Spazzatrici manuali Nilfisk SW200 e SW250
Nessun motore, nessuna batteria, nessuna manutenzione elettrica: la SW200 e la SW250 sono spazzatrici a spinta, con la trasmissione che prende il moto dalle ruote. Nilfisk le dichiara fino a sei volte più veloci di una scopa, ed è un confronto onesto perché è esattamente quello che sostituiscono.
Alimentazionemanuale, a spinta
Come fa una macchina senza motore a spazzare
Il principio è meccanico e vale la pena capirlo, perché spiega sia i pregi sia i limiti di queste macchine.
Le ruote di appoggio, girando quando l'operatore spinge, trasmettono il moto attraverso un rinvio a ingranaggi e cinghia alla spazzola centrale e alle spazzole laterali. Il rapporto di trasmissione è moltiplicativo: a ogni giro di ruota corrispondono più giri di spazzola. È il motivo per cui una macchina che si spinge a passo d'uomo riesce a far girare la spazzola abbastanza in fretta da lanciare i detriti dentro il contenitore.
Il sistema di raccolta è quello che i costruttori chiamano lancio diretto: la spazzola centrale prende il detrito e lo proietta in avanti e verso l'alto dentro il cassetto, invece di trascinarlo. La conseguenza pratica è che queste macchine raccolgono anche oggetti che una scopa spinge soltanto: mozziconi, tappi, chiodi, bulloni, sassolini, foglie.
Le spazzole laterali fanno un lavoro diverso e complementare: girano attorno a un asse quasi verticale e convogliano verso il centro lo sporco che sta lungo i muri e nei bordi, dove la spazzola centrale non arriva. È da qui che viene la differenza fra i due modelli: la SW200 ha una spazzola laterale e copre 700 millimetri, la SW250 ne ha due e copre 920 millimetri.
Il limite del sistema è altrettanto chiaro: senza motore non c'è aspirazione attiva. Il contenimento della polvere è affidato a un filtro integrato che intercetta il particolato sollevato dentro il vano, ma non c'è un flusso d'aria che aspira dal pavimento. Su detrito grosso e medio queste macchine sono efficacissime; sulla polvere fine impalpabile fanno meno di una spazzatrice motorizzata.
Le due macchine: cosa cambia davvero
SW200 e SW250 condividono contenitore, filtro e ricambi. Cambia il numero di spazzole laterali e quindi la larghezza di lavoro.
La SW200 700, codice 50000493, lavora su 700 millimetri con una spazzola laterale. È la macchina per gli spazi dove la larghezza in più non servirebbe: marciapiedi, aree di ingresso, corridoi, spazi fra le auto, cortili stretti.
La SW250 920, codice 50000494, lavora su 920 millimetri con due spazzole laterali, e la resa dichiarata sale da 1920 a 3680 metri quadri all'ora. Quasi il doppio, con una larghezza superiore del trenta per cento: la differenza in più viene dal fatto che con due spazzole laterali si copre il bordo su entrambi i lati, quindi non serve tornare indietro sul lato opposto.
Il criterio di scelta è questo: se lavori quasi sempre lungo un muro solo - un marciapiede, un lato di piazzale, un corridoio dove una parete è libera - la SW200 basta. Se lavori in campo aperto o fra due file di ostacoli, la SW250 dimezza le passate.
Attenzione a un dettaglio che genera confusione nelle schede in circolazione: i codici sono spesso invertiti. Il 50000494 è la SW250 920, non la SW200; la SW200 700 è il 50000493. In fase d'ordine conviene verificare il codice e non solo la sigla.
Dati tecnici
| Caratteristica | SW200 700 | SW250 920 |
|---|
| Codice articolo | 50000493 | 50000494 |
| Larghezza di pulizia | 700 mm con una spazzola laterale | 920 mm con due spazzole laterali |
| Capacita contenitore rifiuti | 38 litri | 38 litri |
| Resa oraria | 1920 m2/h | 3680 m2/h |
| Alimentazione | manuale, a spinta | manuale, a spinta |
| Trasmissione | a ingranaggi e cinghia dalle ruote | a ingranaggi e cinghia dalle ruote |
| Sistema di raccolta | a lancio diretto nel contenitore | a lancio diretto nel contenitore |
| Filtro | antipolvere integrato (ricambio VP11902) | antipolvere integrato (ricambio VP11902) |
| Spazzola centrale di ricambio | VP11211 | VP11211 |
| Spazzola laterale di ricambio | VP11406 | VP11406 |
| Regolazione impugnatura | 3 posizioni | 3 posizioni |
| Regolazione spazzole | senza attrezzi | senza attrezzi |
| Peso | dato non pubblicato | 20 kg |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, tratti dal catalogo di gamma e dalle pagine di prodotto. Le dimensioni di ingombro non compaiono in tabella perche le fonti Nilfisk consultate riportano valori non conciliabili: una riga cumulativa di catalogo indica 790 x 375 x 870 mm per la coppia di modelli, mentre una scheda regionale indica 1470 x 920 x 1120 mm per la sola SW250. La prima misura e verosimilmente riferita alla macchina con l'impugnatura ripiegata e senza spazzole laterali montate, la seconda alla macchina in assetto di lavoro, ma nessuna delle due fonti lo specifica e preferiamo non sceglierne una. Superficie filtrante, sistema di scuotimento del filtro e pendenza massima non sono pubblicati da Nilfisk per questi modelli. La rumorosita non e dichiarata: la macchina non ha motori.
Sei volte più veloce di una scopa: il confronto che conta
Nilfisk dichiara per queste macchine una produttività fino a sei volte superiore a quella della spazzatura manuale. È il confronto giusto, perché non stanno sul mercato contro altre spazzatrici: stanno contro la scopa.
Il conto si fa così. Una persona che spazza a mano un piazzale copre nell'ordine di trecento-cinquecento metri quadri all'ora, comprendendo il tempo per raccogliere con la paletta e svuotare. La SW250 dichiara 3680 metri quadri all'ora e la SW200 1920. Anche prendendo le rese dichiarate con la prudenza dovuta, il rapporto resta ampiamente a favore della macchina.
Ma il vantaggio più concreto non è la velocità: è che il detrito finisce nel contenitore invece che in un mucchio. Chi spazza a mano crea cumuli, e i cumuli vanno raccolti con paletta e scopino, operazione che richiede di piegarsi ripetutamente ed è la parte più lenta e più faticosa del lavoro. Con una spazzatrice a spinta questa fase non esiste: si svuota il contenitore quando è pieno.
C'è poi la questione della polvere sollevata. Una scopa passata su un pavimento asciutto solleva particolato che si ridepositerà nell'arco di qualche minuto, spesso sulle superfici appena pulite. Il filtro integrato di queste macchine trattiene parte di quel particolato: non è la filtrazione di una spazzatrice motorizzata, ma è incomparabilmente meglio della scopa.
Dove hanno senso e dove no
Queste macchine lavorano bene in tutte le situazioni in cui la superficie non giustifica una spazzatrice motorizzata ma la scopa costa troppo tempo.
Gli usi tipici sono i piazzali e i cortili di piccole aziende, i marciapiedi e le aree di ingresso, i magazzini piccoli, le officine, i capannoni artigianali, le aree esterne di negozi e ristoranti, i parcheggi di piccole dimensioni, i cantieri in fase di pulizia finale. Nilfisk le indica per interni ed esterni con spazi ristretti.
Ci sono due situazioni in cui rendono in modo particolare. La prima è dove non c'è energia disponibile: cantieri senza allacciamento, aree remote, capannoni con la corrente staccata. La seconda è dove la macchina viene usata di rado: una spazzatrice a batteria usata una volta a settimana ha comunque un pacco batterie che si degrada, mentre una macchina meccanica ferma per un mese riparte come se niente fosse. È un argomento economico che pesa più di quanto sembri sul costo di possesso a cinque anni.
Non hanno senso in tre casi. Sulle superfici grandi, oltre i due o tremila metri quadri per sessione: spingere per un'ora è faticoso e la resa reale cala. Sulla polvere fine in quantità, tipica dei reparti produttivi con lavorazioni meccaniche o dei magazzini di materiali sfusi: senza aspirazione attiva la macchina raccoglie ma non trattiene abbastanza, e in quegli ambienti serve una spazzatrice motorizzata con superficie filtrante dichiarata. E sui detriti bagnati o oleosi, che impastano la spazzola e il filtro.
Va aggiunta una considerazione sul pavimento. Queste macchine lavorano bene su asfalto, cemento, autobloccanti, gres e resina: superfici dure e ragionevolmente regolari. Su una pavimentazione molto sconnessa, con giunti larghi o ciottoli, la spazzola centrale perde contatto a intermittenza e la raccolta diventa discontinua, mentre le ruote di appoggio, da cui dipende tutta la trasmissione, slittano.
Un ultimo caso da nominare: le pendenze. Nilfisk non pubblica un limite di pendenza per questi modelli, il che è comprensibile per una macchina senza motore, ma il buon senso vale lo stesso. Su una rampa in discesa una macchina di venti chili con le spazzole che girano tende a scappare in avanti, e in salita la trasmissione richiede uno sforzo notevole.
Quando conviene invece una spazzatrice motorizzata
La domanda giusta non è quale macchina sia migliore, ma dove sta la soglia. Sul campo la soglia è fatta da tre fattori.
La superficie. Fino a mille o duemila metri quadri per sessione una macchina a spinta è ragionevole. Oltre, il fattore limitante diventa l'operatore che spinge, e conviene la SW750, che è a batteria, copre 720 millimetri e dichiara fino a due ore di autonomia con la batteria standard.
La frequenza. Se si spazza tutti i giorni, l'affaticamento si accumula e il tempo risparmiato da una macchina motorizzata si moltiplica per il numero di giorni. Se si spazza una volta a settimana, la macchina meccanica è più che sufficiente e non ha batterie da gestire.
Il tipo di sporco. Se il problema è la polvere e non il detrito, serve una macchina con aspirazione e superficie filtrante dichiarata. Se il problema sono foglie, imballi, sabbia e detriti solidi, la macchina meccanica li raccoglie benissimo.
Il quadro generale delle categorie e dei criteri di scelta lo abbiamo raccolto nella guida su come scegliere la spazzatrice industriale.
Uso e manutenzione corretti
Il contenitore va svuotato prima che sia pieno. Trentotto litri sembrano molti, ma un contenitore pieno oltre i tre quarti impedisce alla spazzola di lanciarci dentro il detrito, che comincia a tornare fuori. Il sintomo è chiaro: la macchina lascia una scia dietro di sé. Non è un guasto, è il cassetto pieno.
Il filtro va pulito regolarmente. È l'unico elemento di contenimento della polvere, e un filtro saturo smette di trattenere. Va battuto o soffiato all'aperto, non lavato, salvo diversa indicazione del manuale.
Le spazzole vanno regolate. Su queste macchine la regolazione si fa senza attrezzi, ed è una cosa che va fatta davvero: una spazzola centrale troppo alta non raccoglie, una troppo bassa si consuma in fretta e frena la macchina, rendendo la spinta faticosa. La regola pratica è la traccia lasciata sul pavimento: la spazzola deve toccare, non premere.
Le spazzole laterali vanno controllate perché sono la parte più esposta agli urti contro cordoli e muri. Una spazzola laterale piegata o consumata da un lato smette di convogliare, e il bordo resta sporco: è il difetto più comune su queste macchine e viene sempre attribuito alla macchina invece che al consumabile.
Fili, nastri e reggette vanno tolti dall'asse della spazzola centrale. Su una macchina meccanica un asse impedito non si limita a pulire peggio: rende la spinta molto più faticosa, perché la resistenza si scarica direttamente sulle braccia dell'operatore.
Il ricovero deve essere asciutto. Queste macchine non hanno elettronica, ma hanno una trasmissione a ingranaggi e cinghia: l'umidità prolungata e il gelo non aiutano, e una macchina lasciata sotto la pioggia con dentro detrito bagnato arrugginisce dove non si vede.
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Ecologydrive Srl vende e assiste macchine per la pulizia professionale da Montemurlo, in provincia di Prato, e serve le aziende, i cantieri e le attività di Prato, Firenze, Pistoia e di tutta la Toscana.
Su una macchina di questo tipo la consulenza è breve ma non inutile. Le due domande che facciamo sono quanti metri quadri si spazzano per sessione e quante volte a settimana: se le risposte sono "tremila" e "tutti i giorni", queste macchine sono sottodimensionate e conviene una spazzatrice a batteria, e lo diciamo anche se significa vendere una macchina diversa da quella richiesta.
Il valore aggiunto vero, su queste macchine, sono i ricambi. Spazzola centrale, spazzole laterali e filtro sono componenti di consumo che si sostituiscono con una certa regolarità, e una macchina economica ferma perché manca un ricambio da quaranta euro è un problema sproporzionato. Li teniamo.
Trattiamo tutta la gamma delle macchine per pulizia Nilfisk, dalle spazzatrici alle lavasciuga compatte, e per le esigenze occasionali gestiamo anche il noleggio delle spazzatrici.
Domande frequenti
Le ruote, girando quando l'operatore spinge, trasmettono il moto alle spazzole attraverso un rinvio a ingranaggi e cinghia con rapporto moltiplicativo: a ogni giro di ruota corrispondono piu giri di spazzola. La spazzola centrale lancia il detrito dentro il contenitore invece di trascinarlo, ed e per questo che la macchina raccoglie anche mozziconi, tappi, chiodi e sassolini.
In parte. C'e un filtro antipolvere integrato che intercetta il particolato sollevato dentro il vano, ma senza motore non c'e aspirazione attiva dal pavimento. Rispetto a una scopa, che solleva polvere destinata a ridepositarsi, il miglioramento e netto. Rispetto a una spazzatrice motorizzata con superficie filtrante dichiarata, no: negli ambienti con polvere fine in quantita serve una macchina con aspirazione.
Il numero di spazzole laterali, e di conseguenza la larghezza. La SW200 ne ha una e copre 700 mm, la SW250 ne ha due e copre 920 mm, con resa dichiarata che passa da 1920 a 3680 m2/h. Contenitore, filtro e ricambi sono identici. Se lavori quasi sempre lungo un muro solo la SW200 basta; in campo aperto la SW250 dimezza le passate.
Perche le fonti Nilfisk consultate riportano valori non conciliabili: 790 x 375 x 870 mm in una riga cumulativa di catalogo e 1470 x 920 x 1120 mm su una scheda regionale per la sola SW250. La prima e verosimilmente riferita alla macchina ripiegata e senza spazzole laterali, la seconda all'assetto di lavoro, ma nessuna delle due fonti lo dichiara. Preferiamo segnalare la discrepanza invece di scegliere il numero che ci fa piu comodo.
Come ordine di grandezza, fino a mille o duemila metri quadri per sessione. Oltre, il fattore limitante diventa l'operatore che spinge e la resa reale cala. Conta anche la frequenza: se si spazza una volta a settimana la macchina meccanica e sufficiente e non ha batterie da gestire; se si spazza tutti i giorni il tempo risparmiato da una macchina a batteria si moltiplica per il numero di giorni.
Quasi sempre no: il contenitore e pieno. Oltre i tre quarti di riempimento la spazzola non riesce piu a lanciare dentro il detrito, che torna fuori. Le altre due cause frequenti sono la spazzola centrale regolata troppo alta e una spazzola laterale piegata o consumata da un lato, che smette di convogliare il bordo. Tutte e tre si risolvono in due minuti senza attrezzi.
Quanti metri quadri, e quante volte a settimana?
Sono le due domande che decidono fra una macchina a spinta e una a batteria. Rispondi e ti diciamo dove sta la soglia nel tuo caso.
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