Lavasciuga pavimenti Nilfisk Dryft
Sette chili e tre etti, batteria al litio, e una testata di lavaggio alta meno di cinquanta millimetri che passa sotto i tavoli senza spostarli. Il Dryft non è una lavasciuga piccola: è una categoria a parte, costruita attorno a un problema che le lavasciuga tradizionali non risolvono, cioè arrivare dove il pavimento c'è ma la macchina non entra.
Larghezza di lavoro390 mm
BatteriaLitio 25,2 V - 5 Ah
Altezza testatameno di 50 mm
La testata orbitale non è un disco piccolo
Quasi tutte le lavasciuga del mondo lavorano in uno di due modi: un disco che ruota attorno a un asse verticale, oppure un rullo che ruota attorno a un asse orizzontale. Il Dryft non fa né l'una né l'altra cosa. Il pad non ruota: oscilla, con un movimento orbitale ad alta frequenza, 4200 oscillazioni al minuto in modalità alta e 3500 in modalità ridotta.
La differenza non è di marketing, è di fisica. Un disco che ruota descrive sempre lo stesso cerchio e attacca lo sporco da una direzione sola in ogni punto: la fibra passa sul pavimento sempre con lo stesso angolo relativo. Una testata orbitale compie migliaia di micro-spostamenti in tutte le direzioni, quindi ogni punto del pavimento viene aggredito da angolazioni continuamente diverse. Su un pavimento fugato - gres, klinker, cotto - questo conta parecchio, perché la fuga è un solco e un disco che passa parallelo al solco non lo pulisce.
Il secondo effetto è sul consumo d'acqua. Un disco ha bisogno di un film d'acqua per non incollarsi al pavimento e per portare via il residuo; un movimento orbitale genera meno attrito radiale e lavora bene con meno soluzione. È il motivo per cui Nilfisk dichiara un consumo d'acqua inferiore di circa un terzo rispetto a prodotti analoghi. È una percentuale di confronto commerciale, non un valore misurato secondo una norma, e va presa per quello che è: l'ordine di grandezza è però coerente con il principio di funzionamento.
Il terzo effetto è la reazione sul manico. Un disco che ruota tende a tirare la macchina di lato, e su una macchina leggera l'operatore deve contrastarla di continuo. Una testata orbitale non ha una direzione preferenziale, quindi il Dryft non scappa. Con sette chili di macchina è la condizione necessaria perché sia utilizzabile: una macchina leggera con un disco rotante sarebbe ingovernabile.
Il pad si attacca e si stacca a magnete, con un aggancio a pressione. Non è un dettaglio da catalogo: significa che il cambio del pad si fa con una mano, in tre secondi, senza rovesciare la macchina e senza avvitare niente. Chi cambia pad quattro volte al giorno capisce subito il valore della cosa.
Cinquanta millimetri di altezza: il numero che decide l'acquisto
La testata del Dryft in posizione di lavoro sta sotto i cinquanta millimetri di altezza. È il dato più importante di questa scheda e conviene capire cosa comporta davvero.
Cinque centimetri sono meno dell'altezza da terra di quasi qualunque mobile su piedini, di un letto di degenza, di uno scaffale espositivo, di un bancone rialzato, di una scrivania operativa, di una panca da spogliatoio. Sono meno dell'altezza libera sotto una sedia di un ristorante. Vuol dire che il Dryft lava sotto quelle cose senza spostarle, con il manico inclinato e la macchina che scivola sotto.
Il pavimento sotto gli arredi è il punto dove tutti barano. Si passa il mocio a caso, si spinge lo sporco più in là, e una volta ogni tanto si sposta tutto e si fa la pulizia vera. Nelle strutture sanitarie, negli studi medici e nelle mense questo non è accettabile, e chi fa capitolati di pulizia lo sa. In quegli ambienti il Dryft non compete con una lavasciuga più grande: risolve il pezzo di lavoro che la lavasciuga più grande non può fare, e le due macchine convivono.
Anche il resto delle quote è coerente con questa idea: 230 millimetri di larghezza del corpo macchina, 430 di lunghezza. Passa in un corridoio fra due file di sedie, entra in un bagno, gira in una cabina doccia.
Dati tecnici
| Caratteristica | Nilfisk Dryft V1 EU |
|---|
| Codice articolo | 58002000 (varianti 58002001, 58002002, 58002003; CM58002000-02 con due batterie) |
| Larghezza di lavoro | 390 mm |
| Tipo di testata | Orbitale con pad ad aggancio magnetico |
| Frequenza di oscillazione | 4200 osc/min modalita alta - 3500 osc/min modalita ridotta |
| Altezza della testata in lavoro | inferiore a 50 mm |
| Serbatoio soluzione | 2,5 litri |
| Serbatoio recupero | 2,8 litri |
| Batteria | Litio 25,2 V - 5 Ah (pacco cod. 58002020) |
| Caricabatterie | Litio 24 V - 5 A, EU (cod. 58002031) |
| Autonomia | fino a 60 min con aspirazione alta - fino a 75 min con aspirazione ridotta |
| Tempo di ricarica | 95 minuti a carica completa, 90 per cento in 60 minuti |
| Rumorosita | inferiore a 70 dB(A) al posto operatore |
| Vibrazioni alle braccia | inferiori a 2,5 m/s2 |
| Peso | 7,3 kg con batteria |
| Dimensioni in lavoro (Lxlxh) | 430 x 230 x 1485 mm |
| Temperatura massima dell'acqua | 35 gradi |
| Temperatura ammessa in ricarica | da 5 a 40 gradi |
| Impiego | solo ambienti interni |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, tratti dal manuale d'uso ufficiale e dalla pagina di prodotto. Il manuale copre i quattro codici della serie senza differenziarne le specifiche. La larghezza del corpo tergipavimento e la resa oraria non compaiono in tabella perche Nilfisk non le pubblica in nessuno dei documenti consultati: preferiamo lasciare la riga vuota piuttosto che riportare un valore stimato.
Sessanta minuti di batteria: come si organizza il turno
Il Dryft dichiara fino a sessanta minuti di lavoro con aspirazione al massimo e fino a settantacinque con aspirazione ridotta. Il pacco è al litio, 25,2 volt nominali e 5 amperora, e questi due numeri vanno letti insieme all'autonomia per capire come si usa la macchina.
Un'ora di lavoro continuo è più di quanto sembri, perché il tempo di lavaggio effettivo di una giornata di pulizie è quasi sempre inferiore al tempo di presenza. Ma è anche meno di un turno intero, ed è per questo che Nilfisk offre la configurazione con due batterie: il pacco si estrae e si sostituisce, e la macchina riparte subito mentre l'altro pacco è sotto carica.
La ricarica è rapida per gli standard delle macchine per pulizia: novantacinque minuti per il pieno, e il novanta per cento in un'ora. Su una macchina al piombo un ciclo di ricarica completo può richiedere otto ore e non tollera cariche parziali ripetute; il litio invece accetta senza penalizzazioni la ricarica di opportunità, cioè attaccare la macchina ogni volta che c'è una pausa. Questo cambia il modo di organizzare il lavoro: con il piombo si pianifica la carica, con il litio si carica quando capita.
Due vincoli, però, vanno rispettati e Nilfisk li scrive nel manuale. La ricarica va fatta a una temperatura compresa fra cinque e quaranta gradi: un magazzino non riscaldato a gennaio è fuori intervallo, e caricare una cella al litio sotto i cinque gradi la danneggia in modo permanente. E l'acqua immessa nel serbatoio non deve superare i trentacinque gradi, quindi niente acqua calda dal rubinetto per "sgrassare meglio". Su questo aspetto e sulle differenze fra le tecnologie abbiamo scritto un approfondimento sulle batterie al litio per lavapavimenti e lavasciuga.
Due litri e mezzo: per quali ambienti bastano
Il serbatoio della soluzione contiene due litri e mezzo, quello di recupero due e otto. Sono numeri piccoli, e vanno guardati in faccia.
Il Dryft non è la macchina con cui si lavano quattrocento metri quadri di sala. È la macchina con cui si lavano i quaranta metri quadri che la macchina grande non ha potuto fare, oppure gli ottanta metri quadri di un ambiente pieno di ostacoli dove una macchina da quaranta litri non gira. Il rapporto fra il volume del serbatoio e il consumo ridotto della testata orbitale allunga un po' il ciclo rispetto a quello che si penserebbe, ma l'ordine di grandezza resta quello.
Chi cerca una macchina a batteria per lavare in autonomia superfici da qualche centinaio di metri quadri deve guardare la SC250, che ha sei litri per serbatoio e lava in entrambe le direzioni, o la SC370, che di litri ne ha venticinque per parte. Il Dryft e queste macchine non sono in concorrenza: risolvono problemi diversi, e in molte strutture stanno insieme nello stesso magazzino.
Dove ha senso e dove no
Il Dryft dà il meglio in quattro situazioni tipiche. Negli ambienti sanitari e sociosanitari, dove si lava fra letti, carrelli e apparecchiature che non si spostano. Nella ristorazione, sotto i tavoli e dietro i banconi, dove il grasso e lo zucchero si concentrano proprio nei punti irraggiungibili. Nel retail, sotto gli espositori e nelle corsie strette. E nelle rifiniture, cioè come macchina di complemento a una lavasciuga più grande: la macchina grande fa il campo aperto, il Dryft fa i bordi, gli angoli e i sottostanti.
Non ha senso in tre casi. Sulle grandi superfici libere, dove i 390 millimetri di larghezza e i due litri e mezzo di serbatoio diventano un limite insormontabile. Sulle pendenze: il manuale dice esplicitamente di non usarlo su piani inclinati, e con una macchina di sette chili senza freno è un'indicazione da rispettare. E in esterno: Nilfisk lo dichiara per uso e stoccaggio esclusivamente interni, il che esclude piazzali, marciapiedi e portici anche coperti.
Va aggiunto un caso limite che vale la pena nominare: lo sporco molto incrostato. La testata orbitale è efficace sul film di sporco e sulle fughe, ma non carica peso come un disco pesante. Su un pavimento industriale con residui secchi e stratificati non è la macchina giusta, e in quel caso il riferimento sono le lavasciuga medie con doppia pressione, come la SC500, che arriva a trenta chili sul disco.
Uso e manutenzione corretti
Il pad va cambiato o lavato ogni volta. È l'unico elemento che tocca il pavimento e la sua condizione determina tutto il risultato. Un pad saturo di sporco non pulisce più, spalma: la macchina sembra guasta e invece è solo il pad. Con l'aggancio magnetico il cambio è immediato e non c'è nessuna scusa per non farlo.
Il serbatoio di recupero va svuotato e sciacquato a fine turno, e lasciato aperto. Due litri e otto di acqua sporca chiusa in un contenitore di plastica per una notte producono un odore che poi resta nella macchina per giorni.
Le gomme del tergipavimento vanno controllate e pulite. In dotazione Nilfisk fornisce un kit di lame in linatex per pavimenti irregolari: se lavori su gres antiscivolo o su superfici non perfettamente planari, quel kit è la ragione per cui la macchina asciuga o non asciuga.
La batteria non va lasciata scarica per lunghi periodi. Le celle al litio soffrono la scarica profonda prolungata molto più delle batterie al piombo, che invece soffrono la solfatazione. Se la macchina resta ferma per settimane, la si lascia a metà carica in un locale asciutto e temperato, non scarica in furgone.
Il filtro e il galleggiante di sicurezza del serbatoio di recupero vanno controllati settimanalmente. Il galleggiante è il pezzo che impedisce all'acqua di arrivare al motore di aspirazione quando il serbatoio è pieno: se resta bloccato dallo sporco, non fa il suo lavoro e il danno che ne deriva non è coperto da nessuna garanzia.
Perché comprarlo da Ecologydrive
Ecologydrive Srl ha sede a Montemurlo, in provincia di Prato, e segue le aziende e le strutture di Prato, Firenze, Pistoia e della Toscana per vendita, noleggio e assistenza delle macchine per la pulizia professionale.
Sul Dryft il valore aggiunto sta soprattutto nella consulenza preliminare, perché è una macchina che risolve benissimo un problema specifico e malissimo tutti gli altri. Prima di proporla chiediamo sempre due cose: quanto è grande la superficie e quanti ostacoli ci sono sopra. Se la risposta è "trecento metri quadri sgombri", il Dryft non è la macchina giusta e lo diciamo.
Teniamo i consumabili - pad, lame del tergipavimento, batterie di ricambio - e abbiamo officina interna per la manutenzione. Trattiamo tutta la gamma delle macchine per pulizia Nilfisk e, per chi preferisce non acquistare, gestiamo anche il noleggio di lavapavimenti con formule a breve e a lungo termine.
Domande frequenti
No, e un equivoco che circola e vale la pena chiarirlo. Il Dryft e un micro lavasciuga verticale da 7,3 kg con testata orbitale e batteria al litio da 25,2 volt. La SC500 e una lavasciuga uomo a terra da 530 millimetri di larghezza, 45 litri per serbatoio e oltre 200 kg in ordine di marcia, con trazione elettrica. Sono due categorie di prodotto diverse che non hanno nulla in comune oltre al marchio.
Nilfisk dichiara fino a 60 minuti con aspirazione alta e fino a 75 minuti con aspirazione ridotta. Sono minuti di lavoro effettivo, non di turno: in una giornata di pulizie il tempo di lavaggio vero e quasi sempre inferiore. Se il ciclo supera l'ora, la configurazione con due batterie risolve il problema, perche il pacco si sostituisce in pochi secondi e la ricarica completa richiede 95 minuti.
La testata in posizione di lavoro sta sotto i 50 millimetri di altezza, che e meno dell'altezza libera da terra della maggior parte degli arredi su piedini, dei letti di degenza e degli espositori. Il corpo macchina e largo 230 millimetri. Il limite non e l'altezza della testata ma la profondita: sotto un mobile molto profondo il manico non permette di arrivare fino in fondo.
No. Il manuale Nilfisk dichiara l'uso e lo stoccaggio esclusivamente in ambienti interni, e vieta l'impiego su pendenze. Un portico coperto resta un ambiente esterno per condizioni di umidita e temperatura, quindi e fuori dalle condizioni d'uso previste dal costruttore.
Cambiano due cose insieme: la frequenza di oscillazione della testata, che passa da 4200 a 3500 oscillazioni al minuto, e la potenza di aspirazione. La modalita ridotta consuma meno e allunga l'autonomia da 60 a 75 minuti. Sullo sporco leggero quotidiano la differenza di risultato non si vede; su sporco piu impegnativo conviene la modalita alta.
Solo se il locale sta fra i 5 e i 40 gradi, che e l'intervallo dichiarato da Nilfisk per la ricarica. Caricare una batteria al litio sotto i 5 gradi provoca un danno permanente alle celle e non e un problema reversibile. In un magazzino non riscaldato conviene portare il pacco batteria in un locale temperato per la ricarica.
Il Dryft e una macchina di complemento, e va scelta sapendolo.
Raccontaci dove devi lavare e quanti ostacoli hai: ti diciamo se ti serve questa macchina, una macchina piu grande, o tutte e due.
Ecologydrive Srl - Via Tagliamento 5, 59013 Montemurlo (PO) - P.IVA 02409920978 - Telefono 0574 1746719