Idropulitrice industriale IPC PW-C85 ad acqua fredda
La PW-C85 è una macchina da impianto, non da officina. Pesa centodieci chili, assorbe oltre dodici kilowatt e si presenta in due configurazioni molto diverse fra loro: milleottocento litri all'ora a 200 bar, oppure novecento litri all'ora a 350 bar. La seconda entra in un territorio, quello dell'alta pressione vera, dove cambiano le tecniche di lavoro e cambiano le regole di sicurezza.
Due macchine sotto lo stesso nome
Le due configurazioni della PW-C85 assorbono quasi la stessa potenza, dodici virgola cinque e dodici virgola tre kilowatt, e hanno lo stesso ingombro e quasi lo stesso peso. È un caso da manuale di come la potenza installata non dica nulla su cosa una macchina sa fare: la stessa energia viene distribuita in modo opposto.
La versione D2030P4 lavora fino a 200 bar con una portata che arriva a milleottocento litri all'ora. È una macchina da grandi superfici: piazzali, capannoni, silos, strutture zootecniche, flotte di mezzi. Il getto non è particolarmente aggressivo, ma il volume d'acqua che sposta rende il lavoro rapidissimo.
La versione D3515P4 lavora a 350 bar con novecento litri all'ora. Qui l'obiettivo non è coprire superficie ma vincere un'aderenza che le pressioni normali non rompono: incrostazioni minerali, calcestruzzo indurito, vernici e rivestimenti in distacco, residui di processo compattati. È una macchina da manutenzione industriale, non da lavaggio.
Sbagliare questa scelta è costoso in entrambe le direzioni. Chi compra i 350 bar per lavare piazzali scopre che ci mette il doppio del tempo; chi compra i 200 bar per togliere incrostazioni scopre che non ci arriva e basta.
Che cosa cambia davvero sopra i 250 bar
Oltre una certa soglia l'alta pressione smette di essere una versione più energica del lavaggio e diventa una lavorazione a sé. Vale la pena dirlo con chiarezza, perché è la parte che i cataloghi tendono a saltare.
Cambia il rischio. A 350 bar il getto taglia. Una lesione da idropulitrice non è un livido: l'acqua penetra sotto la pelle, trascina sporco nei tessuti e provoca infezioni profonde, con una ferita d'ingresso che può sembrare insignificante. A queste pressioni i dispositivi di protezione non sono un adempimento formale ma attrezzatura da lavoro: calzature antinfortunistiche, occhiali o visiera, indumenti che coprano, e nessuna parte del corpo mai davanti alla lancia.
Cambia la reazione. Il rinculo della lancia cresce con la pressione e con la portata, e a queste cifre l'operatore lavora costantemente contro una spinta. Su turni lunghi questo si traduce in affaticamento reale, ed è uno dei motivi per cui su installazioni intensive si adottano supporti o sistemi rotanti invece della lancia a mano.
Cambia il supporto. Materiali che a 150 bar restano intatti, a 350 bar si aprono: giunti di malta, intonaci, legno, guaine, sigillature. La prova su una porzione nascosta non è una precauzione da manuale, è l'unico modo per non rovinare una superficie in modo irreversibile.
Cambia infine la manutenzione della macchina stessa. Ugelli, tubi e raccordi lavorano vicino ai propri limiti e vanno considerati materiale di consumo con una vita più breve rispetto alle macchine di classe inferiore.
Dati tecnici
| Caratteristica | PW-C85 D2030P4 T | PW-C85 D3515P4 T |
|---|
| Codice IPC | IDAF40832 | IDAF40827 |
| Pressione di esercizio | 40-200 bar / 4-20 MPa | 350 bar / 35 MPa |
| Portata acqua | 390-1800 l/h | 900 l/h |
| Potenza assorbita | 12,5 kW | 12,3 kW |
| Alimentazione | 3-400 V-50 Hz | 3-400 V-50 Hz |
| Corrente assorbita | 23 A | 22,4 A |
| Motore | 4 poli, 1400 giri/min | 4 poli, 1400 giri/min |
| Pompa / testata / pistoni | Biella manovella / ottone / ceramica | Biella manovella / ottone / ceramica |
| Temperatura max acqua in ingresso | 50 gradi | 50 gradi |
| Comando a distanza | DTS disponibile | DTS disponibile |
| Telaio | Acciaio verniciato a polvere | Acciaio verniciato a polvere |
| Dimensioni (Lxlxh) | 78 x 59 x 90 cm | 78 x 59 x 90 cm |
| Peso | 111,3 kg | 110 kg |
Dati dichiarati dal costruttore IPC. La macchina è dotata di protezione termica del motore contro il sovraccarico e di impugnatura G6000 con prolunghe e ugelli specifici per versione.
Applicazioni
La PW-C85 va scelta quando il lavoro è quotidiano, la superficie è grande oppure lo sporco è di quelli che non vengono via.
- Industria di processo e manutenzione impianti. Rimozione di residui compattati, incrostazioni minerali, depositi di lavorazione da macchinari e strutture.
- Edilizia e prefabbricazione. Pulizia di casseforme e stampi, rimozione di boiacca e calcestruzzo indurito, preparazione di superfici prima del ripristino.
- Agricoltura e zootecnia su scala. Lavaggio di capannoni, corsie, silos, attrezzature e mezzi. Qui la versione ad alta portata è quasi sempre la scelta corretta.
- Autotrasporto e mezzi d'opera. Cassoni, cingoli, benne, sottoscocca di mezzi pesanti.
- Nautica e cantieri navali. Sverniciatura leggera, rimozione di incrostazioni dalle carene, pulizia degli scali. In ambiente salino il risciacquo della macchina dopo l'uso è obbligatorio.
Se al problema di aderenza si somma il grasso, l'acqua fredda resta comunque insufficiente: il grasso si scioglie con la temperatura. In quel caso il confronto va spostato sulle macchine ad acqua calda ad alta portata, come la PW-H101 Automatic.
Installazione: le verifiche prima della consegna
Una macchina da 23 ampere per fase non si collega a una presa esistente. Serve una linea trifase dedicata, dimensionata con lo spunto di avviamento e protetta adeguatamente: è una verifica da fare con l'elettricista prima dell'ordine, perché a volte comporta un intervento sul quadro che va messo a budget.
Sul lato idrico, milleottocento litri all'ora in continuo sono una portata che moltissime utenze non garantiscono. La soluzione standard è una vasca di accumulo con galleggiante, dimensionata per almeno un'ora di autonomia, con la pompa alimentata sotto battente. Questo elimina il rischio di cavitazione, che su una pompa di questa taglia significa un intervento importante.
Va infine previsto lo smaltimento dell'acqua di lavaggio. Con queste portate il volume prodotto in un turno è notevole, e nella maggior parte dei contesti industriali l'acqua raccolta contiene oli, detergenti o residui di processo che non possono finire in fognatura senza trattamento. La griglia di raccolta e il disoleatore fanno parte del progetto, non sono un accessorio.
Manutenzione e ricambi
La pompa a biella manovella con testata in ottone e pistoni in ceramica è progettata per essere revisionata, non sostituita. Tenute, valvole e pistoni sono ricambi disponibili, e su una macchina di questo valore la revisione programmata è nettamente più economica del guasto.
Gli intervalli da rispettare sono tre. Il cambio olio pompa secondo il costruttore, con controllo dell'aspetto: un olio lattiginoso indica infiltrazione d'acqua e quindi tenute da rivedere. La pulizia del filtro in ingresso, con frequenza legata alla qualità dell'acqua. Il controllo di tubi e raccordi, che a 350 bar vanno considerati soggetti a fine vita e sostituiti prima che cedano.
Seguiamo direttamente l'assistenza sulle macchine che forniamo: trovi il quadro completo nella pagina vendita e noleggio di macchine per la pulizia professionale.
Domande frequenti
Solo se il problema è un'aderenza che le pressioni normali non rompono: incrostazioni minerali, calcestruzzo indurito, rivestimenti da asportare. Per il lavaggio di superfici e mezzi la versione a 200 bar con 1800 l/h è più produttiva e meno rischiosa.
Una linea trifase a 400 V dedicata, dimensionata per 22-23 ampere per fase più lo spunto di avviamento. Non è collegabile a una presa industriale generica senza verifica del quadro.
Raramente in continuo. La soluzione corretta è una vasca di accumulo con galleggiante e alimentazione della pompa sotto battente, che elimina il rischio di cavitazione e permette anche una filtrazione migliore.
Con molta cautela e mai alla pressione massima. A 350 bar il getto asporta malta, intonaco e sigillature. Su superfici edili si lavora a pressione ridotta, con ugello a ventaglio, e si prova sempre prima su una porzione nascosta.
Molto meno che su una macchina da 150 bar. L'orifizio si erode, la pressione effettiva cala e il rendimento peggiora senza che la pompa abbia nulla. Vanno considerati materiale di consumo e sostituiti con regolarità.
Fino a 50 gradi in ingresso, come dichiarato dal costruttore. La macchina non produce acqua calda: non ha caldaia. Per lavorazioni su grasso e olio serve una idropulitrice della gamma H.
Parliamo del tuo impianto prima dell'ordine
Su una macchina di questa classe la scelta non si fa sul listino ma sulle condizioni al contorno: potenza disponibile, portata d'acqua garantita, smaltimento e tipo di sporco. Vieni a raccontarci il caso e ti diciamo quale configurazione ha senso, oppure se la soluzione corretta è un'altra macchina. La gamma completa è nella pagina idropulitrici.
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