Idropulitrice IPC PW-H61 ad acqua calda
La PW-H61 non è una macchina: è una matrice. Cinque configurazioni idrauliche, due livelli di allestimento, due telai. Sulla carta è una gamma completa; in fase d'acquisto è una fonte di confusione, perché le differenze che contano non sono quelle che si leggono per prime. Questa pagina serve a scegliere la variante giusta invece di scegliere quella con il numero più alto.
Pressioneda 150 a 200 bar
Serbatoi25 l gasolio, 22 l detergente
Motoretrifase 4 poli, 1400 giri
Value o Premium: la differenza vera è la temperatura
Le due versioni si distinguono a colpo d'occhio dal pannello: la Value ha spie luminose, la Premium ha un display digitale. Presentata così sembra una differenza estetica, e invece dietro c'è il dato che conta davvero.
Sulla Value la temperatura dell'acqua in uscita arriva a centodieci gradi e la caldaia parte da cinquantaquattro kilowatt sulla configurazione base. Sulla Premium la temperatura arriva a centoquaranta gradi con caldaia da settanta kilowatt su tutte le configurazioni. Non è un dettaglio di listino: sopra i cento gradi, con l'ugello adeguato, il getto contiene vapore, e il vapore lavora su sporchi che l'acqua calda liquida non affronta.
Il vapore serve dove il residuo è tenace e la superficie non sopporta la pressione: motori, guarnizioni, macchinari con parti delicate, sanificazione di ambienti alimentari, cere e adesivi. Se il tuo problema è questo, la Premium non è un allestimento superiore, è la macchina giusta. Se invece lavi mezzi, pavimenti e attrezzature con sporco grasso ordinario, i centodieci gradi della Value bastano e il resto è spesa evitabile.
Il display della Premium aggiunge un vantaggio operativo concreto: la temperatura si imposta e si legge invece di essere regolata a sensazione, il che su lavorazioni ripetitive significa risultati costanti fra operatori diversi.
Le cinque configurazioni e come si leggono
Le sigle IPC dicono tutto se si sa dove guardare. In D1719P, per esempio, le prime due cifre indicano i bar per dieci e le due successive la portata in decine di litri al minuto. Tradotto: 170 bar e circa 1150 litri all'ora.
Le cinque configurazioni coprono un ventaglio che va da 150 a 200 bar e da 450 a 1150 litri all'ora, con potenze assorbite di cinque o sei virgola quattro kilowatt. Il punto da capire è che pressione e portata non salgono insieme: la variante da 200 bar eroga mille litri all'ora, mentre quella da 170 bar ne eroga millecentocinquanta.
La scelta segue lo stesso criterio che vale su tutte le macchine di questa taglia. Se il tempo se ne va a coprire superficie, conta la portata: la D1719P, con 170 bar e 1150 l/h, è la più produttiva della famiglia. Se invece il tempo se ne va a insistere su punti difficili, conta la pressione, e la D2017P a 200 bar è la scelta corretta anche a fronte di centocinquanta litri all'ora in meno.
La D1813P, con 180 bar e 800 l/h e cinque kilowatt assorbiti, è la configurazione più equilibrata e la più venduta: è quella da prendere quando il lavoro è misto e non c'è un fattore limitante evidente.
Tre ruote o quattro ruote
Ogni configurazione esiste su telaio a tre ruote e su telaio a quattro ruote, a parità di dati tecnici. La scelta è puramente logistica ma incide sul lavoro quotidiano più di quanto si pensi.
Il telaio a tre ruote ha una ruota pivotante anteriore: gira su se stesso, passa fra i macchinari e si manovra bene in spazi stretti. È la scelta per officine, reparti e locali tecnici.
Il telaio a quattro ruote è più stabile su terreno irregolare e si traina meglio su lunghe distanze. È la scelta per aziende agricole, cantieri, piazzali e strutture dove la macchina percorre decine di metri fra un punto di lavoro e l'altro. Su una macchina che pesa fra i centoventicinque e i centocinquanta chili la differenza si sente a fine giornata.
Dati tecnici
| Configurazione | D1517P | D1813P | D1915P | D1719P | D2017P |
|---|
| Pressione (bar) | 30-150 | 30-180 | 30-190 | 30-170 | 30-200 |
| Portata (l/h) | 500-1000 | 450-800 | 450-900 | 600-1150 | 500-1000 |
| Potenza assorbita (kW) | 5 | 5 | 5 | 6,4 | 6,4 |
| Alimentazione | 3-400 V / 10,6 A | 3-400 V / 9,7 A | 3-400 V / 10,6 A | 3-400 V / 13,2 A | 3-400 V / 13,2 A |
| Potenza caldaia (kW) | 70 | 54 o 70 | 70 | 70 o oltre | 70 o oltre |
| Peso (kg) | 130,6-133,6 | 125,4-126,6 | 125-133 | 144,8-150,2 | 146,2-148,8 |
| Dato comune a tutta la gamma | Valore |
|---|
| Motore | Trifase 4 poli, 1400 giri/min |
| Pompa / testata / pistoni | Biella manovella / ottone / ceramica |
| Temperatura acqua in uscita, versione Value | 30-110 gradi |
| Temperatura acqua in uscita, versione Premium | 30-140 gradi |
| Serbatoio gasolio | 25 litri |
| Serbatoio detergente | 22 litri |
| Consumo combustibile | 5,8 kg/h |
| Erogazione detergente | alta pressione |
| Comando a distanza | DTS |
| Dimensioni (Lxlxh) | 110 x 70 x 90 cm |
Dati dichiarati dal costruttore IPC. Il peso varia leggermente fra allestimenti Value e Premium e fra telaio a tre e quattro ruote. Codici disponibili su richiesta.
Le sigle sul pannello: cosa fanno concretamente
La PW-H61 porta un certo numero di acronimi che nei cataloghi restano non spiegati. Vale la pena tradurli, perché corrispondono a funzioni che si notano nell'uso.
- DTS, Delayed Total Stop. La macchina resta attiva alcuni secondi dopo il rilascio della leva prima di fermarsi. Su lavorazioni fatte di getti brevi riduce drasticamente il numero di avviamenti, e quindi l'usura del motore e dei contattori.
- DTSC, stabilizzatore digitale di temperatura. Mantiene costante la temperatura impostata invece di farla oscillare fra un intervento del bruciatore e l'altro. Su lavorazioni ripetitive significa risultato uniforme.
- DIAD, iniezione anticalcare e detergente. Il trattamento anticalcare viene dosato automaticamente nel circuito, che è la protezione principale della serpentina dove l'acqua è dura.
- AMSC, controllo di sicurezza multifunzione. Raggruppa le protezioni della macchina, dalla mancanza d'acqua alla sovratemperatura, con segnalazione sul pannello.
L'erogazione del detergente in alta pressione, su questa macchina, è un dato tecnico rilevante: significa che il prodotto viene miscelato nel getto principale e non richiede il passaggio in bassa pressione. Cambia il modo di lavorare rispetto alle macchine più piccole.
Applicazioni
- Autotrasporto e officine di mezzi pesanti. Sgrassaggio di motori, telai, cingoli e sottoscocca, dove il caldo fa la differenza e la portata determina i tempi.
- Zootecnia e agroalimentare. Sale mungitura, corsie, attrezzature, celle. Con la versione Premium si lavora anche in sanificazione grazie alle temperature più alte.
- Industria manifatturiera. Pavimenti con residui oleosi, macchinari, vasche, aree di lavorazione.
- Imprese di pulizia industriale. Uso quotidiano su commessa, dove il motore a quattro poli e la pompa a biella garantiscono la continuità.
- Enti locali e servizi. Aree mercatali, cassonetti, sottopassi, arredo urbano con residui organici.
Se il volume di lavoro supera stabilmente quello che questa classe regge, il passo successivo è la PW-H101. Se invece l'ambiente richiede acciaio inox per motivi igienici, il riferimento è la PW-E100 inox.
Consumi e costo di esercizio
Su una macchina ad acqua calda il costo di esercizio non è l'energia elettrica: è il gasolio. Con un consumo dichiarato di cinque virgola otto chili all'ora a bruciatore acceso, il serbatoio da venticinque litri corrisponde a circa tre ore e mezza di funzionamento continuo del bruciatore.
Il numero va però interpretato. Il bruciatore lavora solo quando la pistola è aperta e la temperatura richiesta è superiore a quella dell'acqua in ingresso: nell'uso reale, con pause e fasi a freddo, un pieno copre in genere una giornata di lavoro intensa o più giornate di lavoro normale.
Il modo più efficace di ridurre il consumo è impostare la temperatura minima che risolve il lavoro invece di lavorare sempre al massimo. Su molti sporchi grassi, sessanta o settanta gradi fanno lo stesso lavoro di centoventi con la metà del combustibile: è la ragione principale per cui il controllo digitale della Premium, oltre a dare risultati costanti, si ripaga nel tempo.
La seconda voce è il detergente. Il serbatoio da ventidue litri consente cicli lunghi senza rabbocchi, ma la scelta del prodotto giusto per il tipo di sporco incide sul consumo più della quantità caricata.
Domande frequenti
La differenza sostanziale è la temperatura massima in uscita: 110 gradi sulla Value, 140 gradi sulla Premium, con caldaia da 70 kW e controllo digitale. Se serve lavorare con vapore su sporchi tenaci o su superfici delicate, la Premium è necessaria. Per sgrassaggio ordinario la Value basta.
Se il tempo se ne va a coprire superficie, la D1719P con 170 bar e 1150 l/h è la più produttiva. Se il tempo se ne va su punti difficili, la D2017P a 200 bar. Per lavoro misto, la D1813P a 180 bar e 800 l/h è la scelta equilibrata.
Tre ruote per manovrare in spazi stretti, quattro ruote per stabilità su terreno irregolare e spostamenti lunghi. I dati tecnici sono identici, cambia solo il telaio.
Rete trifase a 400 V con 9,7-13,2 ampere per fase secondo la configurazione, più lo spunto di avviamento. Serve una linea dedicata e protetta, da verificare con l'elettricista prima della consegna.
Dove l'acqua è dura sì, ed è la protezione più importante della macchina. Il calcare si deposita nella serpentina, riduce lo scambio termico e alla fine impedisce di raggiungere la temperatura impostata. Il sistema DIAD dosa l'anticalcare automaticamente.
Sì, escludendo il bruciatore. È il modo corretto di lavorare quando lo sporco non è grasso: si risparmia combustibile e si riduce l'accumulo di calcare nella serpentina.
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