Idropulitrice IPC DIESEL-C ad acqua fredda con motore Yanmar
In cantiere, lungo una strada, in un campo o su un impianto isolato non c'è una presa a cui collegarsi, e portare un gruppo elettrogeno per alimentare un'idropulitrice significa trasportare due macchine invece di una e perdere efficienza a ogni passaggio di conversione. La DIESEL-C risolve la questione all'origine: il motore a scoppio muove direttamente la pompa, e la corrente non serve.
MotoreYanmar diesel 10 HP
Strutturaacciaio verniciato
Perché un motore a scoppio e non un gruppo elettrogeno
La domanda è legittima, perché il generatore sembra la soluzione più flessibile: alimenta l'idropulitrice e anche il resto. In pratica, su un lavoro di lavaggio, la macchina a motore vince su tre punti concreti.
Il rendimento. Con un gruppo elettrogeno il percorso è motore, alternatore, cavo, motore elettrico, pompa: a ogni passaggio si perde. Nella DIESEL-C il motore muove la pompa direttamente. Per ottenere la stessa prestazione idraulica dal generatore serve una macchina sensibilmente più grande, più pesante e più costosa da alimentare.
Il numero di pezzi. Due macchine significano due trasporti, due manutenzioni, due possibili guasti e un cavo che serpeggia sul terreno di cantiere, dove viene inevitabilmente calpestato e schiacciato dai mezzi.
L'avviamento sotto carico. Un motore elettrico assorbe allo spunto molto più che a regime, e su un generatore mal dimensionato questo si traduce in avvii mancati e in stress per entrambe le macchine.
Detto questo, il limite va detto con la stessa chiarezza: una macchina a combustione produce gas di scarico, quindi si usa all'aperto o in ambienti ampiamente ventilati. Se il lavaggio avviene al chiuso, questa non è la macchina giusta, e la risposta corretta della gamma è una macchina elettrica come la PW-C55, che offre valori simili di portata con alimentazione trifase.
Il sistema a by-pass, e perché qui conta più che altrove
Sulle macchine elettriche della gamma il comando è un Total Stop, immediato o ritardato: chiudendo la pistola il motore si ferma. Su una macchina a scoppio questo non è praticabile, perché un motore diesel non si può accendere e spegnere decine di volte in un'ora senza conseguenze.
La DIESEL-C adotta quindi un sistema a by-pass: il motore continua a girare e l'acqua, quando la pistola è chiusa, ricircola dentro il circuito invece di uscire. È la soluzione corretta per questa architettura, ma comporta una regola operativa che va conosciuta.
L'acqua che ricircola si scalda. Su pause brevi non succede nulla; su una pausa lunga con il motore acceso e la pistola chiusa, la temperatura nel corpo pompa sale e le tenute ne risentono. La regola pratica è semplice: se la pausa supera qualche minuto, si spegne il motore. Non è una fragilità della macchina, è il modo in cui va usata, ed è la differenza principale rispetto a una macchina elettrica dove il Total Stop pensa a tutto.
Come si colloca nella gamma ad acqua fredda
| Modello | Pressione | Portata | Alimentazione | Criterio di scelta |
|---|
| PW-C32 | 120-130 bar | 400-420 l/h | monofase | Uso discontinuo, macchina compatta |
| PW-C21 | 130-160 bar | 480-600 l/h | monofase | Uso quotidiano senza trifase |
| PW-C45 | 110-250 bar | 500-900 l/h | trifase | Escursione di pressione ampia |
| PW-C55 | 170-250 bar | 900-1.300 l/h | trifase | Portata massima su superfici estese |
| DIESEL-C | 200 bar | 1.000 l/h | motore diesel | Indipendenza dalla rete elettrica |
| ML-C | 150-200 bar | 900-1.260 l/h | trifase | Installazione fissa a muro o a terra |
La DIESEL-C non si sceglie per le prestazioni, perché in quella colonna la PW-C55 fa di più. Si sceglie per un motivo solo, ed è quello che le altre non possono dare: lavorare dove la corrente non c'è. Se nel tuo caso una presa trifase è disponibile, una macchina elettrica costa meno da comprare, molto meno da far lavorare e richiede meno manutenzione. Se non c'è, non esiste alternativa e la questione si chiude qui.
Due manutenzioni invece di una
È l'aspetto che chi passa dall'elettrico al diesel sottovaluta, e vale la pena metterlo in chiaro: su questa macchina ci sono due gruppi da mantenere, il motore e la pompa, ciascuno con le sue scadenze.
Sul motore valgono le regole di qualunque diesel industriale: cambio olio e filtro secondo le ore di lavoro indicate dal costruttore, filtro aria pulito, che in cantiere e nei campi si intasa molto più in fretta che altrove, e gasolio pulito. Il gasolio è il punto critico: prelevato dal fondo di una cisterna o contaminato da acqua di condensa, sporca l'impianto di iniezione ed è la causa di avvio più frequente dei fermi. Nei periodi di sosta prolungata conviene lasciare il serbatoio pieno, perché è il vuoto a favorire la condensa.
C'è poi la batteria di avviamento, che l'avviamento elettrico richiede. È il componente che tradisce per primo su una macchina usata a intermittenza: sta ferma per settimane, si scarica lentamente e al momento del bisogno il motore non parte. Un mantenitore di carica durante i periodi di fermo risolve il problema in modo definitivo, e su questo possiamo consigliarti perché le batterie e i caricabatteria sono l'altro mestiere che facciamo.
Sulla pompa valgono le stesse regole delle macchine elettriche: cambio olio secondo il costruttore e, soprattutto, filtro in aspirazione controllato. I pistoni in ceramica non tollerano la sabbia, e nei contesti in cui questa macchina lavora la sabbia c'è sempre.
Accessori e uso in cantiere
Le prolunghe alta pressione da 15 e 20 metri sono l'accessorio più utile su questa macchina, per una ragione specifica: allontanano l'operatore dal motore. Una macchina a scoppio fa rumore e produce scarico, e lavorare a quindici metri di distanza cambia sensibilmente la giornata. Vale anche il contrario: permettono di lasciare la macchina sul cassone o in un punto riparato e portare solo il tubo dove serve.
La lancia sottoscocca è quasi obbligatoria per chi lava mezzi da lavoro, perché il fango e il sale accumulati sotto sono la prima causa di corrosione precoce. Lo schiumatore serve dove il tempo di contatto del detergente conta più della pressione, e gli ugelli turbo sulle incrostazioni localizzate.
Un consiglio pratico sull'uso in cantiere: la macchina va posizionata su un piano ragionevolmente stabile e non in una depressione dove l'acqua di lavaggio ristagna. Il telaio in acciaio verniciato regge bene, ma un'attrezzatura che passa le giornate con i piedi nel fango e nel cemento liquido si degrada dal basso, ed è la parte che nessuno guarda mai.
L'acqua: il vincolo che resta anche senza corrente
Liberarsi della presa elettrica non libera dall'acqua. Mille litri l'ora sono circa 17 litri al minuto, e in cantiere o sul campo quasi mai esiste un attacco che li garantisca.
Nella pratica, l'alimentazione arriva quasi sempre da una cisterna o da un serbatoio trasportato sul posto. Due attenzioni fanno la differenza. La prima è il livello di prelievo: il tubo di aspirazione non va appoggiato sul fondo, dove si deposita il sedimento, ma tenuto qualche centimetro sopra. La seconda è il filtro, che in queste condizioni non è un optional ma la sola cosa che sta fra la sabbia e i pistoni in ceramica.
Vale infine il conto della durata: con un serbatoio da mille litri, alla portata piena, si lava per circa un'ora effettiva. È un dato utile a dimensionare la cisterna da portare in cantiere, e a capire che su un lavoro di mezza giornata il rifornimento d'acqua va organizzato tanto quanto quello di gasolio.
Sicurezza e rumore: due aspetti che sull'elettrico non esistono
Una macchina a motore endotermico porta con sé due questioni che su un'attrezzatura elettrica semplicemente non si pongono, e che vale la pena affrontare prima dell'acquisto invece che dopo il primo problema.
La prima sono i gas di scarico. All'aperto non c'è nulla da dire, ma esistono situazioni intermedie che sembrano innocue e non lo sono: un capannone con il portone aperto, un sottopasso, una fossa, un locale interrato. In tutti questi casi lo scarico ristagna, e il monossido di carbonio non ha odore. La regola è banale ma va rispettata: se lo spazio non è completamente aperto, la macchina sta fuori e dentro va solo il tubo. È esattamente il tipo di lavoro per cui esistono le prolunghe da venti metri.
La seconda è il rumore. Un motore diesel da dieci cavalli in funzione per ore è una sorgente sonora importante, e in un contesto urbano o vicino ad abitazioni questo diventa un tema di orari e di rapporti con chi sta intorno, prima ancora che di protezione dell'operatore. Allontanare la macchina dalla postazione di lavoro riduce l'esposizione di chi lava, e in molti contesti è la contromisura più semplice ed efficace.
Va aggiunta l'attenzione alle parti calde: scarico e blocco motore raggiungono temperature elevate, e su una macchina che viene spostata a mano in spazi stretti questo è un rischio concreto per chi la manovra e per il tubo alta pressione, che appoggiato per sbaglio contro lo scarico si rovina in pochi secondi. Un posizionamento ordinato del tubo non è pignoleria: è la ragione per cui dura.
Perché acquistarla da Ecologydrive
Ecologydrive Srl vende e assiste macchine per la pulizia professionale dalla sede di Montemurlo, in provincia di Prato. Su una macchina a motore la nostra prima domanda è se la corrente sia davvero indisponibile, perché è l'unico motivo per cui questa scelta conviene: a parità di prestazioni una macchina elettrica costa meno e ha metà della manutenzione. Se invece la corrente non c'è, ti aiutiamo a dimensionare anche il contorno, dalla cisterna dell'acqua alla batteria di avviamento.
La panoramica completa è nella pagina delle idropulitrici professionali e nella sezione macchine per la pulizia. Per confrontare i modelli IPC fra loro può servire la guida alla scelta delle idropulitrici IPC.
Domande frequenti
La DIESEL-C, se il lavoro è lavaggio. Il motore muove la pompa direttamente, senza le perdite della doppia conversione, e si trasporta una macchina invece di due. Il generatore ha senso solo se serve corrente anche per altro.
No, se non in ambienti ampiamente ventilati, perché il motore produce gas di scarico. Per il lavoro al coperto la scelta corretta è una macchina elettrica come la PW-C55 o, in postazione fissa, la ML-C.
Un sistema a by-pass: con la pistola chiusa il motore continua a girare e l'acqua ricircola nel circuito invece di uscire. È la soluzione corretta su una macchina a scoppio, che non può essere accesa e spenta di continuo. La regola operativa è spegnere il motore se la pausa supera qualche minuto, perché l'acqua che ricircola si scalda.
IPC non pubblica il consumo orario né la capacità del serbatoio sulla pagina di prodotto, e noi non li stimiamo. Se stai dimensionando l'autonomia per una giornata di lavoro, chiedicelo e verifichiamo il dato sulla configurazione specifica.
Circa 17 litri al minuto. In cantiere si lavora quasi sempre da cisterna: il tubo di aspirazione va tenuto qualche centimetro sopra il fondo, dove si deposita il sedimento, e il filtro in aspirazione va controllato con regolarità. Con un serbatoio da mille litri si lava per circa un'ora effettiva.
Il doppio, perché ci sono due gruppi: il motore, con cambio olio e filtri secondo le ore di lavoro, filtro aria pulito e gasolio pulito, e la pompa, con cambio olio e filtro in aspirazione. In più c'è la batteria di avviamento, che su una macchina usata a intermittenza va tenuta in carica.
Perché una batteria ferma si autoscarica, e su una macchina usata poche volte al mese questo porta al motore che non parte quando serve. Un mantenitore di carica durante i periodi di fermo risolve il problema in modo definitivo.
Sì, come qualunque motore diesel da dieci cavalli in funzione per ore. In contesti urbani o vicino ad abitazioni diventa un tema di orari; per l'operatore la contromisura più semplice è allontanare la macchina usando una prolunga alta pressione da 15 o 20 metri, che riduce sia il rumore sia l'esposizione allo scarico.
Per pause brevi sì, per pause lunghe no. Con il sistema a by-pass l'acqua ricircola e si scalda quando la pistola è chiusa, e la temperatura nel corpo pompa danneggia le tenute. Oltre qualche minuto di pausa conviene spegnere il motore.
Sul calcestruzzo fresco o parzialmente indurito sì, e la portata da 1.000 litri l'ora aiuta a portare via il materiale staccato. Su incrostazioni molto vecchie e dure servono pressioni superiori, che in gamma trovi sulle macchine elettriche da 250 bar.
Chiedi un preventivo per la DIESEL-C
Dicci dove devi lavorare, che tipo di sporco affronti e da dove prenderai l'acqua. Se una presa trifase è disponibile te lo diciamo che conviene un'elettrica; se non c'è, ti aiutiamo a dimensionare anche cisterna, batteria e accessori insieme alla macchina.
Ecologydrive Srl - Via Tagliamento 5, 59013 Montemurlo (PO) - P.IVA 02409920978
Telefono 0574 1746719 - Modulo di contatto