Club Car Carryall 500
Il Carryall 500 è l'utility Club Car che si compra quando il carico è il lavoro, non un accessorio del lavoro. Cassone da 112 x 121 centimetri con 363 chili di portata dedicata, 544 chili di portata complessiva e 680 chili di capacità di traino: sono i numeri di un mezzo da servizio vero, non di una golf car con il pianale dietro.
È un veicolo non omologato, quindi per area privata. Si può avere in due motorizzazioni, e la differenza fra le due è la cosa più importante da decidere in fase di configurazione.
Scheda tecnica Club Car Carryall 500
Corrente continua o corrente alternata al litio
Sono due mezzi diversi sotto la stessa carrozzeria, e la scelta non si fa sul prezzo.
La versione in corrente continua eroga 2,7 kW nominali con un picco di 14,9 kW, monta otto elementi da 6 Volt al piombo e pesa 632 chili. La velocità arriva a 27 km/h. È la configurazione tradizionale, con il costo di accesso più basso e la ricambistica più economica.
La versione in corrente alternata al litio eroga 5,5 kW nominali a 2.863 giri con picco di 16 kW, monta un pacco Vanguard da 7 kWh e pesa 495,8 chili. La velocità sale a 31 km/h.
La differenza che conta è il valore nominale: 5,5 kW contro 2,7, cioè il doppio. Su un mezzo che lavora carico, il valore nominale è quello che regge la salita lunga, mentre il picco serve solo per lo spunto. Chi ha rampe da fare più volte al giorno con il cassone pieno vede la differenza al primo giro.
Il secondo elemento è il peso: 136 chili in meno. Su un veicolo la cui portata complessiva è di 544 chili, sono 136 chili in più di margine reale prima di avvicinarsi ai limiti, oltre a una frenata migliore.
Il terzo è la ricarica: il pacco al litio non richiede rabbocco né locale ventilato, e accetta ricariche parziali. Su un mezzo da lavoro con soste fisse cambia l'organizzazione della giornata.
I tre numeri di carico
Sui mezzi utility questi valori vengono confusi di continuo, e vale la pena tenerli distinti.
La portata complessiva è di 544 chili (1.200 libbre): comprende conducente, passeggero e carico. Con due persone a bordo restano circa 380 chili.
La portata del cassone è di 363 chili (800 libbre): è il limite del pianale, e in pratica è quello che coincide quasi con il margine residuo dopo l'equipaggio. Su questo mezzo, a differenza del Carryall 300, i due numeri sono coerenti fra loro: si può usare davvero tutta la portata del cassone senza sforare il totale.
La capacità di traino è di 680 chili (1.500 libbre): riguarda un rimorchio agganciato e si somma al carico a bordo.
Trecentosessantatré chili sul cassone sono un bancale di piastrelle, quindici sacchi di cemento, una motozappa con l'attrezzatura, dieci casse di bottiglie piene. È il punto in cui questo mezzo smette di essere una golf car da lavoro e diventa un'alternativa reale al furgoncino, dentro la proprietà.
Il cassone e il passo lungo
Il pianale misura 112 centimetri di profondità per 121 di larghezza, con sponde alte 27. Rispetto al Carryall 300 la larghezza è identica; quello che cambia è la profondità, venti centimetri in più.
La larghezza di 121 centimetri è il numero pratico: un pallet EPAL da 80 x 120 entra di traverso, e con 112 centimetri di profondità ci si riesce a lavorare intorno.
Il prezzo di questa capacità è il passo: 1.980 millimetri contro i 1.664 del 300, cioè trentadue centimetri in più. Su un piazzale non si notano; in un cortile stretto o fra due file di camere sono una manovra in più a ogni curva.
Club Car non pubblica il raggio di sterzata di questi mezzi. È scomodo, ma il passo è il dato che lo determina in gran parte ed è quello che consigliamo di usare per il confronto fra le taglie.
La luce a terra è di 142 millimetri, uguale a quella del 300, e i pneumatici sono 20 x 10-10 a 6 tele. Su un mezzo più pesante la pressione conta di più, sia sul consumo sia sulla stabilità del carico.
Perché il telaio in alluminio conta su un mezzo da lavoro
Su un utility il telaio non è una voce di catalogo: è la parte che decide se a otto anni il mezzo si rimette in servizio o si rottama.
Questi veicoli trasportano terra umida, materiale bagnato, sacchi che perdono, e vengono lavati con il getto. In quelle condizioni un telaio in acciaio verniciato si consuma dal basso, nei punti nascosti, e quando cede l'intervento non vale il mezzo. Il telaio in alluminio si ossida in superficie e si ferma.
La carrozzeria è in ArmorFlex, che assorbe i colpi leggeri invece di ammaccarsi. Su un mezzo che viene caricato di fretta, urtato con le carriole e sbattuto contro i cordoli, è la scelta giusta.
Per quali lavori
Manutenzione di grandi aree verdi. Trecentosessantatré chili sul cassone significano attrezzatura completa e materiale in un solo viaggio, invece di due o tre. Su un parco o un golf club è il risparmio di tempo che giustifica il mezzo.
Strutture ricettive estese. Biancheria, rifiuti, materiale di servizio, arredo da esterno. È la taglia che sostituisce davvero il furgoncino sui tragitti interni, senza costi di carburante e senza rumore nelle aree ospiti.
Aziende agricole e vitivinicole. Trasporto di cassette, attrezzatura e materiale fra vigneto, cantina e magazzino. La capacità di traino di 680 chili permette di agganciare un rimorchio per i carichi maggiori.
Stabilimenti e magazzini. Movimentazione interna di pallet e materiale su distanze che un transpallet non copre e per cui un muletto è sovradimensionato.
Cantieri e impianti. Attrezzatura e materiale su fondi non troppo impegnativi: la luce a terra resta di 142 mm, quindi non è un fuoristrada.
Quando non è il mezzo giusto: se il percorso ha passaggi molto stretti, per via del passo lungo; se dovete uscire su strada pubblica, perché serve un mezzo targato; se il carico è leggero e occasionale, perché il Carryall 300 costa meno e gira meglio.
Come si sceglie fra 300 e 500
Il criterio è il carico tipico sul cassone, non quello massimo.
Sotto i cento chili il 300 basta, gira meglio e costa meno. Sopra i centotrenta il 500 diventa obbligatorio, perché lavorare al limite della portata dichiarata accorcia la vita alle sospensioni e agli ammortizzatori, e su un mezzo da lavoro è la voce che genera i fermi.
Il secondo criterio è il traino: 680 chili contro 363 è una differenza che si sente subito su un rimorchio carico in salita.
Il terzo, che vale in senso opposto, è il punto più stretto del percorso: trentadue centimetri di passo in più sono una manovra in più a ogni curva, tutti i giorni.
Una nota sulla documentazione
Nelle schede ufficiali Club Car in circolazione compare anche una terza configurazione del Carryall 500, in corrente alternata ma con batterie al piombo, da 6 kW nominali. Nella documentazione più recente quella colonna non c'è più: è stata sostituita dalla versione al litio.
Lo segnaliamo perché se trovate quei numeri su un listino potreste star confrontando due generazioni diverse. In fase d'ordine vi confermiamo qual è la configurazione effettivamente disponibile.
Uso e manutenzione
La ricarica. Con il pacco al piombo, ciclo completo dopo ogni turno, controllo del livello dell'elettrolito a data fissa e locale ventilato. Il caricabatteria di bordo è ad alta frequenza da 1 kW. Con il litio nessuno dei due vincoli e ricariche parziali ammesse. Le taglie di sostituzione sono su batterie per golf car.
I freni. Tamburo meccanico sulle quattro ruote, non solo posteriore come sulle golf car. Su un mezzo che scende in carico è la ragione per cui lo spazio di arresto resta ragionevole, e le ganasce anteriori vanno controllate anche se sembra che lavorino poco.
Le sospensioni. Balestra indipendente con doppio ammortizzatore all'anteriore. Su un mezzo usato vicino ai limiti di portata gli ammortizzatori sono la prima voce a cedere: controllo di fine stagione, non facoltativo.
La pressione dei pneumatici. Su un veicolo che può superare i mille chili a pieno carico incide su consumo, stabilità e usura del battistrada. Va controllata settimanalmente, non mensilmente.
Il cassone. Punti di ancoraggio e cerniera della sponda sono le parti che lavorano di più. Vanno guardate nel tagliando, perché cedono senza preavviso.
L'assistenza è nella nostra officina di Montemurlo: il quadro completo è su assistenza golf car e i pezzi su ricambi golf car.
Perché comprarlo da Ecologydrive
Siamo rivenditori autorizzati Club Car, con officina, magazzino ricambi e flotta di noleggio nella stessa sede di Montemurlo, in provincia di Prato, e consegna in tutto il Centro e Nord Italia.
Su un mezzo da lavoro la domanda giusta da fare al fornitore non è il prezzo ma quanto tempo resta fermo il veicolo quando si rompe qualcosa. Teniamo a magazzino le parti di consumo proprio per quello.
Domande frequenti
Quanto può caricare il Carryall 500?
La portata complessiva è di 544 kg, passeggeri inclusi, e quella del solo cassone di 363 kg. La capacità di traino dichiarata è di ulteriori 680 kg.
Quali sono le misure del cassone?
112 cm di profondità per 121 di larghezza, con sponde alte 27 cm. La larghezza permette di appoggiare di traverso un pallet EPAL da 80 x 120.
Meglio la versione in corrente continua o quella al litio?
Dipende dal percorso. La versione al litio eroga 5,5 kW nominali contro 2,7 e pesa 136 kg in meno: su salite lunghe a pieno carico e su un uso continuo è la scelta giusta. In pianura e su uso saltuario la versione in corrente continua costa meno e fa lo stesso lavoro.
È omologato per la strada?
No, è un veicolo per area privata. Per circolare su strada serve un mezzo targato: le opzioni sono fra le golf car omologate.
Che differenza c'è con il Carryall 300?
Il 500 carica 363 kg sul cassone contro 136, traina 680 kg contro 363 e ha un cassone più profondo di venti centimetri. In cambio ha un passo di 1.980 mm contro 1.664, quindi manovra meno bene.
Che velocità raggiunge?
Fino a 27 km/h nella versione in corrente continua e fino a 31 km/h in quella al litio.
Il telaio arrugginisce?
No, è in alluminio resistente alla corrosione. Su un mezzo che trasporta materiale umido e viene lavato con il getto è la caratteristica che ne determina la vita utile.
Richiedi un preventivo
Per configurarlo ci servono quattro informazioni: quanto pesa il carico tipico sul cassone, se dovete trainare, se il percorso ha salite da fare con il mezzo carico e com'è il locale di ricarica. Con questi dati vi diciamo quale motorizzazione prendere e se il litio si ripaga nel vostro caso. Scriveteci dalla pagina contatti oppure chiamate la sede di Montemurlo.
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