Lavasciuga pavimenti Nilfisk SC500 53
Sessanta decibel in modalità silenziosa, trazione elettrica regolabile fino a cinque chilometri orari e un sistema che dosa l'acqua in funzione della velocità di avanzamento. La SC500 è il punto in cui una lavasciuga smette di essere un attrezzo da spingere e diventa una macchina che si guida, ed è anche il modello su cui Nilfisk concentra le tecnologie che poi ritrovi sulle macchine più grandi.
Larghezza di lavoro530 mm
Trazioneelettrica, 0-5 km/h
Pressione spazzola15 kg, 30 con doppia
Rumorosita63 dB(A), 60 in silenzioso
SmartFlow: l'acqua segue la velocità, non l'orologio
Su una lavasciuga tradizionale la portata della soluzione è un rubinetto: si imposta un livello e da quel momento esce sempre la stessa quantità di acqua al minuto, indipendentemente da cosa sta facendo la macchina. Se l'operatore rallenta per aggirare un ostacolo, sul pavimento finisce più acqua per metro quadro. Se si ferma a rispondere al telefono senza spegnere, si forma una pozza.
Il sistema SmartFlow della SC500 lega la portata alla velocità di avanzamento. Rallentando, l'erogazione cala; fermandosi, si interrompe. Il risultato è che la quantità di soluzione depositata per metro lineare resta costante, che è poi l'unica grandezza che conta davvero per il risultato di lavaggio.
I benefici sono tre e sono tutti misurabili in bolletta. Si consuma meno acqua, perché non si spreca dove non si lava. Si consuma meno detergente, per la stessa ragione. E si evita il pavimento allagato nei punti di manovra, che è il posto in cui la gente scivola.
C'è anche un beneficio meno evidente: il risultato diventa indipendente dall'operatore. Su una macchina senza dosaggio proporzionale, due persone che lavano lo stesso pavimento consumano quantità di acqua diverse e ottengono risultati diversi. In una struttura dove la macchina passa di mano è il fattore che rende il servizio ripetibile.
Sessanta decibel: quello che permette la pulizia diurna
La SC500 dichiara 63 decibel in condizioni normali e 60 in modalità silenziosa, ottenuta con una soluzione di silenziamento brevettata da Nilfisk.
Tre decibel sembrano pochi e non lo sono: la scala è logaritmica, e tre decibel in meno corrispondono a circa metà della potenza sonora. Ma il punto non è la differenza fra 63 e 60, è dove si colloca il valore assoluto. Sessanta decibel sono il livello di una conversazione normale. Una macchina a sessanta decibel si può accendere in un supermercato aperto, in un corridoio di ospedale, in una hall di albergo alle dieci del mattino.
Questo cambia l'organizzazione del lavoro molto più di quanto cambi il comfort. Le pulizie fatte di notte o all'alba costano di più: maggiorazioni sul costo del lavoro, difficoltà a trovare personale, nessuna sovrapposizione con i responsabili della struttura. Una macchina che permette di lavare in orario ordinario sposta il costo del servizio, non solo il fastidio.
Vale la pena aggiungere il rovescio: in modalità silenziosa la depressione dell'aspirazione è più bassa, quindi su pavimenti irregolari l'asciugatura peggiora. Su un pvc o un gres liscio non si nota; su un antiscivolo o su una superficie con avvallamenti, sì. La modalità silenziosa va usata dove serve, non sempre per abitudine.
La testata REV non è un serbatoio reversibile
La SC500 esiste in due configurazioni di testata, e sulla seconda circola un equivoco che vale la pena chiarire.
La versione 53 B monta un disco singolo da 530 millimetri che gira a 155 giri al minuto, con pressione da quindici chili e trenta in doppia pressione.
La versione 53 REV monta una testata orbitale: il pad non ruota ma oscilla ad alta frequenza. La sigla REV indica proprio questa testata e non, come si legge in giro, un serbatoio reversibile.
La differenza pratica fra le due è nel tipo di lavoro. Un disco che ruota attacca ogni punto del pavimento sempre dalla stessa direzione relativa; una testata orbitale lo attacca da direzioni continuamente diverse, il che la rende più efficace nelle fughe e nella rimozione dei film di cera e di residui trattati. È la ragione per cui la REV viene proposta per gli interventi di ripristino oltre che per la manutenzione ordinaria: fa il lavoro di decapaggio con meno prodotto chimico.
La REV consuma anche meno acqua: la portata dichiarata va da 0,38 a 1,5 centilitri al metro contro gli 0,75-3,0 della versione a disco, cioè circa la metà a parità di livello. In compenso il motore della spazzola assorbe di più (670 watt contro 450) e la macchina è leggermente più rumorosa, 65 decibel contro 63.
Chi fa manutenzione ordinaria su superfici lisce sta bene con la versione a disco. Chi ha pavimenti fugati, chi deve periodicamente rimuovere trattamenti, e chi ha un vincolo forte sul consumo d'acqua, ha una ragione concreta per la REV.
Dati tecnici
| Caratteristica | SC500 53 B | SC500 53 REV |
|---|
| Codice articolo | 9087351020 | 9087355020 |
| Larghezza di lavoro | 530 mm | 530 mm |
| Serbatoio soluzione | 45 litri | 45 litri |
| Serbatoio recupero | 45 litri | 45 litri |
| Tipo di testata | Disco singolo, pad 508 mm | Orbitale REV, pad 508 mm |
| Giri spazzola | 155 giri/min | testata oscillante |
| Pressione della spazzola | 15 kg, 30 kg in doppia pressione | 22 kg, 30 kg in doppia pressione |
| Motore spazzola | 450 W | 670 W |
| Motore aspirazione | 280 W | 280 W |
| Motore di trazione | 200 W | 200 W |
| Trazione elettrica | si, 0-5 km/h variabile | si, 0-5 km/h variabile |
| Tensione | 24 V | 24 V |
| Batterie standard | 2 x 12 V - 105 Ah C5 | 2 x 12 V - 105 Ah C5 |
| Vano batterie | 350 x 350 x 260 mm | 350 x 350 x 260 mm |
| Autonomia | 3,5 ore con batterie standard | 3,5 ore con batterie standard |
| Portata soluzione | da 0,75 a 3,0 cl/m; 2,8 l/min a flusso pieno | da 0,38 a 1,5 cl/m; 2,8 l/min a flusso pieno |
| Depressione aspirazione | 760 mm H2O | 760 mm H2O |
| Rumorosita | 63 dB(A) +/- 3; 60 dB(A) +/- 3 in modalita silenziosa | 65 dB(A) +/- 3 |
| Peso a vuoto | 83 kg | 88 kg |
| Peso in ordine di marcia | 207 kg | 210 kg |
| Dimensioni (Lxlxh) | 1277 x 720 x 1063 mm | 1302 x 720 x 1063 mm |
| Grado di protezione | IPX4 | IPX4 |
| Pendenza massima di lavoro | 2 per cento | 2 per cento |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, tratti dal manuale d'uso che copre insieme i codici della serie e dalla brochure di prodotto. Sulla resa oraria Nilfisk dichiara 2650 m2/h teorici e 1590 pratici per la versione a disco, e valori leggermente inferiori per la REV al litio. Sulla potenza nominale la documentazione riporta 930 W sulla brochure e sul catalogo di gamma, mentre il manuale indica una potenza assorbita totale inferiore: sono misure prese in condizioni diverse, e riportiamo quella coerente con la somma dei tre motori. La larghezza del corpo tergipavimento non compare perche Nilfisk pubblica solo l'ingombro della macchina con il tergipavimento montato, pari a 720 mm.
Quarantacinque litri, tre ore e mezza e una macchina che si guida
Con quarantacinque litri per serbatoio, una resa pratica dichiarata di 1590 metri quadri all'ora e tre ore e mezza di autonomia con le batterie standard, la SC500 copre in una carica una superficie nell'ordine dei quattro-cinquemila metri quadri, distribuita su più riempimenti.
La pagina di prodotto Nilfisk indica anche "fino a cinque ore" di autonomia, ma con una qualificazione esplicita: applicazioni leggere. Le due cifre non sono in contraddizione, descrivono due modi di lavorare. Tre ore e mezza è il dato da usare per dimensionare un contratto di pulizia; cinque ore è quello che si ottiene lavorando a flusso basso, in modalità silenziosa e senza doppia pressione.
La trazione elettrica cambia il conto rispetto alle macchine a spinta. Non è solo comfort: la velocità costante fa sì che il consumo d'acqua per metro quadro sia costante, che le passate siano regolari e che il quarto turno della giornata sia fatto con lo stesso passo del primo. Su superfici di questa dimensione la differenza fra una macchina con e senza trazione, a fine giornata, si misura in metri quadri lavati davvero.
La velocità è regolabile da zero a cinque chilometri orari. Il valore alto serve nei trasferimenti fra un'area e l'altra, non in lavaggio: cinque chilometri orari sono un passo veloce, e a quella velocità il tergipavimento non ha tempo di asciugare.
Per quali ambienti è pensata
Nilfisk indica per la SC500 aziende, ospedali, scuole, uffici, supermercati, negozi, centri sportivi, ristoranti, alberghi e strutture produttive. È un elenco largo, ma le caratteristiche della macchina lo restringono in modo sensato.
La combinazione che definisce il campo d'impiego è: superficie fra i duemila e i seimila metri quadri, presenza di persone durante le pulizie, e sporco da manutenzione ordinaria con punte occasionali. La doppia pressione a trenta chili serve proprio per le punte: si lavora normalmente a quindici e si alza dove serve, senza cambiare macchina.
Nelle strutture sanitarie e alberghiere il fattore decisivo è la rumorosità. Nei supermercati è la possibilità di lavare durante l'orario di apertura. Nelle scuole è l'autonomia, che copre l'intera fascia pomeridiana senza ricariche.
La SC500 non è la macchina giusta per due situazioni. Le superfici molto grandi e sgombre, sopra i seimila-ottomila metri quadri, dove i 530 millimetri di larghezza diventano il collo di bottiglia e conviene guardare alla SC650 da 660 millimetri o alla SC800 da 710. E le rampe: il limite dichiarato di pendenza in lavoro resta il due per cento, come per tutta la classe uomo a terra.
Va detto anche un punto sul grado di protezione: IPX4 significa protezione dagli spruzzi, non dai getti. La macchina non va lavata con l'idropulitrice e non va usata in ambienti allagati. È un'indicazione che riguarda soprattutto gli ambienti alimentari, dove le procedure di sanificazione a volte prevedono il lavaggio delle attrezzature a getto; se questo è il tuo caso, ne parliamo nella pagina delle lavapavimenti industriali per aziende alimentari.
Uso e manutenzione corretti
La doppia pressione va usata a intermittenza, non sempre. Lavorare stabilmente a trenta chili invece che a quindici raddoppia il consumo del pad, aumenta l'assorbimento del motore spazzola e accorcia l'autonomia. È una funzione di soccorso per le zone difficili, non un'impostazione di default.
Il pad o la spazzola vanno scelti in funzione del pavimento e della testata. Sulla testata orbitale il pad lavora in modo diverso e si consuma in modo più uniforme; sulla testata a disco il consumo è maggiore sul bordo esterno, quindi il pad va girato periodicamente.
Le gomme del tergipavimento vanno pulite ogni giorno e controllate settimanalmente. Su questa macchina c'è un errore diagnostico ricorrente: se la macchina non asciuga bene, prima di sostituire le gomme conviene verificare di non essere in modalità silenziosa, dove la depressione è ridotta per progetto.
Il serbatoio di recupero si svuota e si sciacqua a fine giornata. Quarantacinque litri di acqua sporca lasciata dentro producono odore e biofilm, e il biofilm nel condotto di aspirazione non si toglie più con l'acqua.
Le batterie standard sono due da 105 amperora al piombo, e vanno trattate come tali: ricarica completa a fine turno, mai lasciarle scariche, controllo del livello dell'elettrolito se sono WET, locale ventilato per la ricarica. Esiste anche la configurazione al litio con caricabatterie a bordo, che elimina la ventilazione, permette la ricarica di opportunità e riduce il peso: costa di più all'acquisto e ha senso quando la macchina lavora su più turni. Trovi il confronto completo nella nostra pagina sulle batterie per spazzatrici e lavapavimenti e nella guida alle batterie al litio.
Il vantaggio del dosaggio proporzionale si perde se il detergente è sbagliato. SmartFlow regola la quantità di soluzione, non la sua concentrazione: se il prodotto è sovradosato all'origine, la macchina distribuisce con precisione un liquido sbagliato. La guida al dosaggio spiega i rapporti corretti.
Perché comprarla da Ecologydrive
Ecologydrive Srl vende, noleggia e assiste macchine per la pulizia professionale da Montemurlo, in provincia di Prato, per le aziende, le scuole, le strutture sanitarie e i punti vendita di Prato, Firenze, Pistoia e di tutta la Toscana.
Sulla SC500 le scelte da fare in fase di acquisto sono due e nessuna delle due è ovvia: testata a disco o testata orbitale, e batterie al piombo o al litio. La prima dipende dal tipo di pavimento e dalla presenza di trattamenti superficiali da rimuovere; la seconda dal numero di turni e da dove verrà ricaricata la macchina. Sono decisioni che conviene prendere guardando il pavimento, non il listino, e per questo veniamo a vedere.
Teniamo i consumabili e le batterie, abbiamo officina interna e facciamo manutenzione programmata con verifica delle gomme e delle prestazioni di aspirazione. Trattiamo tutta la gamma delle macchine per pulizia Nilfisk e gestiamo il noleggio delle lavapavimenti per chi preferisce un canone.
Domande frequenti
Indica la testata orbitale, in cui il pad oscilla ad alta frequenza invece di ruotare. Non indica un serbatoio reversibile, come si legge a volte: e un equivoco diffuso. La testata orbitale attacca lo sporco da direzioni continuamente diverse, quindi rende meglio nelle fughe e nella rimozione di trattamenti superficiali, e consuma circa la meta dell'acqua a parita di livello impostato.
La portata della soluzione e legata alla velocita di avanzamento: rallentando l'erogazione cala, fermandosi si interrompe. Serve a mantenere costante la quantita di soluzione depositata per metro lineare, che e la grandezza che determina il risultato. Il vantaggio pratico e doppio: si consuma meno acqua e detergente, e non si formano pozze nei punti di manovra.
Tutte e due, ma in condizioni diverse. Il manuale dichiara 3,5 ore con le batterie standard da 105 Ah: e il dato da usare per dimensionare un contratto di pulizia. La pagina prodotto indica fino a cinque ore, con la qualificazione esplicita di applicazioni leggere, cioe flusso basso, modalita silenziosa e nessuna doppia pressione.
Una sola, ed e importante conoscerla: con l'aspirazione ridotta la depressione cala, quindi su pavimenti irregolari o antiscivolo l'asciugatura peggiora. Su superfici lisce non si nota. Va usata dove serve il silenzio, non per abitudine: se la macchina lascia una striscia bagnata, prima di pensare alle gomme conviene verificare in quale modalita si sta lavorando.
Dipende dai turni. Il piombo costa meno all'acquisto e va bene su un turno singolo con ricarica notturna in locale ventilato. Il litio permette la ricarica di opportunita, non richiede ventilazione, riduce il peso e regge meglio l'uso su piu turni, ma costa di piu. La configurazione al litio con caricabatterie a bordo esiste a catalogo Nilfisk per questo modello.
No. Il grado di protezione dichiarato e IPX4, cioe protezione dagli spruzzi e non dai getti d'acqua. E' un punto rilevante negli ambienti alimentari, dove le procedure di sanificazione prevedono spesso il lavaggio delle attrezzature a getto: in quel caso servono macchine con grado di protezione superiore o una procedura di pulizia diversa.
Disco o testata orbitale? Piombo o litio?
Sono le due scelte che contano su questa macchina e dipendono dal tuo pavimento e dai tuoi turni. Veniamo a vedere e decidiamo insieme.
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