Spazzatrice Nilfisk SW750
Cinquantanove decibel e sessantotto chili: la SW750 è una spazzatrice a batteria talmente silenziosa e leggera da poter essere usata dentro un negozio in orario di apertura, e allo stesso tempo dichiara una pendenza ammessa del venti per cento, che è dieci volte quella di una lavasciuga uomo a terra.
Larghezza di pulizia720 mm
Cinquantanove decibel su una spazzatrice
Le spazzatrici sono macchine rumorose per natura: c'è una spazzola che gira veloce, c'è un aspiratore che deve muovere aria attraverso un filtro, e nella maggior parte dei casi c'è anche un motore termico. Trovare 59 decibel su una scheda di spazzatrice è inusuale.
Cinquantanove decibel sono meno del rumore di una conversazione a voce normale. Significa che la macchina si può usare in un negozio con i clienti dentro, in una hall, in una mensa durante il servizio, in un reparto ospedaliero. È lo stesso ragionamento che si fa sulle lavasciuga silenziose, ma applicato a una categoria in cui di solito la questione non si pone nemmeno, perché si dà per scontato di dover spazzare a locali chiusi.
Il dato ha una conseguenza organizzativa importante: se sia il lavaggio sia la spazzatura possono essere fatti in orario ordinario, l'intero servizio di pulizia esce dalla fascia notturna, con quello che comporta in termini di costo del lavoro e di reperibilità del personale.
Non ci sono trucchi: la macchina è silenziosa perché è a batteria e perché il gruppo aspirante è dimensionato per una superficie filtrante di un metro quadro, non perché rinunci a qualcosa di essenziale. Il prezzo lo paga in autonomia e in capacità del contenitore, che sono quelle di una macchina compatta.
Venti per cento di pendenza: dove porta questa macchina
La SW750 dichiara una pendenza massima del venti per cento. È un valore alto in assoluto e altissimo rispetto alle lavasciuga uomo a terra, che si fermano al due per cento.
La ragione è fisica: una spazzatrice non deposita acqua sul pavimento. Il vincolo principale di una lavasciuga in pendenza è che la soluzione scorre a valle prima che il tergipavimento la raccolga, e il pavimento resta bagnato e scivoloso. Una spazzatrice non ha questo problema, e il limite diventa solo quello della trazione e della stabilità.
Con sessantotto chili di peso e il venti per cento dichiarato, la SW750 è la macchina che pulisce le rampe dei garage, gli accessi ai piani interrati, le rampe di carico dei magazzini, i camminamenti in pendenza e i piazzali non pianeggianti. Sono esattamente i posti dove si accumulano foglie, sabbia e detrito, perché il vento e l'acqua li portano lì.
Se il tema delle superfici inclinate ti riguarda in generale, ne parliamo anche nella pagina delle lavapavimenti per rampe e salite, dove il problema è visto dal lato del lavaggio.
Dati tecnici
| Caratteristica | Nilfisk SW750 |
|---|
| Codice articolo | 908 4701 010 (versione senza batteria: 9084708010) |
| Larghezza di pulizia con una spazzola laterale | 720 mm |
| Spazzola centrale in dotazione | 200 x 500 mm, 6 file, PPL 0,7 |
| Capacita contenitore rifiuti | 60 litri |
| Resa oraria teorica | 2880 m2/h |
| Resa oraria pratica | 1730 m2/h |
| Superficie filtrante | 1 m2 |
| Tipo di filtro | poliestere, lavabile |
| Alimentazione | batteria 12 V |
| Capacita batteria | 46 Ah di serie; 77 Ah in opzione |
| Caricabatterie | a bordo, 12 V - 6 A, alimentazione 100-230 V |
| Autonomia con batteria da 46 Ah | fino a 2 ore, circa 6000 m2 per carica |
| Autonomia con batteria da 77 Ah | fino a 3,5 ore |
| Rumorosita | 59 dB(A) |
| Peso | 68 kg |
| Velocita massima | 4 km/h |
| Pendenza massima | 20 per cento |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, tratti dal catalogo di gamma, dalla brochure di prodotto e dalla pagina italiana. Tre precisazioni. Le dimensioni di ingombro non compaiono in tabella perche due fonti Nilfisk indicano la stessa lunghezza e larghezza, 990 x 800 mm, ma altezze diverse, 620 e 1100 mm: la prima e verosimilmente misurata con il manubrio ripiegato, ma nessuna delle due lo dichiara. La larghezza di lavoro con la sola spazzola centrale non compare perche il valore di 355 mm riportato dalla brochure non e coerente con la spazzola centrale effettivamente in dotazione, lunga 500 mm. Sulla spazzola laterale in dotazione due pagine Nilfisk in lingue diverse indicano 145 x 315 e 109 x 315 mm: e un dato da verificare sul codice esatto in fase d'ordine. Sistema di svuotamento del contenitore e sistema di scuotimento del filtro non sono descritti nelle fonti ufficiali consultate.
Sessantotto chili: la spazzatrice che si carica in furgone
Il peso di questa macchina è forse il dato più sottovalutato della scheda. Sessantotto chili sono tanti per essere sollevati a mano da una persona sola, ma sono pochissimi per una spazzatrice a batteria da settantadue centimetri.
Le conseguenze pratiche sono tre. La prima è che la macchina si carica su un furgone con una rampa leggera o in due persone, e quindi può servire più siti nella stessa giornata: è la configurazione tipica di un'impresa di pulizie che gestisce piazzali e aree esterne di clienti diversi.
La seconda è che passa su solai, pavimentazioni e passerelle che non reggerebbero una macchina uomo a bordo. Nei parcheggi multipiano, nelle terrazze pavimentate, sui camminamenti la portata è un vincolo reale.
La terza è che il baricentro basso e il peso contenuto sono quello che rende credibile il venti per cento di pendenza: una macchina pesante sulla stessa rampa avrebbe problemi di trazione in salita e di controllo in discesa.
Il rovescio è la capacità: sessanta litri di contenitore sono adeguati a superfici medie, non a un piazzale industriale coperto di foglie in autunno, dove il contenitore si riempie in pochi minuti.
Un metro quadro di filtro: cosa significa
La superficie filtrante è il dato che distingue una spazzatrice che trattiene la polvere da una che la sposta soltanto, e la SW750 dichiara un metro quadro di filtro in poliestere lavabile.
Va letto per quello che è. Un metro quadro è una superficie adeguata a una macchina di questa taglia e a un impiego su detrito misto: foglie, sabbia, carta, polvere ordinaria. Le spazzatrici uomo a bordo di taglia industriale dichiarano da tre a dieci metri quadri, e servono per ambienti dove la polvere fine è prodotta in continuo, come i reparti di lavorazione dei materiali.
Il fatto che il filtro sia in poliestere lavabile ha un valore economico concreto: si può lavare e rimettere invece di sostituirlo. Va però lavato correttamente e soprattutto asciugato completamente prima di rimontarlo: un filtro rimontato umido si intasa subito e in più porta umidità nel vano di raccolta.
Nilfisk dichiara la macchina per ambienti asciutti e umidi, e prevede un kit opzionale per la pulizia dei pavimenti tessili. Il kit moquette è la ragione per cui si trovano queste macchine negli alberghi e nelle sale conferenze, dove il problema non è la sabbia del piazzale ma i residui sui tappeti.
Per quali ambienti è pensata
Nilfisk indica per la SW750 gli ambienti asciutti e umidi, dal retail ai piazzali dei distributori di carburante. È un accostamento che sembra strano e che invece descrive bene il campo di impiego: sono i posti dove serve raccogliere detriti su superfici medie, con vincoli o di rumore o di accessibilità.
Gli usi tipici sono i negozi e i centri commerciali, dove i 59 decibel permettono di lavorare in orario di apertura; i piazzali e le aree di servizio, dove contano la pendenza ammessa e la capacità di raccogliere foglie e sabbia; i magazzini piccoli e medi; i parcheggi, comprese le rampe; gli alberghi, con il kit per i pavimenti tessili; le officine e i capannoni artigianali.
Le due ragioni forti per sceglierla rispetto a una macchina a spinta come la SW200 o la SW250 sono la superficie e la frequenza: con due ore di autonomia e circa seimila metri quadri per carica, la SW750 copre superfici che a spinta sarebbero faticose, e lo fa senza affaticare l'operatore quando il lavoro è quotidiano.
Non è invece la macchina giusta in tre casi. Sulle superfici molto estese, oltre i diecimila metri quadri per sessione, dove serve una macchina uomo a bordo come la SR1000S o la SW3000. Negli ambienti a polvere fine intensa, dove un metro quadro di filtro non basta e serve una macchina con superficie filtrante molto maggiore. E con volumi di detrito elevati, dove sessanta litri di contenitore obbligano a svuotamenti continui.
Il quadro completo dei criteri lo abbiamo raccolto nella guida su come scegliere la spazzatrice industriale.
Quattro chilometri orari sono una velocita di lavoro, non di trasferimento
La velocita massima dichiarata e di quattro chilometri orari, cioe il passo di una camminata tranquilla. Su una spazzatrice non e un limite ma una scelta: sopra quella velocita la spazzola centrale non ha il tempo di raccogliere e comincia a proiettare il detrito oltre il contenitore invece che dentro.
Il dato ha pero una conseguenza pratica sui trasferimenti. In un impianto dove le aree da spazzare sono distanti fra loro, raggiungerle a quattro chilometri orari costa tempo, e quel tempo non compare in nessuna resa oraria dichiarata. E' una delle ragioni per cui, oltre una certa distanza fra le aree, conviene una macchina uomo a bordo anche se la superficie da pulire non lo giustificherebbe.
Uso e manutenzione corretti
Il contenitore va svuotato prima che sia pieno. Su una spazzatrice il contenitore pieno non fa solo perdere capacità: impedisce alla spazzola di lanciarci dentro il detrito, che comincia a tornare fuori. Il sintomo è la scia lasciata dietro la macchina, e viene quasi sempre interpretato come un guasto.
Il filtro va pulito con regolarità e sostituito quando il materiale è deformato. Essendo lavabile si può risciacquare, ma va asciugato completamente prima di rimontarlo. Un filtro saturo o umido riduce l'aspirazione, e senza aspirazione la macchina solleva polvere invece di trattenerla, il che è precisamente il contrario di quello che deve fare.
La spazzola centrale va regolata. La traccia che lascia sul pavimento deve essere continua e uniforme: se è discontinua la spazzola è troppo alta e non raccoglie, se è molto larga è troppo bassa e si consuma in fretta assorbendo corrente inutilmente. Su una macchina a batteria la regolazione sbagliata si paga anche in autonomia.
La spazzola laterale è il componente più esposto agli urti contro cordoli, muri e gradini. Va controllata spesso: se è piegata o consumata da un lato, il bordo resta sporco e la macchina sembra non pulire bene lungo i muri.
Fili, nastri, reggette e sacchetti vanno tolti dall'asse della spazzola centrale a ogni turno. Su una spazzatrice questo è più importante che su una lavasciuga, perché il detrito raccolto contiene proprio quel genere di materiale.
La batteria da 12 volt va ricaricata a fine turno con il caricabatterie a bordo, e non lasciata scarica. È una batteria singola di capacità contenuta, quindi meno costosa da sostituire di un pacco da trazione, ma vale la stessa regola: le soste prolungate a batteria scarica la rovinano. Se l'uso è quotidiano e due ore non bastano, la versione da 77 amperora porta l'autonomia a tre ore e mezza. Trovi il quadro delle tecnologie nella pagina delle batterie per spazzatrici e lavapavimenti.
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Sulla SW750 la scelta da fare in fase d'ordine è la batteria: 46 o 77 amperora. La regola pratica è confrontare le due ore della batteria standard con il tempo effettivo di spazzatura di una sessione, non con la durata del turno. Se si spazza quaranta minuti al giorno, la batteria standard è abbondante e costa meno; se si spazza due ore e mezza, la versione maggiorata evita di dover interrompere.
La seconda verifica riguarda il tipo di detrito: se il problema è la polvere fine e non il detrito grosso, un metro quadro di filtro potrebbe non bastare e lo diciamo prima, perché una spazzatrice che rimette in circolo la polvere è peggio di nessuna spazzatrice.
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Domande frequenti
Si. I 59 dB(A) dichiarati sono meno del rumore di una conversazione a voce normale, un valore molto basso per una spazzatrice. E' il dato che permette di portare la spazzatura fuori dalla fascia notturna, con quello che comporta sul costo del lavoro e sulla reperibilita del personale.
Perche una spazzatrice non deposita acqua sul pavimento. Il vincolo principale di una lavasciuga in pendenza e che la soluzione scorre a valle prima che il tergipavimento la raccolga, lasciando il pavimento bagnato e scivoloso. Su una spazzatrice il limite e solo quello di trazione e stabilita, e con 68 kg di peso e baricentro basso il venti per cento e sostenibile.
Il confronto va fatto con il tempo effettivo di spazzatura di una sessione, non con la durata del turno. La batteria da 46 Ah dichiara fino a due ore e circa 6000 m2 per carica; quella da 77 Ah arriva a tre ore e mezza. Se si spazza quaranta minuti al giorno la standard e abbondante e costa meno; se si superano le due ore, la maggiorata evita di interrompere il lavoro.
Per detrito misto - foglie, sabbia, carta, polvere ordinaria - si, ed e proporzionato alla taglia della macchina. Non basta negli ambienti dove la polvere fine viene prodotta in continuo, come i reparti di lavorazione dei materiali: li le spazzatrici industriali dichiarano da tre a dieci metri quadri di superficie filtrante. Il filtro della SW750 e in poliestere lavabile, quindi si risciacqua invece di sostituirlo, ma va asciugato completamente prima di rimontarlo.
Con il kit moquette opzionale previsto da Nilfisk, si. E' la ragione per cui queste macchine si trovano negli alberghi e nelle sale conferenze, dove il detrito da raccogliere non e la sabbia del piazzale ma i residui sui tappeti. Senza il kit la macchina e destinata alle superfici dure.
Perche le fonti Nilfisk non concordano. Sull'altezza di ingombro due documenti indicano 620 e 1100 mm, verosimilmente con manubrio ripiegato e in assetto di lavoro, ma nessuno lo specifica. Sulla spazzola laterale in dotazione due pagine in lingue diverse indicano 145 x 315 e 109 x 315 mm. E la larghezza di lavoro con la sola spazzola centrale, indicata in 355 mm dalla brochure, non e coerente con la spazzola centrale in dotazione, lunga 500 mm. Sono dati che verifichiamo sul codice esatto quando servono.
Detrito grosso o polvere fine?
E' la domanda che decide se un metro quadro di filtro ti basta. Descrivici cosa raccogli e in che ambiente, e ti diciamo se questa e la macchina giusta.
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