Idropulitrice IPC PW-C55 ad acqua fredda
Su una superficie grande il tempo non si perde a staccare lo sporco: si perde a portarlo via. È il motivo per cui due macchine con gli stessi 250 bar possono impiegare tempi molto diversi sullo stesso piazzale, e per cui la PW-C55, con i suoi 1.300 litri l'ora, è la macchina più produttiva della gamma IPC ad acqua fredda.
Alimentazionetrifase 4 poli
ImpugnaturaG6000 ceramica
Portata e pressione fanno due lavori diversi
È la distinzione che quasi nessuno spiega e che decide se una macchina è quella giusta.
La pressione è forza per unità di superficie. Serve a rompere il legame fra lo sporco e il materiale sotto: incrostazioni, fango secco, calcestruzzo, ruggine. Senza pressione sufficiente quello sporco non si stacca, e nessuna quantità d'acqua lo compensa.
La portata è quanta acqua passa nell'unità di tempo. Serve a due cose: coprire superficie e allontanare il materiale già staccato. Su una parete o su un piazzale il getto deve percorrere metri quadri, e con più acqua ne percorre di più a ogni passata. E lo sporco staccato deve essere trascinato via, altrimenti si ridistribuisce e va rilavorato.
Il conto che aiuta a capire l'ordine di grandezza è questo: 1.300 litri l'ora sono circa 22 litri al minuto, contro i 15 di una macchina da 900 l/h. A parità di tutto il resto, ogni minuto di lavoro muove quasi il cinquanta per cento di acqua in più. Su una lavorazione da due ore quel margine si traduce in decine di minuti di lavoro risparmiati, ogni volta.
La conseguenza pratica è semplice: se il tuo problema è una singola incrostazione dura in un punto, la portata non ti serve e stai per pagare qualcosa che non userai. Se il tuo problema è una superficie, la portata è esattamente il dato su cui devi guardare.
Come si colloca nella gamma ad acqua fredda
| Modello | Pressione | Portata | Alimentazione | Criterio di scelta |
|---|
| PW-C32 | 120-130 bar | 400-420 l/h | monofase | Uso discontinuo, pompa assiale |
| PW-C21 | 130-160 bar | 480-600 l/h | monofase | Pompa a biella industriale in monofase |
| PW-C45 | 110-250 bar | 500-900 l/h | trifase | Escursione di pressione ampia, superfici diverse |
| PW-C55 | 170-250 bar | 900-1.300 l/h | trifase | Portata massima: superfici estese |
| DIESEL-C | 200 bar | 1.000 l/h | motore diesel | Dove non arriva la corrente |
| ML-C | 150-200 bar | 900-1.260 l/h | trifase | Installazione fissa a muro o a terra |
Il confronto che conta è quello con la PW-C45. Le due macchine si sovrappongono sul valore massimo di pressione, entrambe arrivano a 250 bar, e si differenziano agli estremi opposti: la C45 scende fino a 110 bar ed è quindi più adatta a chi lava materiali eterogenei, la C55 sale fino a 1.300 litri l'ora ed è quindi più adatta a chi lava tanta superficie. Non è una questione di modello superiore o inferiore: sono due macchine per due problemi diversi.
Se lavori sempre nello stesso punto dello stabilimento, prima di comprare una macchina carrellata vale la pena guardare la ML-C, che offre valori simili in versione a installazione fissa e risolve alla radice il problema dell'alimentazione idrica.
L'alimentazione idrica è il vincolo vero
Su questa macchina più che su ogni altra della gamma a freddo, la verifica da fare prima dell'acquisto non riguarda l'impianto elettrico ma l'acqua.
Milletrecento litri l'ora sono poco meno di 22 litri al minuto. Un rubinetto da mezzo pollice, in molte reti reali, ne eroga fra 10 e 15, e un attacco di cantiere condiviso con altre utenze può scendere sotto i 10. Se l'acqua in ingresso non basta, la pompa aspira aria insieme all'acqua: il fenomeno si chiama cavitazione, e si riconosce da un rumore irregolare e da un getto che pulsa.
Il danno non è immediato ed è per questo che passa inosservato. I pistoni in ceramica si rovinano lentamente, la pressione cala nell'arco di mesi, e quando la macchina arriva in assistenza nessuno collega il guasto all'installazione fatta due anni prima. È il guasto precoce più frequente su questa classe di prodotti.
La soluzione è una vasca di accumulo con galleggiante a monte, dimensionata sulle punte di prelievo: la rete la riempie con calma e la pompa preleva da lì. Non serve nulla di complicato, ma va previsto insieme alla macchina. Prima di quotarti una PW-C55 ti chiediamo sempre da dove prendi l'acqua, e non è una domanda di cortesia.
Accessori che moltiplicano la produttività
Su una macchina scelta per la portata, l'accessorio più importante è quello che trasforma la portata in superficie lavata.
Il lavapavimenti rotante in acciaio inox è quello: due ugelli montati su una testa che ruota dentro una campana, appoggiata al suolo. Cambia radicalmente il lavaggio di una pavimentazione rispetto alla lancia a mano libera, perché la passata è regolare, non lascia striature e non produce schizzi. Su piazzali e corsie di transito è l'accessorio che ripaga più in fretta.
La testa sabbiante sfrutta i 250 bar per accelerare un abrasivo e permette di preparare superfici metalliche senza attrezzature dedicate. L'avvolgitubo allunga di anni la vita del tubo alta pressione, che trascinato a terra e schiacciato dalle ruote si rovina dall'interno. La lancia sottoscocca è quasi obbligatoria per chi lava mezzi con regolarità, perché il sale accumulato sotto è la prima causa di corrosione precoce.
Completano il quadro lo schiumatore, le prolunghe da 15 e 20 metri per non spostare la macchina a ogni cambio di postazione, e i kit di manutenzione della pompa, che conviene tenere a magazzino se la macchina lavora tutti i giorni.
Come si legge un ugello
Vale anche qui, e su una macchina da 250 bar vale doppio. Gli ugelli si distinguono per l'angolo del ventaglio d'acqua. L'ugello a zero gradi concentra tutto il flusso in un punto e la forza per centimetro quadrato è enorme: serve per un'incrostazione localizzata, ed è lo stesso ugello che incide il legno, scava la malta fra le piastrelle e taglia una guarnizione in un attimo di distrazione.
Gli ugelli a ventaglio distribuiscono la stessa portata su una superficie più larga: la forza sul singolo punto scende, ma la superficie coperta a ogni passata aumenta. Su una macchina scelta per la portata, usare sempre l'ugello più stretto è il modo migliore per buttare via il vantaggio che si è pagato. La regola è usare l'angolo più aperto che risolve il problema, non il più stretto disponibile.
Quanta acqua consuma davvero, e perché conta
C'è un rovescio della medaglia della portata elevata di cui vale la pena parlare, perché a nessuno fa piacere scoprirlo dopo.
Una macchina che eroga 1.300 litri l'ora, se lavora un'ora effettiva con la pistola aperta, consuma 1.300 litri d'acqua. In una giornata di lavaggio con tre ore effettive di erogazione si arriva a quasi quattro metri cubi. Sono numeri che pesano in due punti: sulla bolletta dell'acqua, e soprattutto sullo smaltimento, perché quell'acqua esce sporca e in molte attività lo scarico è soggetto a prescrizioni.
Non è un argomento contro la macchina: la portata elevata fa risparmiare tempo, e il tempo di un operatore costa in genere molto più dell'acqua. Ma è un argomento a favore di due scelte concrete. La prima è lavorare con l'ugello e la distanza giusti, perché una passata efficace consuma la metà di tre passate inutili. La seconda è valutare, in chi lava tutti i giorni superfici grandi, un impianto di raccolta e ricircolo: sopra una certa soglia di consumo il ritorno è rapido.
Vale anche il ragionamento inverso. Se lavi poche decine di metri quadri alla settimana, questa portata non ti serve, ti costa in acquisto e in acqua, e la macchina corretta è un gradino più in basso.
Rumore e postazione di lavoro
Su una macchina di questa potenza c'è un aspetto che le schede tecniche non affrontano mai e che invece si sente ogni giorno: dove metterla mentre lavora.
Il motore e la pompa fanno rumore, e la macchina resta accesa per tutta la durata del lavaggio. Tenerla vicino all'operatore significa lavorare per ore dentro quel rumore; tenerla lontana, sfruttando una prolunga alta pressione, sposta la sorgente e cambia sensibilmente la giornata di chi lava. È una delle ragioni per cui le prolunghe da 15 e 20 metri sono fra gli accessori più utili, insieme al fatto che evitano di spostare la macchina a ogni cambio di postazione.
Conta anche la superficie su cui appoggia. Una macchina posata su una lastra di cemento rigida trasmette e amplifica le vibrazioni; appoggiata su un piano con un minimo di smorzamento, o semplicemente lontana da pareti che riflettono, risulta molto meno fastidiosa. Sono accorgimenti che non costano nulla e che nessuno suggerisce al momento della consegna e che si notano tutti i giorni.
Uso corretto e manutenzione
Filtro in aspirazione. I pistoni in ceramica sono durissimi ma non tollerano la sabbia. Se l'acqua arriva da un pozzo, da una cisterna o da una rete di cantiere, il filtro va controllato con regolarità, e il fondo dell'eventuale vasca di accumulo va pulito ogni tanto, perché il sedimento si accumula lentamente e nessuno ci guarda mai.
Cambio olio della pompa secondo le indicazioni del costruttore, sfruttando il sistema rapido che la macchina mette a disposizione. Su una macchina che lavora ogni giorno è la manutenzione che allunga di più la vita del gruppo pompa.
Non lasciarla in by-pass. Tenere la macchina accesa con la pistola chiusa per lunghi periodi fa ricircolare l'acqua, che si scalda e danneggia le tenute. L'arresto ritardato serve proprio a limitare questo, ma non sostituisce il buon senso.
Risciacquo dopo il detergente e protezione dal gelo: due minuti con sola acqua a fine giornata evitano che il prodotto asciughi nelle valvole, e in inverno il circuito va svuotato o protetto con antigelo se la macchina resta in un locale non riscaldato. L'acqua che ghiaccia dentro la pompa la spacca.
Perché acquistarla da Ecologydrive
Ecologydrive Srl vende e assiste macchine per la pulizia professionale dalla sede di Montemurlo, in provincia di Prato. Sulla PW-C55 il contributo che diamo è soprattutto nel dimensionamento: quanti metri quadri devi lavare, quanto spesso, e da dove prendi l'acqua. Sono le tre risposte che dicono se questa è la macchina giusta o se stai per comprare portata che il tuo attacco idrico non potrà mai darti.
La panoramica completa è nella pagina delle idropulitrici professionali e nella sezione macchine per la pulizia. Per confrontare i modelli IPC fra loro può servire la guida alla scelta delle idropulitrici IPC.
Domande frequenti
Entrambe arrivano a 250 bar. La C45 scende fino a 110 bar ed è più adatta a chi lava materiali eterogenei nella stessa giornata; la C55 sale a 1.300 litri l'ora ed è più adatta a chi lava superfici estese. Sono due macchine per due problemi diversi, non una superiore all'altra.
Circa 22 litri al minuto per sfruttare la portata piena, che molti rubinetti e molti attacchi di cantiere non erogano. Se la rete non regge, la pompa aspira aria e i pistoni si rovinano lentamente: serve una vasca di accumulo con galleggiante a monte. È la verifica più importante prima dell'acquisto.
Sì, alimentazione a 4 poli trifase con linea dedicata dimensionata sull'assorbimento reale, fra 6,4 e 8,4 kW secondo la configurazione.
Dipende dallo sporco. Su terra, fango, polvere, calcinacci e muschio l'acqua fredda basta e la caldaia sarebbe un costo che non rende. Su grasso e residui organici l'acqua calda dimezza il tempo: in quel caso la macchina equivalente è la PW-H101.
Molto meno di 250 nella maggior parte dei casi. Su una pavimentazione quello che fa la differenza è la portata unita al lavapavimenti rotante, non la pressione di punta. I 250 bar servono per le incrostazioni, non per le superfici.
IPC non pubblica dimensioni e peso di questo modello e noi non li stimiamo. La macchina è progettata compatta con maniglione reclinabile: se hai un vincolo preciso di trasporto o di sollevamento, chiedici il dato prima di ordinare.
Il lavapavimenti rotante in inox, se il lavoro comprende pavimentazioni: è quello che trasforma la portata elevata in produttività reale. Subito dopo l'avvolgitubo, che allunga di anni la vita del tubo alta pressione.
Controllo del filtro in aspirazione, cambio olio della pompa secondo il costruttore, risciacquo con sola acqua dopo l'uso del detergente, nessun funzionamento prolungato in by-pass e protezione dal gelo nei locali non riscaldati.
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Dicci quanti metri quadri devi lavare, con quale frequenza, che tipo di sporco affronti e da dove prendi l'acqua. Ti proponiamo la configurazione corretta e gli accessori che trasformano davvero la portata in tempo risparmiato. Se dai dati risulta che ti basta una macchina più piccola, te lo diciamo.
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