Club Car Carryall 300
Il Carryall 300 è il mezzo da lavoro più piccolo della gamma utility Club Car: due posti, cassone da 92 x 121 centimetri e 800 chili di portata complessiva. Si sceglie quando serve un veicolo che carica davvero ma che deve girare in spazi in cui un utility grande non entra.
È un veicolo non omologato, quindi per area privata. Il dato che lo distingue non è la portata ma il passo: 1.664 millimetri, lo stesso di una golf car a due posti.
Scheda tecnica Club Car Carryall 300
Il passo da golf car su un mezzo da lavoro
Questo è il motivo per cui il Carryall 300 esiste e per cui, nella metà dei casi, viene scelto invece del Carryall 500.
Il 500 ha un passo di 1.980 millimetri; il 300 si ferma a 1.664, cioè trentadue centimetri in meno. Su un mezzo che deve girare fra due file di camere, entrare in un cortile di servizio o manovrare in un magazzino, quei trentadue centimetri sono la differenza fra fare il giro e doverlo interrompere.
Club Car non pubblica il raggio di sterzata di questi mezzi, il che è scomodo ma è così. Il passo, però, è il dato che lo determina in gran parte, ed è pubblicato: usatelo per il confronto fra le due taglie.
Il resto della geometria segue: il Carryall 300 pesa 501 chili a vuoto contro i 632 del 500, e monta pneumatici 20 x 10-10 a 6 tele, che sono gli stessi del fratello maggiore. Su un mezzo più leggero significa meno pressione sul terreno, ed è la ragione per cui su prati e fondi delicati questa taglia lascia meno segni.
Tre numeri di carico, e non sono la stessa cosa
Sulle schede di questi mezzi compaiono tre valori diversi che vengono spesso confusi.
La portata complessiva è di 363 chili (800 libbre). È il totale di quello che sale a bordo: conducente, passeggero e carico. Con due persone restano circa duecento chili.
La portata del cassone è di 136 chili (300 libbre). È il limite strutturale del pianale, ed è quello che conta quando caricate materiale concentrato. Non potete metterci duecento chili solo perché il totale ve lo consentirebbe.
La capacità di traino è di 363 chili. Riguarda un rimorchio agganciato, non il carico a bordo, e si somma alle altre due.
Il numero da tenere a mente nel lavoro quotidiano è il secondo: 136 chili sul cassone. Sono venti sacchi di terriccio, un bancale piccolo di piastrelle, l'attrezzatura di un giardiniere. Non sono materiale edile.
Se il vostro carico supera regolarmente quella soglia, la taglia giusta è il Carryall 500, che sul cassone dichiara 363 chili, quasi il triplo.
Il cassone: 92 x 121 centimetri
Le dimensioni interne dichiarate sono 92 centimetri di profondità per 121 di larghezza, con sponde alte 27.
Il numero utile è la larghezza: 121 centimetri significa che un pallet EPAL da 80 x 120 ci entra di traverso, appoggiato. È una cosa che vale la pena verificare sul vostro flusso di lavoro, perché cambia il modo in cui si carica e scarica il mezzo.
Le sponde da 27 centimetri sono basse. Vanno bene per materiale che sta fermo da solo, meno per carichi sfusi o che rotolano: in quel caso serve una sponda supplementare, che si può montare.
L'altezza del pianale è contenuta, perché la luce a terra è di 142 millimetri: caricare a mano non richiede di alzare il peso più di quanto si farebbe con una carriola. Su un mezzo che viene caricato e scaricato venti volte al giorno è un dettaglio ergonomico che si sente a fine turno.
Il motore, e cosa aspettarsi in salita
Il gruppo è a 48 Volt in corrente continua, con 2,4 kW nominali e un picco di 9,6 kW. La velocità è regolabile da 8 a 27 km/h.
Il valore da guardare è il nominale, non il picco. Il picco serve allo spunto da fermo e a superare una rampa breve; su una salita lunga con il cassone pieno il motore lavora sul valore continuo, e la velocità scende.
Nella pratica: su un piazzale, in un magazzino o su percorsi pianeggianti il Carryall 300 non ha limiti operativi. Su una struttura costruita in collina, con rampe da fare venti volte al giorno e il mezzo carico, va valutata la taglia superiore, che ha un motore da 2,7 kW nominali con picco di 14,9 e regge molto meglio il lavoro continuo.
Il pacco è composto da sei elementi da 8 Volt al piombo acido, con caricabatteria ad alta frequenza da 650 W. Le taglie di sostituzione e i criteri di scelta sono su batterie per golf car.
Telaio in alluminio e carrozzeria che assorbe
Su un mezzo da lavoro le due cose che si rovinano per prime sono il telaio, dal basso, e la carrozzeria, dagli urti. Il Carryall 300 è costruito per resistere a entrambe le cose.
Il telaio è in alluminio resistente alla corrosione: non arrugginisce, il che su un veicolo che trasporta terriccio umido, che viene lavato con il getto e che vive all'aperto è la voce che determina se a dieci anni si rimette in servizio o si rottama.
La carrozzeria è in ArmorFlex, un materiale che assorbe i colpi leggeri invece di ammaccarsi o crepare. Su un mezzo che viene caricato di fretta e sbattuto contro i cordoli è la scelta giusta: non si ritocca come una lamiera, ma nemmeno si deforma.
La garanzia dichiarata è di tre anni su gruppo motopropulsore e telaio, due anni sul resto del veicolo e quattro anni sulle batterie.
Per quali lavori
Manutenzione del verde in strutture ricettive. È l'uso più frequente: attrezzatura, sacchi, materiale di piantumazione, su percorsi interni con passaggi stretti. Il passo corto è quello che rende il mezzo effettivamente usabile fra le aiuole.
Servizio tecnico e piccola manutenzione. Due operatori, attrezzi e ricambi, spostamenti frequenti su distanze brevi. La luce a terra di 142 mm passa su ghiaia e cordoli bassi.
Magazzini e aree produttive. Movimentazione interna di materiale leggero, dove un muletto è sovradimensionato e un carrello a mano è troppo lento. La larghezza del cassone permette di caricare un pallet di traverso.
Campi da golf e circoli. Materiale di manutenzione del campo, ricambi per irrigazione, rifiuti. Il peso contenuto lascia meno tracce sul tappeto erboso rispetto a un utility più grande.
Aziende agricole di piccole dimensioni. Trasporto di attrezzatura e materiale fra le zone, su fondi non troppo impegnativi: resta un mezzo con luce a terra di 142 mm, non un fuoristrada.
Quando non è il mezzo giusto: se il carico supera regolarmente i 136 chili sul cassone; se dovete fare salite lunghe a pieno carico; se il percorso tocca strada pubblica, perché serve un mezzo targato.
Come si sceglie fra 300 e 500
La scelta si fa su due numeri, in quest'ordine.
Il carico tipico sul cassone. Non quello massimo: quello che ci mettete di solito. Sotto i cento chili il 300 basta e avanza; sopra i centotrenta il 500 è obbligatorio, perché lavorare al limite della portata dichiarata accorcia la vita alle sospensioni.
Il punto più stretto del percorso. Trentadue centimetri di passo in meno significano una manovra in meno in ogni curva. Se avete un cortile o un passaggio critico, misuratelo prima.
Un terzo criterio riguarda solo alcune realtà: se il mezzo deve trainare, il 500 dichiara 680 chili di capacità di traino contro i 363 del 300, ed è una differenza che si sente subito su un rimorchio carico.
Uso e manutenzione
La ricarica. Ciclo completo dopo ogni turno, controllo del livello dell'elettrolito a data fissa, locale ventilato. Su un mezzo da lavoro che viene usato tutti i giorni è la voce che determina la durata del pacco più di ogni altra.
Le sospensioni anteriori. Balestra indipendente con doppio ammortizzatore. Su un mezzo che viaggia carico gli ammortizzatori sono la parte che cede per prima: un controllo di fine stagione evita fermi imprevisti.
I pneumatici. 20 x 10-10 a 6 tele. Sgonfi consumano batteria, rendono la sterzata pesante e si rovinano sul fianco. Su un veicolo che viene caricato spesso vicino ai limiti, la pressione va controllata ogni settimana, non ogni mese.
Il cassone. I punti di ancoraggio e le cerniere della sponda vanno guardati: sono la parte che lavora di più e quella che nessuno controlla finché non cede.
L'assistenza è nella nostra officina di Montemurlo: il quadro completo è su assistenza golf car e i pezzi su ricambi golf car.
Perché comprarlo da Ecologydrive
Siamo rivenditori autorizzati Club Car e teniamo a magazzino la ricambistica di consumo. Su un mezzo da lavoro il tempo di fermo è la voce di costo vera: officina, magazzino e flotta sono nella stessa sede di Montemurlo, in provincia di Prato, e consegniamo in tutto il Centro e Nord Italia.
Domande frequenti
Quanto può caricare il Carryall 300?
La portata complessiva è di 363 kg, passeggeri inclusi, ma la portata del cassone è di 136 kg. È quest'ultimo il limite che conta quando caricate materiale.
Quali sono le misure del cassone?
92 cm di profondità per 121 di larghezza, con sponde alte 27 cm. La larghezza permette di appoggiare di traverso un pallet EPAL da 80 x 120.
È omologato per la strada?
No, è un veicolo per area privata. Per circolare su strada serve un mezzo targato: le opzioni sono fra le golf car omologate.
Che differenza c'è con il Carryall 500?
Il 300 ha un passo di 1.664 mm contro i 1.980 del 500, quindi manovra meglio, e pesa 501 kg contro 632. Il 500 carica però 363 kg sul cassone contro 136 e traina 680 kg contro 363.
Può trainare un rimorchio?
Sì, la capacità di traino dichiarata è di 363 kg. È un valore che si somma al carico a bordo, non lo sostituisce.
Che velocità raggiunge?
La velocità è regolabile fra 8 e 27 km/h. Nelle strutture con zone pedonali la impostiamo sui valori bassi.
Regge le salite a pieno carico?
Il gruppo eroga 2,4 kW nominali con picco di 9,6. Su rampe brevi non ci sono problemi; su salite lunghe con il cassone pieno la velocità cala e conviene valutare la taglia superiore.
Richiedi un preventivo
Per capire se il 300 è la taglia giusta ci servono tre informazioni: quanto pesa il carico che mettete sul cassone di solito, qual è il punto più stretto del percorso e se ci sono salite da fare con il mezzo carico. Con questi dati vi diciamo se basta questo o se conviene il 500. Scriveteci dalla pagina contatti oppure chiamate la sede di Montemurlo.
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