupero, acqua preriscaldata da un impianto esistente. In molti stabilimenti quella risorsa c'è già e viene sprecata, e collegarla a una macchina che la accetta trasforma una idropulitrice ad acqua fredda in una macchina che lava a caldo senza consumare un litro di gasolio.
Va detto con chiarezza che cosa non significa: la MC 6P non ha caldaia e non riscalda nulla. Se l'acqua calda va prodotta dalla macchina, il riferimento è la gamma MH, per esempio la MH 6P, che condivide con questa la pompa NA6 a quattro pistoni.
Il limite degli 80 gradi è comunque un limite: sopra quella soglia le tenute si degradano rapidamente e la garanzia non copre il danno. Se la fonte è un ricircolo la cui temperatura sale durante la giornata, il controllo va fatto con un termometro e non a sensazione.
Dati tecnici
| Caratteristica | MC 6P-120/1950 FAXT |
|---|
| Codice articolo | 107146774 |
| Pressione di esercizio | 120 bar / 12 MPa |
| Portata acqua Qmax | 1950 l/h |
| Portata acqua Qiec | 1850 l/h |
| Forza di impatto | 8,2 kgf |
| Potenza assorbita | 7,5 kW |
| Alimentazione | 400 V / 3 fasi / 50 Hz |
| Corrente assorbita | 16 A |
| Giri motore | 1450 giri/min |
| Pompa | NA6 a piatto oscillante |
| Pistoni | 4, in ceramica |
| Temperatura max acqua in ingresso | 80 gradi |
| Altezza di aspirazione a secco | 1 m |
| Tubo alta pressione | 15 m, DN10 |
| Cavo elettrico | 8 m |
| Ugello | Tornado Plus 1500 |
| Serbatoi detergente | 2 x 2,5 litri con dosaggio a 2 vie |
| Telaio | acciaio da 30 mm |
| Dimensioni (Lxlxh) | 930 x 570 x 1020 mm |
| Peso | 96 kg |
| Garanzia dichiarata | 3 anni |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk. Nel nome del modello il primo numero è la pressione di esercizio e il secondo la portata massima. Il materiale della testata pompa non è pubblicato da Nilfisk per questo modello e quindi non compare in tabella. Nella stessa famiglia esistono le configurazioni 180/1300, 170/1610, 200/1050 e 100/1610.
Regolazione a flusso invece che a pressione
È la caratteristica costruttiva più interessante di questa macchina e quella che meno viene spiegata, perché sta dentro un acronimo.
Sulle idropulitrici della fascia media il sistema di avvio e arresto è attivato dalla pressione: quando si chiude la pistola la pressione nel circuito sale, un pressostato lo rileva e ferma il motore. È una soluzione collaudata, ma significa che a ogni chiusura della pistola l'intero circuito va in pressione massima e poi si scarica.
La MC 6P adotta invece un sistema attivato dal flusso: quello che viene rilevato non è l'aumento di pressione ma la cessazione del passaggio d'acqua. Il circuito non viene portato a picchi di pressione a ogni rilascio della leva, con due conseguenze pratiche. La prima è meno sollecitazione su valvole, tenute e tubo, che a milleottocento litri all'ora e con lavorazioni fatte di molte aperture e chiusure diventa un fattore reale di durata. La seconda è un comportamento più dolce alla lancia, che l'operatore percepisce come minore contraccolpo.
Alla regolazione a flusso Nilfisk affianca su questa macchina una funzione di sicurezza sul basso livello dell'olio pompa, che interviene prima che la mancanza di lubrificazione produca danni. Su una macchina che lavora otto ore al giorno in ambienti dove nessuno guarda gli oblò, è una protezione che si ripaga da sola.
La portata dell'acqua è regolabile direttamente sulla testata della pompa: si può quindi ridurre il volume erogato quando la lavorazione non lo richiede, senza cambiare ugello.
Il tubo DN10 e il cavo da otto metri
Due dettagli della dotazione meritano una spiegazione perché sono conseguenze dirette della portata, non accessori premium.
Il tubo alta pressione è DN10, cioè di diametro interno maggiore rispetto al DN6 delle macchine di classe inferiore. Non è una scelta estetica: far passare trenta litri al minuto dentro un tubo da sei millimetri produce una perdita di carico che si mangia una parte significativa della pressione utile. Il diametro maggiorato serve a portare alla lancia la pressione che la pompa genera davvero. È anche il motivo per cui, se si aggiunge una prolunga, questa deve essere dello stesso diametro: una prolunga DN6 su una macchina da 1950 litri all'ora vanifica buona parte del vantaggio.
Il cavo elettrico è da otto metri invece dei cinque standard, e sommato ai quindici metri di tubo definisce un raggio operativo di lavoro che riduce il numero di volte in cui la macchina va spostata. Su novantasei chili con freno di stazionamento, spostarla meno è un vantaggio concreto.
Il telaio è in acciaio da trenta millimetri con maniglia ribaltabile e punti di sollevamento dedicati, ruote posteriori di grande diametro e ruota anteriore piroettante dotata di freno. È la configurazione da macchina che vive in stabilimento e che ogni tanto viene caricata su un mezzo, non da macchina che si porta in giro tutti i giorni.
Per quali lavori ha senso
Nilfisk destina esplicitamente questa macchina a clienti dell'industria, dell'agricoltura pesante, del settore navale, dei trasporti e dell'industria alimentare. Nella pratica il criterio è uno solo: superficie da coprire.
Autotrasporto e flotte. Lavaggio di motrici, semirimorchi, cassoni, cisterne. Su un mezzo pesante gran parte del tempo se ne va a risciacquare, ed è esattamente dove i litri battono i bar.
Zootecnia e agricoltura intensiva. Capannoni, corsie di alimentazione, box, silos, attrezzature. Qui contano la portata e i quattro pistoni ceramici, perché l'acqua è quasi sempre di pozzo.
Industria alimentare. Pavimentazioni, vasche, nastri, aree di lavorazione. La possibilità di alimentare con acqua fino a 80 gradi consente di sfruttare l'acqua calda di stabilimento dove esiste.
Cantieristica navale e portuale. Scafi, ponti, piazzali, strutture. Il doppio serbatoio detergente con dosaggio a due vie permette di alternare due prodotti senza svuotare e riempire.
Logistica e grandi superfici. Piazzali, banchine, rampe, aree di manovra, dove il metro quadro all'ora è l'unica unità di misura che conta.
Non è la macchina giusta dove il problema è un'incrostazione tenace su superficie ridotta: lì servono bar, e dentro la stessa famiglia le configurazioni 180/1300 e 200/1050 sono più adatte. E non è la macchina giusta dove lo sporco è grasso, perché nessuna portata scioglie il grasso: quello richiede temperatura, e il riferimento resta la gamma MH.
Sedici ampere e milleottocento litri: le due verifiche
Prima di ordinare una macchina di questa classe ci sono due condizioni al contorno da verificare, ed entrambe possono comportare un intervento da mettere a budget.
Sul lato elettrico servono 7,5 kW e 16 ampere per fase su rete trifase a 400 V, più lo spunto di avviamento. È un assorbimento che richiede una linea dedicata con protezione dimensionata. Su impianti datati questo comporta spesso un intervento sul quadro, e conviene farlo verificare da un elettricista prima della consegna e non il giorno dell'installazione.
Sul lato idrico il requisito è quello che sorprende di più: 1950 litri all'ora significa oltre trenta litri al minuto in continuo, e pochissime utenze lo garantiscono stabilmente. La soluzione corretta è una vasca di accumulo con galleggiante, dimensionata per almeno un'ora di lavoro, con la pompa alimentata sotto battente. Serve anche a filtrare meglio l'acqua a monte.
Se l'alimentazione non tiene, la pompa aspira aria insieme all'acqua e si innesca la cavitazione: le bolle collassano contro le superfici interne e le erodono. Il sintomo è un battito irregolare accompagnato da oscillazioni della pressione. Chi lo riconosce spegne e controlla; chi non lo riconosce continua e in poche ore compromette una pompa che costa quanto una buona macchina di classe media.
Va infine considerato lo smaltimento dell'acqua di lavaggio: con questi volumi il refluo prodotto in un turno è notevole e, nella maggior parte dei contesti industriali, contiene oli o residui di processo che richiedono griglia di raccolta e disoleatore prima dello scarico.
Uso e manutenzione corretti
Una macchina destinata a lavorare tutti i giorni per anni richiede una manutenzione programmata, non a rottura.
L'olio della pompa va sostituito agli intervalli indicati dal costruttore e controllato più spesso. La funzione di sicurezza sul basso livello protegge dal caso limite, ma non sostituisce il controllo: un olio lattiginoso segnala infiltrazione d'acqua e quindi tenute da rivedere prima che il danno raggiunga i cuscinetti.
Il filtro in ingresso va controllato quotidianamente nei contesti polverosi e comunque con regolarità. Su una macchina che aspira trenta litri al minuto, un filtro parzialmente ostruito produce esattamente lo stesso effetto di un'alimentazione insufficiente.
Gli ugelli sono materiale di consumo e vanno sostituiti quando la pressione al lavoro cala a parità di condizioni. Su questa macchina l'ugello di serie è il Tornado Plus 1500, e usarne uno di calibro diverso cambia il rapporto fra pressione e portata: va fatto con cognizione, non per tentativi.
Il tubo DN10 va ispezionato periodicamente e sostituito al primo segnale di cedimento. Vale la pena ripeterlo: le prolunghe devono essere dello stesso diametro, altrimenti si perde pressione utile.
Il fermo invernale richiede lo svuotamento del circuito o il riempimento con antigelo per pompe, se la macchina resta in locale non riscaldato.
Sulla sicurezza, la forza di impatto di 8,2 chilogrammi forza è più del triplo di quella di una macchina compatta e si sente alla lancia. L'operatore lavora costantemente contro una spinta, e su turni lunghi questo produce affaticamento reale: dove il lavoro è continuativo vale la pena valutare lance con supporto o sistemi rotanti invece dell'uso a mano libera.
Perché comprarla da Ecologydrive
Su una macchina di questa classe la parte difficile non è la vendita ma il dimensionamento, e su quello lavoriamo prima dell'ordine. Ti diciamo se la tua alimentazione idrica regge la portata, se il quadro elettrico va toccato, e soprattutto se la configurazione a 120 bar è quella giusta per il tuo tipo di sporco o se ti serve una delle varianti a pressione più alta della stessa famiglia.
Siamo a Montemurlo, in provincia di Prato, e seguiamo direttamente l'assistenza su quello che forniamo. Trovi il resto della gamma nella pagina delle macchine per pulizia Nilfisk, il confronto con le altre marche fra le idropulitrici professionali e il resto dell'attrezzatura fra le macchine per la pulizia.
Domande frequenti
Perché è costruita per un lavoro diverso. La MC 4M fa 180 bar con 740 l/h, la MC 6P fa 120 bar con 1950 l/h. La forza di impatto della MC 6P è 8,2 kgf contro 3,6, perché i litri contano quanto i bar. È una macchina da superficie estesa, non da incrostazione puntuale. Per l'alta pressione nel segmento premium esistono le configurazioni 180/1300 e 200/1050.
Raramente in continuo. Sono oltre trenta litri al minuto senza cali. La soluzione stabile è una vasca di accumulo con galleggiante e la pompa alimentata sotto battente, che elimina il rischio di cavitazione e permette anche una filtrazione migliore a monte.
Sì, ed è l'unica della gamma ad acqua fredda a dichiararlo. Consente di sfruttare acqua di processo o di recupero già calda. Sopra quella soglia però le tenute si degradano rapidamente: se la fonte è un ricircolo che scalda durante la giornata, la temperatura va misurata, non stimata.
Il sistema rileva la cessazione del passaggio d'acqua invece dell'aumento di pressione, quindi il circuito non viene portato a picchi di pressione a ogni chiusura della pistola. Su lavorazioni fatte di molte aperture e chiusure significa meno sollecitazione su valvole, tenute e tubo, e un comportamento più dolce alla lancia.
No, deve essere dello stesso diametro DN10. Una prolunga DN6 su una macchina da 1950 litri all'ora introduce una perdita di carico che vanifica buona parte della pressione utile alla lancia.
Una linea trifase a 400 V dedicata, dimensionata per 16 ampere per fase più lo spunto di avviamento, con protezione adeguata. Su impianti datati può comportare un intervento sul quadro, da verificare prima della consegna.
A tenere pronti due prodotti diversi e selezionarli con la valvola di dosaggio a due vie, senza svuotare e riempire. Su cicli che alternano uno sgrassante e un sanificante, o un prodotto acido e uno alcalino, è una comodità che cambia i tempi di lavoro.
Parliamo del tuo impianto prima dell'ordine
Su questa classe di macchine la scelta si fa sulle condizioni al contorno: portata d'acqua garantita, potenza disponibile, smaltimento e tipo di sporco. Descrivici il caso e ti diciamo quale configurazione della famiglia MC 6P ha senso, oppure se la soluzione corretta è un'altra macchina.
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