Idropulitrice Nilfisk MH 3C ad acqua calda
La MH 3C è la macchina con cui si entra nell'acqua calda Nilfisk, e porta con sé una caratteristica che a questo livello di gamma non è affatto scontata: lo stadio vapore. Oltre ai novanta gradi dell'acqua calda liquida arriva a centocinquanta gradi in modalità vapore, e questo le permette di affrontare sporchi che una idropulitrice a caldo di ingresso normalmente non tocca.
Temperatura90 gradi, vapore 150
Serbatoi15 l gasolio, 10 l detergente
Novanta gradi o centocinquanta: due modi di lavorare diversi
Su una idropulitrice ad acqua calda il numero che conta non è solo la temperatura massima, ma che cosa esce dalla lancia a quella temperatura.
Fino ai novanta gradi il getto è acqua calda liquida ad alta pressione. È il modo di lavorare più produttivo su superfici che sopportano la pressione: pavimenti, telai, motori, attrezzature, pianali. Il calore scioglie il legame fra il grasso e il supporto, la pressione porta via il residuo. È il regime che si usa per la maggior parte del tempo.
Sopra i cento gradi, con l'ugello adeguato, il getto contiene vapore. Cambia completamente natura: la portata d'acqua è molto ridotta, la pressione meccanica quasi sparisce e quello che agisce è il calore. Serve dove il residuo è tenace ma la superficie non tollera l'alta pressione, oppure dove serve una temperatura elevata più che una forza: cere, adesivi, residui appiccicosi, macchinari con parti delicate, guarnizioni, e la sanificazione in ambienti alimentari.
La MH 3C arriva a centocinquanta gradi, ed è la caratteristica che la distingue nettamente dalla MH 3M che le sta sopra in gamma: la MH 3M, pur essendo una macchina costruita meglio per l'uso prolungato, si ferma a ottanta gradi e non ha stadio vapore. È uno dei casi in cui salire di segmento fa perdere una funzione, ed è bene saperlo prima e non dopo.
La caldaia EcoPower e la funzione EcoMode
Il gruppo termico della MH 3C ha una potenza di cinquantacinque kilowatt e un rendimento dichiarato da Nilfisk superiore al novantadue per cento. Sul rendimento di una caldaia conviene fermarsi un momento, perché è un dato che si traduce direttamente in gasolio.
Il rendimento misura quanta parte dell'energia contenuta nel combustibile finisce nell'acqua invece che nei fumi di scarico. Fra una caldaia all'ottantacinque per cento e una al novantadue, a parità di lavoro svolto, la differenza di consumo è nell'ordine dell'otto per cento. Su una macchina che brucia 3,2 chili di gasolio all'ora e lavora qualche centinaio di ore l'anno, è una cifra che si vede in bilancio.
La funzione EcoMode lavora dall'altra parte del problema: limita la temperatura di esercizio nelle lavorazioni che non richiedono il massimo. È il modo più efficace per contenere il consumo, perché la maggior parte degli sporchi grassi si stacca a sessanta o settanta gradi e portare l'acqua a novanta quando non serve significa bruciare combustibile per niente.
Il conto sull'autonomia è semplice da fare. Quindici litri di gasolio con un consumo dichiarato di 3,2 chili all'ora corrispondono a poco meno di quattro ore di funzionamento continuo del bruciatore. Ma il bruciatore lavora solo quando la pistola è aperta e la temperatura richiesta supera quella dell'acqua in ingresso: nell'uso reale, con pause e tratti a freddo, un pieno copre agevolmente più di una giornata.
Dati tecnici
| Caratteristica | MH 3C-180/780 PA 400/3/50 EU |
|---|
| Codice articolo | 107146890 |
| Pressione di esercizio | 180 bar |
| Pressione massima | 250 bar |
| Portata acqua Qmax | 780 l/h |
| Portata acqua Qiec | 708 l/h |
| Potenza assorbita | 5,3 kW |
| Alimentazione | 400 V / 3 fasi / 50 Hz |
| Corrente assorbita | 9,0 A, fusibile C 16 A |
| Temperatura acqua in uscita | 90 gradi, stadio vapore 150 gradi |
| Temperatura max acqua in ingresso | 40 gradi |
| Pressione acqua in ingresso | da 1 a 10 bar |
| Potenza termica caldaia | 55 kW |
| Serbatoio gasolio | 15 litri |
| Serbatoio detergente | 10 litri |
| Pompa | Assiale NA3, testata in ottone |
| Comando a distanza | PA, attivato dalla pressione |
| Tubo alta pressione | 10 m, DN6 |
| Ugello | NT 0400 |
| Rumorosità LpA | 80,6 dB(A) |
| Forza di reazione alla lancia | 32,9 N |
| Olio pompa | 0,41 litri, SAE 80W-90 |
| Dimensioni (Lxlxh) | 1010 x 700 x 1016 mm |
| Peso | 119 kg |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, tratti dal manuale d'uso e dalle schede ufficiali. Sul materiale dei pistoni la documentazione Nilfisk non è univoca fra manuale e brochure di gamma, quindi il dato non compare in tabella: chiedicelo e verifichiamo sul codice esatto prima dell'ordine. Nella stessa famiglia esistono le configurazioni 145/600 monofase e la versione PAX con tubo maggiorato.
MH 3C e MH30C non sono la stessa macchina
È un punto su cui vale la pena essere espliciti, perché genera confusione anche fra i rivenditori e può portare a ordinare il codice sbagliato.
La MH 3C, codice 107146890 nella configurazione 180/780 PA, è la compatta della gamma MH consolidata, quella descritta in questa scheda.
La MH30C, codice 107147101, è una macchina diversa: appartiene alla nuova generazione MH, livello Standard. Condivide con la MH 3C la pressione e la portata nominali, 180 bar e 780 litri all'ora, e ingombri simili, ma differisce su potenza assorbita, potenza termica della caldaia e peso. La caldaia della nuova gamma è predisposta ai biocarburanti e la macchina si integra con l'applicazione di servizio Nilfisk per la diagnostica.
Una precisazione che facciamo volentieri perché in giro si legge il contrario: i dati di efficienza più spinti pubblicizzati sulla nuova gamma MH, insieme alle certificazioni di alta efficienza, sono riferiti da Nilfisk al livello Advanced e non al livello Standard. Attribuirli alla MH30C sarebbe scorretto, e noi non lo facciamo.
Se stai confrontando preventivi di fornitori diversi, la prima cosa da guardare è il codice articolo, non la sigla. Due offerte che dicono entrambe "Nilfisk 180 bar 780 l/h acqua calda" possono riferirsi a due macchine di generazioni diverse.
L'anticalcare regolabile: la protezione che decide la vita della macchina
Su una idropulitrice ad acqua calda il componente che determina la durata non è la pompa ma la serpentina della caldaia, e il suo nemico è il calcare.
Il meccanismo è chimico e inevitabile: riscaldare l'acqua sposta l'equilibrio dei sali disciolti e li fa precipitare, e precipitano sulle pareti più calde, che sono esattamente quelle dello scambiatore. Il deposito riduce la sezione di passaggio e peggiora lo scambio termico.
Le conseguenze arrivano in ordine prevedibile. Prima la temperatura in uscita non raggiunge più il valore impostato. Poi il bruciatore lavora più a lungo per ottenere lo stesso risultato, quindi il consumo di gasolio sale. Infine la circolazione si compromette e la serpentina va sostituita, con un intervento che costa una frazione consistente del valore della macchina.
La MH 3C integra un sistema anticalcare regolabile in funzione della durezza dell'acqua. La parola chiave è regolabile: significa che il dosaggio va impostato sul valore reale della tua acqua, non lasciato al valore di fabbrica. Il dato della durezza si ottiene dal gestore idrico o con un kit da poche decine di euro, e va misurato, non stimato dal colore del bollitore.
Va poi ricordato che il prodotto anticalcare si consuma e il serbatoio va rabboccato. Un serbatoio anticalcare vuoto non dà nessun allarme immediato: il danno si accumula in silenzio e si scopre mesi dopo, quando la temperatura non sale più.
Le protezioni e l'autodiagnosi
Sulla MH 3C Nilfisk monta alcune funzioni di controllo che sulle macchine di questa fascia non sempre ci sono, e che vale la pena conoscere perché cambiano il modo in cui si gestisce un guasto.
- Cellula di controllo fiamma. Rileva l'effettiva accensione del bruciatore e blocca l'erogazione di combustibile se la fiamma non si stabilizza. Evita che il gasolio incombusto si accumuli nella camera, che è la condizione da cui nascono le accensioni violente.
- Autodiagnosi con codici a LED. Quando la macchina si ferma, il pannello segnala il tipo di anomalia invece di limitarsi a spegnersi. Sul posto significa capire in trenta secondi se il problema è il livello del gasolio, la mancanza d'acqua o qualcosa che richiede il tecnico.
- Spia di livello dell'olio pompa a vista. Il controllo si fa senza smontare nulla, e il colore dell'olio anticipa il cedimento delle tenute.
- Sistema PA, attivato dalla pressione. Alla chiusura della pistola la macchina si arresta con un ritardo temporizzato, evitando i continui riavvii che consumano motore e contattori.
- Risciacquo automatico del circuito detergente dopo l'uso, che impedisce al prodotto di restare a contatto con le tenute quando la macchina è ferma.
Il telaio è in acciaio verniciato su quattro ruote di grande diametro con freno di stazionamento a pedale: la macchina si spinge o si traina su superfici sconnesse, il che con centodiciannove chili è un requisito e non una comodità.
Per quali lavori ha senso
Nilfisk indica esplicitamente come destinatari il settore automotive, gli artigiani e l'agricoltura leggera, con un profilo di uso quotidiano ma non intensivo. È una definizione onesta e conviene rispettarla.
Autofficine e autolavaggi. Sgrassaggio di motori, sottoscocca, cerchi, passaruota, pavimenti con residui oleosi. È l'impiego in cui la differenza fra caldo e freddo si vede immediatamente e in cui lo stadio vapore torna utile sui residui di cera e adesivo.
Artigiani e piccole officine meccaniche. Pezzi lavorati, banchi, attrezzatura, pavimento a fine turno.
Agricoltura leggera. Attrezzature, rimorchi, box, superfici con residui organici. Attenzione però al limite di quaranta gradi sull'acqua in ingresso, che nelle aziende con acqua di ricircolo va verificato.
Ristorazione e cucine professionali. Cappe, filtri, griglie, aree rifiuti. Qui lo stadio vapore fa il lavoro che l'alta pressione non può fare sulle parti delicate.
Piccole realtà agroalimentari. Attrezzature e superfici di lavoro dove la temperatura elevata serve per motivi igienici oltre che di efficacia.
Non è la macchina giusta per turni lunghi e continui: la pompa gira a 2800 giri e il profilo dichiarato è di uso leggero. Chi lavora molte ore al giorno deve guardare la MH 3M, con motore a quattro poli. E non ha senso dove lo sporco è solo terra o polvere, perché in quel caso l'acqua fredda basta, costa meno e non consuma gasolio: il riferimento diventa la MC 4M.
Uso e manutenzione corretti
Su una macchina ad acqua calda la pompa è solo metà del problema. L'altra metà è il gruppo termico, che ha esigenze proprie.
Il combustibile. Va usato gasolio pulito e va evitato di svuotare il serbatoio fino all'ultimo: i depositi sul fondo finiscono nell'ugello del bruciatore ed è la causa più frequente di accensioni irregolari. Il filtro del gasolio va sostituito agli intervalli previsti.
Il gruppo di combustione. Ugello del bruciatore ed elettrodi di accensione vanno controllati e puliti periodicamente. Accensione irregolare, fumo nero e odore di incombusto sono segnali che il gruppo ha bisogno di manutenzione, non che la macchina è finita.
L'olio della pompa va sostituito agli intervalli previsti usando la gradazione indicata dal costruttore, che su questa macchina è SAE 80W-90 per un volume di 0,41 litri. Il controllo del colore attraverso la spia va fatto molto più spesso del cambio.
I fumi. La macchina brucia gasolio e produce scarichi di combustione. In ambiente chiuso serve ventilazione adeguata o evacuazione tramite camino dedicato: non è una precauzione formale, è una condizione di sicurezza.
Il fermo invernale richiede lo svuotamento del circuito o la protezione con antigelo se la macchina resta in locale non riscaldato. Sulle macchine a caldo il danno da gelo interessa anche la serpentina, ed è molto più costoso che su una macchina ad acqua fredda.
Un'ultima nota sulla rumorosità: 80,6 dB(A) di pressione sonora è un valore che in ambiente chiuso e su turni lunghi richiede protezione acustica per l'operatore. È uno dei parametri su cui la MH 3M fa meglio, e in certi contesti pesa nella scelta più delle prestazioni.
Perché comprarla da Ecologydrive
Sulla gamma ad acqua calda il nostro contributo prima dell'ordine è soprattutto uno: aiutarti a capire se ti serve davvero il caldo. Se il tuo sporco è terra e polvere te lo diciamo, perché una macchina ad acqua fredda costa meno di acquisto, molto meno di esercizio e non richiede la gestione del combustibile.
Se invece il caldo serve, ti aiutiamo a scegliere fra le configurazioni sulla base delle ore di lavoro e a impostare correttamente l'anticalcare sulla durezza della tua acqua, che è la singola cosa che fa più differenza sulla vita della macchina. Siamo a Montemurlo, in provincia di Prato, e seguiamo direttamente l'assistenza.
Trovi il resto della gamma nella pagina delle macchine per pulizia Nilfisk e il confronto con le altre marche fra le idropulitrici professionali.
Domande frequenti
Fino a 90 gradi esce acqua calda liquida ad alta pressione, ed è il regime più produttivo su superfici che sopportano la pressione. In modalità vapore la portata si riduce molto, la pressione meccanica quasi sparisce e agisce il calore: serve su residui tenaci, cere, adesivi e superfici delicate.
No. La MH 3C, codice 107146890, è la compatta della gamma consolidata. La MH30C, codice 107147101, appartiene alla nuova generazione MH a livello Standard: stessi 180 bar e 780 l/h nominali, ma potenza assorbita, potenza termica e peso diversi. Nel confronto fra preventivi guarda sempre il codice, non la sigla.
Il costruttore dichiara 3,2 kg/h con bruciatore in funzione. Il serbatoio da 15 litri corrisponde a poco meno di quattro ore di combustione continua, ma poiché il bruciatore lavora solo a pistola aperta e con richiesta di calore, nell'uso reale un pieno copre agevolmente più di una giornata.
Sì, ed è la cosa che fa più differenza sulla vita della macchina. Il dosaggio va impostato sulla durezza reale della tua acqua, misurata e non stimata. Il serbatoio del prodotto va inoltre rabboccato: quando è vuoto non c'è nessun allarme e il danno alla serpentina si accumula in silenzio.
Solo con ventilazione adeguata o con evacuazione dei fumi tramite camino dedicato. La macchina brucia gasolio e produce scarichi di combustione che in un locale chiuso senza ricambio d'aria si accumulano.
Perché le due macchine sono ottimizzate per obiettivi diversi. La MH 3M ha motore a quattro poli a 1450 giri ed è costruita per l'uso prolungato, ma si ferma a 80 gradi senza stadio vapore. Se il vapore ti serve, la MH 3C resta la scelta corretta anche a fronte di un uso dichiarato più leggero.
Fino a 40 gradi in ingresso, che è il limite dichiarato. È un valore più basso di quello delle macchine ad acqua fredda della gamma MC, e va verificato dove si preleva da un ricircolo che scalda durante la giornata.
Ti serve davvero l'acqua calda?
Dicci che tipo di sporco devi togliere e quante ore lavori: se il problema è terra o polvere ti diremo che l'acqua fredda basta e costa meno, se è grasso ti spiegheremo quanto tempo recuperi con il caldo e quale configurazione ha senso.
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