Idropulitrice IPC PW-C50 ad acqua fredda
La PW-C50 è il punto della gamma in cui bisogna scegliere fra due filosofie opposte. Le due configurazioni disponibili hanno prezzo e ingombro quasi identici, ma una punta sulla pressione e l'altra sulla portata: 210 bar con mille litri all'ora, oppure 160 bar con milletrecento. Non è una scelta di dettaglio, è la differenza fra staccare lo sporco e portarlo via.
Configurazioni210 bar o 1300 l/h
Uso giornalierofino a 8 ore
Pressione o portata: quale delle due pulisce davvero
La domanda arriva sempre, e la risposta onesta è che fanno due lavori diversi. La pressione determina la forza con cui il getto colpisce: è ciò che serve per rompere il legame fra lo sporco e il supporto, per staccare una crosta, per aprire un residuo compatto. La portata determina quanta acqua arriva sulla superficie nell'unità di tempo: è ciò che serve per asportare lo sporco già staccato e per coprire superficie.
Nella pratica, la maggior parte delle lavorazioni professionali è limitata dalla portata, non dalla pressione. Chi lava piazzali, pavimenti industriali, mezzi pesanti, casseforme o strutture zootecniche passa gran parte del tempo a risciacquare, e lì i milletrecento litri all'ora della versione D1622P sono nettamente più produttivi dei mille della D2117P, nonostante la pressione inferiore.
La versione a 210 bar diventa la scelta corretta quando il problema è un'aderenza forte su superficie ridotta: incrostazioni minerali, residui di lavorazione, cemento indurito su attrezzatura, vernici in distacco. In quei casi i cinquanta bar in più fanno la differenza fra riuscire e non riuscire, e la portata inferiore non pesa perché il tempo se ne va sul singolo punto, non sulla superficie.
La sintesi che diamo ai clienti indecisi: se il tuo tempo lo passi a spostare il getto, prendi la portata. Se lo passi a insistere sullo stesso punto, prendi la pressione.
Un motore a 1400 giri, otto ore al giorno
Entrambe le configurazioni della PW-C50 montano un motore a quattro poli che gira a 1400 giri al minuto, accoppiato a una pompa a biella manovella con testata in ottone e pistoni in ceramica. È l'architettura pensata per il lavoro continuo: la pompa compie metà dei cicli rispetto a un due poli di pari prestazioni, scalda meno, consuma meno tenute.
Il costruttore dichiara un utilizzo giornaliero fino a otto ore. È un dato che va letto come un limite di progetto, non come un obiettivo quotidiano: significa che la macchina è dimensionata per reggere un turno intero senza andare in sofferenza, cosa che una idropulitrice a due poli non fa. Nell'uso reale la maggior parte dei clienti resta molto sotto, e in quel caso la macchina dura semplicemente molto a lungo.
Rispetto alla classe inferiore, rappresentata dalla PW-C40, il salto è netto: si passa da 600-800 a 1000-1300 litri all'ora e da poco più di quaranta chili a circa settanta. La macchina non è più trasportabile a mano da una persona sola, e va messa in conto la logistica.
Il kit tenute acqua calda: cosa permette e cosa no
Nella dotazione della PW-C50 è compreso un kit tenute per acqua calda. È un dettaglio che spesso passa inosservato e che invece apre una possibilità concreta: alimentare la macchina con acqua già riscaldata proveniente da un'altra fonte, entro il limite di temperatura dichiarato in ingresso.
Va detto chiaramente cosa non significa: la PW-C50 non è una idropulitrice ad acqua calda, non ha caldaia e non riscalda nulla. Se serve acqua calda prodotta dalla macchina, il riferimento è la gamma H, per esempio la PW-H101.
La possibilità di lavorare con alimentazione preriscaldata ha però senso in due casi reali. Il primo è l'azienda che dispone già di acqua calda di processo o di recupero e vuole sfruttarla. Il secondo è l'impianto che utilizza acqua di ricircolo, la cui temperatura sale naturalmente durante la giornata. In entrambi i casi il kit tenute evita il degrado precoce che si avrebbe con guarnizioni standard.
Dati tecnici
| Caratteristica | PW-C50 D2117P T | PW-C50 D1622P T |
|---|
| Codice IPC | IDAF40261 | IDAF40270 |
| Pressione di esercizio | 30-210 bar / 3-21 MPa | 30-160 bar / 3-16 MPa |
| Portata acqua | 1000 l/h | 1300 l/h |
| Potenza assorbita | 6,4 kW | 6,7 kW |
| Alimentazione | 3-400 V-50 Hz / 12 A | 3-400 V-50 Hz / 13 A |
| Motore | 4 poli, 1400 giri/min | 4 poli, 1400 giri/min |
| Pompa / testata / pistoni | Biella manovella / ottone / ceramica | Biella manovella / ottone / ceramica |
| Temperatura max acqua in ingresso | 50 gradi | 50 gradi |
| Comando a distanza | Delayed Total Stop | Delayed Total Stop |
| Serbatoio detergente | 4 litri, bassa pressione | 4 litri, bassa pressione |
| Utilizzo giornaliero dichiarato | fino a 8 h | fino a 8 h |
| Tubo alta pressione | 10 m | 10 m |
| Dimensioni (Lxlxh) | 77 x 51 x 88 cm | 77 x 51 x 88 cm |
| Peso | 68,2 kg | 70,1 kg |
Dati dichiarati dal costruttore IPC. Dotazione: impugnatura G6000 con prolunga, prolunga inox, tubo alta pressione da 10 m, kit tenute acqua calda.
Applicazioni
La PW-C50 è una macchina da azienda, non da furgone. Le due configurazioni servono mondi diversi.
- Autotrasporto e logistica. Lavaggio di motrici, semirimorchi, cassoni e piazzali. Qui vince la portata: la configurazione a 1300 l/h dimezza i tempi di risciacquo.
- Zootecnia e agroalimentare. Stalle, corsie, sale mungitura, celle e attrezzature. Portata elevata e testata in ottone sono i due requisiti.
- Edilizia e prefabbricati. Casseforme, betoniere, attrezzatura incrostata. Qui vince la pressione: la configurazione a 210 bar stacca ciò che 160 bar lasciano attaccato.
- Officine di mezzi pesanti e macchine agricole. Sottoscocca, cingoli, telai, benne.
- Impianti industriali e manutenzione. Pavimentazioni, macchinari, aree esterne, con uso quotidiano prolungato.
Per la pulizia degli interni la macchina complementare non è un'altra idropulitrice ma una lavapavimenti: l'alta pressione in ambiente chiuso sposta lo sporco e lo nebulizza, non lo raccoglie.
Alimentazione: 1300 litri all'ora non sono scontati
La configurazione ad alta portata consuma milletrecento litri ogni ora di getto effettivo. È un dato che va confrontato con la fonte prima di firmare l'ordine, perché non tutte le utenze lo garantiscono in continuo.
Un rubinetto da mezzo pollice ben alimentato ci arriva; un tubo lungo e sottile, o un'utenza già impegnata da altri prelievi, no. Se l'alimentazione non tiene, la pompa aspira aria e va in cavitazione, con erosione progressiva delle superfici interne. Il sintomo è un battito irregolare accompagnato da oscillazioni del manometro.
Quando la rete non è sufficiente la soluzione corretta è una vasca di accumulo con galleggiante, dimensionata per almeno un'ora di lavoro, con la pompa alimentata sotto battente. È una spesa modesta che elimina il problema alla radice e permette anche di filtrare meglio l'acqua a monte.
Sul lato elettrico, dodici o tredici ampere per fase su rete a 400 V richiedono una linea dedicata e una protezione adeguata: è la verifica da fare con l'elettricista prima della consegna, non dopo.
Manutenzione programmata
Su una macchina che lavora otto ore al giorno la manutenzione non è facoltativa. Il filtro in ingresso va controllato quotidianamente nei contesti polverosi e comunque con regolarità: è l'unica difesa contro la sabbia. L'olio della pompa va sostituito agli intervalli indicati dal costruttore, e il suo aspetto dice molto: un olio lattiginoso segnala infiltrazione d'acqua, quindi tenute da rivedere prima che il danno arrivi ai cuscinetti.
Gli ugelli sono materiale di consumo: quando la pressione letta al manometro cala a parità di condizioni, il primo sospettato è l'ugello usurato, non la pompa. Il tubo alta pressione va ispezionato periodicamente e sostituito al primo segnale di cedimento.
Nelle installazioni fisse conviene tenere un registro degli interventi: dopo un anno il registro dice da solo se il problema è la macchina, l'acqua o il modo in cui viene usata. Seguiamo direttamente l'assistenza sulle macchine per la pulizia professionale che forniamo.
Domande frequenti
Dipende da dove finisce il tuo tempo. Se lo passi a risciacquare e a coprire superficie, la portata è più produttiva. Se lo passi a insistere su incrostazioni localizzate, la pressione risolve. In caso di dubbio, per lavaggio di mezzi e superfici estese conviene la portata.
Entro i 50 gradi dichiarati in ingresso, e la dotazione comprende un kit tenute per acqua calda che rende questa condizione sostenibile nel tempo. La macchina non riscalda l'acqua: per quello serve una idropulitrice della gamma H con caldaia.
Sì. Dodici o tredici ampere per fase con lo spunto all'avviamento richiedono una linea trifase dedicata e una protezione dimensionata. Va verificato con un elettricista prima dell'installazione.
Portata e classe di impiego. La PW-C40 sta fra 600 e 800 l/h e pesa circa quaranta chili; la PW-C50 sale a 1000-1300 l/h, pesa circa settanta chili ed è dichiarata per otto ore giornaliere. È il passaggio da macchina professionale a macchina industriale.
Per la configurazione a 1300 l/h spesso no, soprattutto se il collegamento è lungo o l'utenza è condivisa. La soluzione stabile è una vasca di accumulo con galleggiante e la pompa alimentata sotto battente.
Sì, ed è la configurazione tipica nelle installazioni di lavaggio. Se però la macchina deve restare sempre nello stesso punto e servire una o più postazioni, vale la pena confrontarla con una soluzione a parete come la ML-C.
Ti aiutiamo a scegliere fra le due configurazioni
Descrivici il lavoro tipo, la superficie da coprire e la fonte d'acqua: sono i dati che decidono fra pressione e portata. Se emerge che il tuo problema è il grasso, te lo diciamo e ti indirizziamo su una macchina ad acqua calda invece di venderti bar che non ti servono. Tutta la gamma è nella pagina idropulitrici.
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