Lavasciuga pavimenti Nilfisk SC100
La SC100 pesa dodici chili, lava una striscia larga trentuno centimetri e si attacca a una presa di corrente. Non è una macchina per capannoni e non pretende di esserlo: è pensata per i posti dove finora si è sempre andati con mocio e secchio, e dove il mocio, per ragioni fisiche prima che di igiene, non asciuga niente.
Larghezza di lavoro310 mm
Serbatoi3 l soluzione / 4 l recupero
Alimentazione230 V, cavo 10 m
SpazzolaRullo, 2100 giri/min
Che cosa sostituisce davvero
Il confronto corretto per la SC100 non è con una lavasciuga più grande. È con il secchio.
Chi pulisce a mocio distribuisce sul pavimento una quantità di acqua che nessuno misura, e poi la lascia lì ad asciugare da sola. Quell'acqua contiene tutto quello che c'era per terra prima, perché la stessa frangia torna nel secchio e ne esce di nuovo. Il pavimento resta bagnato per venti o trenta minuti, durante i quali è scivoloso e non calpestabile, e quando si asciuga lascia un velo di sporco ridistribuito che si vede in controluce.
La SC100 rompe questo ciclo in un punto solo, ma è quello decisivo: l'acqua sporca non torna indietro. Viene aspirata dal tergipavimento e finisce in un serbatoio separato da quello della soluzione pulita. Il pavimento dietro la macchina è asciutto e calpestabile subito.
Questa è la ragione per cui una macchina da tre litri ha senso in un bar, in uno studio medico o in un negozio: non è la produttività oraria, è il fatto che si può lavare alle undici del mattino con i clienti dentro, senza cartelli, senza transennare e senza il rischio di far scivolare qualcuno. Chi ha un locale aperto al pubblico sa quanto vale.
Va detto anche il rovescio. Con serbatoi da tre e quattro litri, la SC100 non è una macchina per superfici grandi: quando l'ambiente supera qualche centinaio di metri quadri, il tempo speso a svuotare e riempire mangia il vantaggio. Su quelle metrature la risposta corretta è un altro modello, e più avanti in questa pagina c'è il criterio per capire quale.
Il rullo cilindrico invece del disco
La SC100 non monta una spazzola a disco ma un rullo cilindrico da 66 millimetri di diametro che gira a 2100 giri al minuto. Su una macchina di questa taglia è la scelta tecnicamente giusta, e vale la pena capire perché.
Un disco lavora premendo sul pavimento e strisciando in orizzontale. Ha bisogno di peso per funzionare: la pressione della spazzola sulle lavasciuga medie va dai quindici ai trentacinque chili, e quel peso deve venire da qualche parte, cioè dalla macchina. Una macchina da dodici chili non ha peso da mettere sul disco, e infatti la pressione dichiarata sulla SC100 è di tre chili.
Un rullo lavora in modo diverso. Ruota attorno a un asse orizzontale a velocità molto più alta e agisce per battitura più che per abrasione. Non ha bisogno di caricare peso perché l'energia gliela dà il numero di giri. In più, e questo è il vantaggio pratico che si nota subito, un rullo che gira veloce raccoglie i detriti solidi invece di spingerli davanti a sé come fa un disco: briciole, sabbia, capelli finiscono nel serbatoio di recupero.
Sul campo significa che in molte situazioni si può saltare la scopatura preliminare. In un bar a fine servizio, dove per terra ci sono zucchero, briciole e qualche tovagliolino, la SC100 fa i due passaggi in uno. Non è una spazzatrice e non va usata come tale - con detriti grossi o taglienti il rullo va protetto - ma sul pulviscolo quotidiano il vantaggio è reale.
Il rovescio della medaglia è che il rullo è un componente di consumo più esposto del disco e va sciacquato ogni volta, perché se resta a nido con dentro capelli e sporco umido, dopo due giorni si sente. Nella sezione sulla manutenzione trovi la procedura, che richiede meno di due minuti.
Tre litri di soluzione: quanti metri quadri sono
Questa è la domanda che nessuna scheda tecnica risponde, e invece è quella che serve.
Nilfisk dichiara due livelli di erogazione: 0,2 litri al minuto in modalità ridotta e 0,6 litri al minuto a flusso doppio. Con tre litri di serbatoio, questo significa quindici minuti di lavoro continuo al flusso basso e cinque minuti al flusso alto. Il serbatoio di recupero da quattro litri è dimensionato di conseguenza, con il margine necessario perché raccoglie anche l'acqua già presente sul pavimento.
Tradotto in superficie, dipende da come si lavora, ma l'ordine di grandezza è chiaro: si tratta di un ciclo, non di una giornata. Chi ha cento metri quadri li fa con un riempimento, chi ne ha quattrocento ne fa tre o quattro. È esattamente il taglio di ambiente per cui la macchina è nata.
Sulla resa oraria la documentazione Nilfisk non è concorde e preferiamo dirlo invece di scegliere il numero più bello. Il mini-catalogo 2023 riporta 400 metri quadri all'ora; la brochure di prodotto riporta 620 metri quadri all'ora teorici e 310 pratici. La differenza dipende quasi certamente dal criterio con cui è calcolata la resa pratica, che include o esclude i tempi di rabbocco. In ogni caso la forbice utile per fare un conto sta fra i trecento e i quattrocento metri quadri all'ora effettivi.
Dati tecnici
| Caratteristica | Nilfisk SC100 E |
|---|
| Codice articolo | 107408100 (varianti Full Package 107408102 e 107408103) |
| Larghezza di lavoro | 310 mm |
| Larghezza tergipavimento | 321 mm (kit in dotazione 107411867) |
| Serbatoio soluzione | 3 litri |
| Serbatoio recupero | 4 litri |
| Alimentazione | Rete 220-240 V, 50-60 Hz |
| Cavo di alimentazione | 10 m, staccabile (cod. 107413490) |
| Potenza assorbita totale | 800 W |
| Spazzola | Cilindrica, diametro 66 mm |
| Giri spazzola | 2100 giri/min |
| Pressione della spazzola | 3 kg |
| Portata soluzione | 0,2 l/min ridotta - 0,6 l/min doppio flusso |
| Depressione aspirazione | 360 mm H2O |
| Rumorosita | 72 dB(A) +/- 2 al posto operatore, 83 dB(A) potenza sonora |
| Vibrazioni alle braccia | inferiori a 2,5 m/s2 |
| Peso | 12 kg a vuoto, 15 kg in ordine di marcia |
| Dimensioni (Lxlxh) | 400 x 360 x 1150 mm |
| Pendenza massima di lavoro | 2 per cento |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, ripresi dal manuale di servizio e dal catalogo di gamma. La resa oraria non compare in tabella perche le due fonti Nilfisk consultate riportano valori diversi: il dato e discusso nel paragrafo precedente. Nilfisk non pubblica le potenze separate del motore spazzola e del motore di aspirazione, quindi in tabella compare solo la potenza totale.
Il cavo da dieci metri è il vero limite
Su una macchina a batteria si ragiona di autonomia. Qui no: la SC100 lavora finché c'è corrente, e il vincolo diventa geometrico.
Dieci metri di cavo dalla presa vogliono dire un cerchio di dieci metri di raggio, meno quello che il cavo perde girando attorno a mobili e angoli. In un locale con una presa in fondo alla sala si copre bene una superficie rettangolare, in un ambiente a corridoi o con più stanze bisogna spostare la spina, e ogni spostamento costa tempo.
Prima di scegliere la macchina conviene guardare la pianta del locale e contare le prese utilizzabili, non quelle installate: una presa dietro un frigorifero o sotto un bancone non è una presa utilizzabile. Se le prese sono poche o mal distribuite, o se il pavimento da lavare è diviso fra ambienti non contigui, la macchina a cavo diventa scomoda e conviene guardare direttamente ai modelli a batteria.
C'è però anche il lato positivo, che va detto: senza batteria non c'è nulla da caricare, nulla da sostituire dopo tre o quattro anni, e la macchina è sempre pronta. Chi la usa venti minuti al giorno tutti i giorni, e ha la presa dove serve, con la versione a cavo spende meno e ha meno cose che si guastano. Il cavo è staccabile, quindi in caso di danneggiamento si sostituisce il solo cavo.
Dove ha senso e dove no
La SC100 lavora bene negli ambienti stretti e ingombri, che sono poi quelli dove una macchina più grande non entra: dietro il bancone di un bar, fra i tavoli di un ristorante, nei corridoi di uno studio, nelle aree di servizio di un negozio, negli spogliatoi, nelle cucine professionali di piccole dimensioni.
Il profilo alto solo del gruppo di lavoro le permette di infilarsi dove il carrello del mocio non arriva senza spostare tutto. Con dodici chili a vuoto, si porta su per le scale in una mano, e questo la rende adatta anche a chi fa pulizie in appalto su più piccoli cantieri nella stessa giornata e deve caricarla e scaricarla dal furgone di continuo. Se ti interessa il quadro completo delle tipologie e dei criteri di scelta, la nostra guida alla scelta della lavapavimenti mette a confronto le classi di macchina prima ancora dei singoli modelli.
Non ha senso, invece, in tre situazioni precise. La prima è la grande superficie continua: sopra i cinquecento metri quadri, con tre litri di serbatoio, si passa più tempo al lavandino che sul pavimento. La seconda sono le pendenze: Nilfisk dichiara un limite del due per cento, che è un limite serio e non una formalità, quindi rampe di garage e piani inclinati sono fuori campo. La terza è lo sporco pesante e incrostato: con tre chili di pressione sulla spazzola la macchina toglie lo sporco quotidiano, non il grasso stratificato di un'officina, dove serve una macchina che carichi trenta chili o più sul disco.
Come scegliere nella gamma piccola Nilfisk
Nilfisk copre la fascia sotto i cinquanta centimetri di larghezza di lavoro con quattro macchine molto diverse fra loro, e la scelta non si fa sui centimetri.
La SC100 è l'unica a cavo. Costa meno, non ha batterie da gestire e ha il serbatoio più piccolo. È la scelta di chi lava sempre lo stesso ambiente, vicino a una presa, per cicli brevi.
Il Nilfisk Dryft è ancora più leggero, sette chili e tre etti, funziona a batteria al litio e ha una testata oscillante alta meno di cinquanta millimetri, pensata per passare sotto gli arredi. Copre 390 millimetri di larghezza. È la macchina di chi ha soprattutto un problema di accessibilità, non di superficie.
La SC250 è il passo successivo: 340 millimetri di larghezza, sei litri per serbatoio, batteria al litio a 36 volt, e soprattutto lava e asciuga in entrambe le direzioni, avanti e indietro, il che in uno spazio stretto cambia il modo di lavorare. Senza cavo si va dove si vuole.
La SC370 è già un'altra categoria: 432 millimetri di larghezza, venticinque litri per serbatoio, autonomia dichiarata fino a quattro ore. Nilfisk la posiziona su superfici dai cinquecento ai tremila metri quadri.
Il criterio pratico è questo: se il problema è la presa di corrente, si sale alla SC250; se il problema sono gli ingombri e i sottoscala, si guarda il Dryft; se il problema è la superficie, si salta direttamente alla SC370 o alle macchine medie. Restare sulla SC100 per un ambiente troppo grande è l'errore più comune e il più costoso in termini di ore uomo.
Uso e manutenzione corretti
La manutenzione di questa macchina è di pochi minuti al giorno, ma va fatta tutti i giorni, perché i componenti piccoli perdonano meno di quelli grandi.
A fine turno si svuota il serbatoio di recupero, sempre, anche se è mezzo pieno. L'acqua sporca lasciata dentro fermenta nel giro di poche ore e il giorno dopo l'odore esce dalla macchina insieme all'aria di scarico. Dopo lo svuotamento si sciacqua il serbatoio con acqua pulita e lo si lascia aperto ad asciugare.
Il rullo si estrae e si sciacqua. Va tolto anche perché, lasciato in sede a contatto con il pavimento e ancora bagnato, si deforma e prende una piega che poi resta. Vanno tolti i capelli e i fili che si avvolgono attorno all'asse: sembra un dettaglio, ma un rullo intasato lava peggio e assorbe più corrente.
Le gomme del tergipavimento vanno passate con un panno e controllate a vista una volta a settimana. Il segnale che sono da girare o sostituire è chiaro: la macchina comincia a lasciare una striscia bagnata sottile e regolare dietro di sé. Una gomma consumata non asciuga più, e la macchina perde in un colpo solo la ragione per cui è stata comprata.
La soluzione detergente va dosata, non versata a occhio. Con tre litri di serbatoio l'errore di dosaggio si moltiplica: un tappo di troppo su tre litri è una concentrazione che su una macchina da quaranta litri non si noterebbe. Il sovradosaggio produce schiuma, e la schiuma nel serbatoio di recupero arriva al motore di aspirazione. Se hai dubbi sui rapporti corretti, abbiamo scritto una guida al dosaggio dei detergenti che vale per tutte le macchine, non solo per questa.
Il filtro di aspirazione va controllato ogni settimana e liberato dai residui. È il pezzo che protegge il motore, ed è quello che nessuno guarda finché la macchina non aspira più.
Perché comprarla da Ecologydrive
Ecologydrive Srl vende e assiste macchine per la pulizia professionale a Montemurlo, in provincia di Prato, e serve le aziende di Prato, Firenze, Pistoia e del resto della Toscana.
Sulla SC100 questo significa tre cose concrete. La prima è che i ricambi di consumo - rullo, gomme del tergipavimento, filtro, cavo - li teniamo, e non sono ordini che partono dalla Danimarca. La seconda è che se la macchina si ferma abbiamo un'officina interna, e per chi ha un locale aperto al pubblico la differenza fra due giorni e due settimane di fermo non è un dettaglio. La terza è che se dalla descrizione del tuo ambiente risulta che questa macchina è troppo piccola, te lo diciamo prima e non dopo: vendere la macchina sbagliata è un cliente perso, non un fatturato in più.
Trattiamo la gamma Nilfisk completa, dalle macchine per pulizia Nilfisk alle idropulitrici professionali, e siamo attrezzati anche sul noleggio delle lavapavimenti per chi preferisce non immobilizzare capitale o ha un'esigenza stagionale.
Domande frequenti
No. Il codice 107408100 e le sue varianti Full Package sono tutte alimentate da rete a 220-240 volt, con cavo staccabile da dieci metri. Se serve una macchina senza cavo di pari ingombro, il riferimento in gamma Nilfisk sono il Dryft e la SC250, entrambi a batteria al litio.
Sullo sporco quotidiano fine, no: il rullo cilindrico che gira a 2100 giri raccoglie briciole, polvere e capelli e li porta nel serbatoio di recupero. Se invece per terra ci sono detriti grossi, schegge, viti o vetri, vanno tolti prima: non sono un problema di prestazioni ma di integrita del rullo e delle gomme del tergipavimento.
Con gomme in buono stato e alla velocita di avanzamento normale, la striscia dietro la macchina e calpestabile subito. Il tergipavimento della SC100 e largo 321 millimetri, cioe leggermente piu della larghezza di lavaggio, proprio perche raccolga anche quello che la spazzola spinge di lato. Se compare una riga bagnata continua, le gomme sono da girare o da sostituire.
Nilfisk dichiara una pendenza massima di lavoro del due per cento. E un valore basso e va preso alla lettera: le rampe dei garage e i piani inclinati dei magazzini sono fuori dal campo di impiego di questa macchina. Per quelle situazioni servono macchine specificamente dichiarate per pendenze superiori.
Nilfisk dichiara 72 dB(A) al posto operatore. E il valore piu alto della gamma piccola, perche il rullo gira veloce e l'aspirazione e sempre attiva. Si lavora tranquillamente in un negozio o in un bar durante l'orario di apertura, ma non e una macchina silenziosa come le medie dotate di modalita a rumorosita ridotta, che scendono sotto i 65 dB(A).
Il rullo spazzola e le gomme del tergipavimento sono i due consumabili veri, con una frequenza che dipende dal tipo di pavimento: un gres ruvido consuma molto piu di un pvc liscio. Il filtro di aspirazione si pulisce e si sostituisce quando il materiale si deforma. Il cavo, essendo staccabile, si cambia da solo senza toccare la macchina.
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Dicci quanti metri quadri sono, che pavimento hai e dove sono le prese: in cinque minuti sappiamo se questa macchina ti basta o se conviene salire di taglia.
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