Lavasciuga pavimenti uomo a bordo Nilfisk BR 755, BR 755C e BR 855
Centosei litri per serbatoio, novantasei chili di pressione sulle spazzole e una pendenza ammessa del sedici per cento in trasferimento. Con la BR 755 si passa dalla macchina che si spinge alla macchina che si guida, e il motivo per farlo non è la comodità: è che oltre una certa superficie l'operatore che cammina diventa il fattore limitante prima di qualunque dato tecnico.
Larghezza di lavoro710 o 860 mm
Pendenza16 per cento in trasferimento
Quando la macchina uomo a bordo si ripaga
La domanda non è se una macchina uomo a bordo pulisca meglio, perché a parità di testata pulisce uguale. La domanda è a partire da quale superficie ha senso pagarla.
La risposta ha a che fare con l'operatore, non con la macchina. Una lavasciuga uomo a terra da settanta centimetri lavora a cinque o sei chilometri orari, ma solo finché l'operatore riesce a camminare a quella velocità mantenendo traiettorie regolari. Dopo la seconda o terza ora la velocità media cala, le passate si sovrappongono male, le fasce vicine ai muri vengono saltate. Non è una questione di impegno: è fisiologia.
Su una macchina uomo a bordo la velocità è quella del pedale, ed è la stessa alla sesta ora come alla prima. Con i 6,3 chilometri orari dichiarati dalla BR 755 e una resa pratica di 3130 metri quadri all'ora, la produttività è costante per tutto il turno.
Il punto di pareggio, sul campo, sta intorno ai quindici-ventimila metri quadri per turno. Sotto quella soglia una uomo a terra come la SC800 costa meno e passa dove la uomo a bordo non entra. Sopra, la differenza di ore uomo copre in pochi mesi la differenza di prezzo.
C'è poi una seconda soglia, meno discussa: la distanza fra le aree. In un impianto con più capannoni o più piani, gran parte del tempo se ne va nei trasferimenti. Una macchina che li fa a 6,3 chilometri orari con l'operatore seduto cambia il conto anche a parità di metri quadri lavati.
Il sedici per cento di pendenza cambia l'elenco delle aree lavabili
Tutta la classe uomo a terra si ferma a una pendenza dichiarata del due per cento. La BR 755 dichiara il sedici per cento in trasferimento e il nove per cento in lavaggio.
I due numeri sono diversi e non vanno confusi, perché descrivono due condizioni diverse. Il sedici per cento è la pendenza che la macchina può salire e scendere spostandosi da un'area all'altra, senza lavare. Il nove per cento è la pendenza su cui può effettivamente lavorare, cioè avere spazzole a terra, acqua che scorre e tergipavimento che aspira. Su un piano inclinato l'acqua tende a scendere prima che il tergipavimento la raccolga, quindi il limite di lavoro è necessariamente più basso di quello di trasferimento.
La conseguenza pratica è concreta: la BR 755 raggiunge da sola i piani collegati da rampe, senza montacarichi e senza smontare niente, e su rampe non troppo ripide può anche lavarle. È il motivo per cui queste macchine si trovano nei parcheggi multipiano e nei magazzini a più livelli. Se il tema ti riguarda, ne parliamo anche nelle pagine dedicate alle lavapavimenti per rampe e salite e alle lavapavimenti per parcheggi multipiano.
Tre macchine, tre logiche diverse
La BR 755 monta due dischi da 355 millimetri per 710 millimetri di larghezza, a 250 giri al minuto, con tre livelli di pressione: quaranta, sessantacinque e novantasei chili.
La BR 855 è la stessa macchina con due dischi da 430 millimetri per 860 millimetri di larghezza. Stessi tre livelli di pressione, stessa velocità, ma resa pratica dichiarata di 3750 metri quadri all'ora contro 3130, cioè circa il venti per cento in più. In cambio è più larga di quindici centimetri e ha una corsia di sterzata di 171 centimetri contro 163.
La BR 755C monta due rulli cilindrici che girano a 900 giri al minuto. La pressione è nettamente inferiore - ventisette, trentasei e quarantacinque chili contro i quaranta, sessantacinque e novantasei delle versioni a disco - e questo va detto chiaramente: sul grasso incrostato il rullo non equivale al disco, e i 900 giri non compensano del tutto la mancanza di carico. Il rullo però raccoglie i detriti solidi e li porta in un cassetto, cosa che il disco non fa.
Il criterio di scelta è quindi netto. Se sul pavimento c'è sporco aderente e nient'altro, la versione a disco con novantasei chili è la macchina che lo toglie. Se sul pavimento ci sono anche detriti - imballi, trucioli, terra, sabbia - la 755C evita la scopatura preliminare e fa il lavoro di due macchine. Se c'è sporco aderente e detriti in quantità, la soluzione corretta è una spazzatrice prima e una lavasciuga a disco poi, non una macchina sola.
Dati tecnici
| Caratteristica | BR 755 | BR 755C | BR 855 |
|---|
| Larghezza di lavoro | 710 mm | 710 mm | 860 mm |
| Serbatoio soluzione | 106 litri | 106 litri | 106 litri |
| Serbatoio recupero | 106 litri | 106 litri | 106 litri |
| Resa oraria teorica | 4470 m2/h | 4470 m2/h | 5360 m2/h |
| Resa oraria pratica | 3130 m2/h | 3130 m2/h | 3750 m2/h |
| Tipo di testata | 2 dischi diametro 355 mm | 2 rulli cilindrici diametro 355 mm | 2 dischi diametro 430 mm |
| Giri spazzole | 250 giri/min | 900 giri/min | 250 giri/min |
| Pressione delle spazzole | 40 / 65 / 96 kg | 27 / 36 / 45 kg | 40 / 65 / 96 kg |
| Motore spazzole | 480 W | 373 W | 480 W |
| Motore aspirazione | 560 W | 560 W | 560 W |
| Potenza nominale totale | 2040 W | 1920 W | 2160 W |
| Tensione | 24 V | 24 V | 24 V |
| Capacita batterie | 240 Ah (4 x 6 V) | 240 Ah | 240 Ah |
| Autonomia | fino a 4,5 ore | dato non pubblicato | dato non pubblicato |
| Velocita massima | 6,3 km/h | 6,3 km/h | 6,3 km/h |
| Pendenza massima | 16 per cento in trasferimento, 9 per cento in lavaggio | idem | idem |
| Larghezza corsia di sterzata | 163 cm | 163 cm | 171 cm |
| Rumorosita | 63,7 dB(A) | 63,7 dB(A) | 63,7 dB(A) |
| Peso netto | 244 kg | 244 kg | 333 kg |
| Peso lordo a serbatoi pieni | 658 kg | 658 kg | 658 kg |
| Dimensioni (Lxlxh) | 1520 x 770 x 1310 mm | 1520 x 800 x 1310 mm | 1520 x 920 x 1310 mm |
| Vibrazioni | volante 0,26 m/s2; sedile 0,05 m/s2 | idem | idem |
| Grado di protezione | IPX3 | IPX3 | IPX3 |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, tratti dal manuale d'uso della serie e dalla brochure di prodotto. Due precisazioni. Sul peso le fonti Nilfisk indicano valori diversi perche misurano grandezze diverse: 244 e 333 kg sono i pesi netti a vuoto delle rispettive versioni, 658 kg e il peso lordo con batterie e serbatoi pieni. Non sono in contraddizione, ma vanno letti sapendo di quale dei due si parla. Sulla capacita del pacco batterie la brochure indica 240 Ah e il manuale 238 Ah: e la stessa configurazione arrotondata in due modi. La larghezza del tergipavimento in millimetri non compare perche Nilfisk indica solo la misura in pollici delle gomme disponibili, 28 e 34.
Ecoflex con boost temporaneo
Su queste macchine il sistema Ecoflex regola insieme il flusso dell'acqua, il dosaggio del detergente e la pressione delle spazzole. La logica è che la macchina lavori normalmente al livello minimo che dà un risultato accettabile, e che l'operatore alzi i parametri solo dove servono.
La funzione che rende utilizzabile questa logica è il boost temporaneo: un comando che aumenta per un tempo limitato acqua, detergente e pressione, e poi riporta da solo la macchina alle impostazioni normali.
Senza una funzione a tempo, questo modo di lavorare non funziona nella realtà. L'operatore alza i parametri per la fascia sporca, e poi se ne dimentica: la macchina resta al massimo per tutto il turno, e per il turno dopo, finché qualcuno non se ne accorge guardando il consumo di detergente a fine mese. Il ritorno automatico chiude il problema alla radice.
Il comando One-Touch completa il quadro: un pannello stagno da cui si avviano tutte le funzioni di lavaggio con un comando solo. Su una macchina uomo a bordo, dove l'operatore ha già le mani su volante e pedale, ridurre il numero di comandi da azionare non è un vezzo.
Per quali ambienti sono pensate
Nilfisk indica per questa famiglia i supermercati, gli aeroporti e gli ospedali, sottolineando che il motore di aspirazione a tre stadi la rende adatta alle aree sensibili al rumore.
È un elenco che ha una logica precisa: sono ambienti con superfici molto grandi, con persone presenti, e con pavimenti in buone condizioni. I 63,7 decibel dichiarati sono un valore basso per una macchina uomo a bordo da oltre seicento chili a pieno carico, e sono quello che permette di lavare un ipermercato in orario di apertura o un corridoio di ospedale senza chiudere l'area.
Vanno aggiunti i magazzini logistici e i centri di distribuzione grandi, dove il fattore decisivo è la combinazione di autonomia - quattro ore e mezza dichiarate - e centosei litri di serbatoio, che riducono al minimo le soste in impianti dove il punto acqua è lontano.
Ci sono tre situazioni in cui queste macchine non sono la scelta corretta. Gli ambienti ingombri: con una corsia di sterzata di 163 o 171 centimetri e 1520 millimetri di lunghezza, in un negozio con espositori ravvicinati o fra scaffalature strette la macchina non gira, e il riferimento diventa una uomo a terra come la SC650 o la BR 652 e BR 752. Le superfici piccole, sotto i diecimila metri quadri per turno, dove la macchina non ha modo di ripagarsi. E gli ambienti da lavare a getto: il grado di protezione dichiarato è IPX3, ancora più restrittivo dell'IPX4 delle macchine uomo a terra, quindi la macchina va tenuta lontana dai getti d'acqua diretti.
Uso e manutenzione corretti
La pressione massima a novantasei chili va usata a intermittenza. Su due dischi, lavorare stabilmente al massimo invece che a quaranta chili consuma il consumabile in una frazione del tempo e riduce sensibilmente l'autonomia. Il boost temporaneo esiste proprio per rendere questa disciplina automatica invece che affidata alla memoria.
I dischi vanno sostituiti in coppia, sempre. Su una macchina che può caricare novantasei chili, due dischi con usura diversa producono uno squilibrio che si traduce in una macchina che tira e in un'usura irregolare degli pneumatici.
Sulla versione a rulli il cassetto di raccolta dei solidi va svuotato a ogni turno. Se resta pieno, il rullo smette di raccogliere e comincia a spingere i detriti davanti alla macchina, ed è esattamente il comportamento che si voleva evitare comprando quella versione. I rulli vanno estratti, sciacquati e liberati da fili e nastri.
Il serbatoio di recupero da centosei litri va svuotato e sciacquato a fine turno. Su un volume simile l'acqua sporca lasciata dentro sedimenta e produce biofilm, e la pulizia del serbatoio va fatta davvero, non solo dichiarata.
Le batterie da 240 amperora sono un componente costoso e la loro durata dipende quasi interamente dalle abitudini di ricarica: carica completa a fine turno, mai lasciarle scariche, locale ventilato se sono al piombo acido, controllo del livello dell'elettrolito. Un pacco da 240 amperora mal gestito perde metà della vita utile. Trovi il quadro nelle nostre pagine sulle batterie per spazzatrici e lavapavimenti e sugli errori comuni nella manutenzione delle batterie.
La formazione dell'operatore, su una macchina uomo a bordo, non è un dettaglio burocratico. Sono seicentocinquanta chili che si muovono a 6,3 chilometri orari su un pavimento che la macchina stessa sta bagnando, con altre persone intorno. Le pendenze ammesse - sedici per cento in trasferimento, nove in lavaggio - vanno conosciute da chi guida, non solo da chi ha firmato l'ordine.
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Su una macchina uomo a bordo la prima cosa che facciamo è il conto, e a volte il conto dice di no. Sotto i diecimila metri quadri per turno una macchina di questa classe non si ripaga, e ci sono uomo a terra che fanno lo stesso lavoro a un costo molto inferiore. Preferiamo dirlo prima, perché una macchina sovradimensionata ferma in magazzino è un cliente che non torna.
Quando invece i numeri ci sono, le scelte da fare sono due: larghezza - 710 o 860 millimetri, e dipende dalla larghezza delle corsie più che dalla superficie - e testata, dischi o rulli, che dipende da cosa c'è sul pavimento oltre allo sporco.
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Domande frequenti
Sul campo il punto di pareggio sta intorno ai quindici-ventimila metri quadri per turno. Il motivo non e tecnico ma umano: su una uomo a terra la velocita media cala dopo la seconda o terza ora, le passate si sovrappongono male e le fasce vicino ai muri vengono saltate. Su una uomo a bordo la velocita e quella del pedale ed e la stessa alla sesta ora come alla prima. Conta anche la distanza fra le aree: i trasferimenti a 6,3 km/h con l'operatore seduto cambiano il conto.
Perche descrivono due condizioni diverse. Il sedici per cento e la pendenza che la macchina puo affrontare in trasferimento, senza lavare, per spostarsi fra un'area e l'altra. Il nove per cento e la pendenza su cui puo effettivamente lavorare, con spazzole a terra e tergipavimento che aspira: su un piano inclinato l'acqua tende a scendere prima di essere raccolta, quindi il limite di lavoro e necessariamente piu basso.
No, e la differenza va conosciuta prima di scegliere. La 755C carica 27, 36 o 45 kg contro i 40, 65 e 96 kg delle versioni a disco: sul grasso incrostato i 900 giri al minuto del rullo non compensano del tutto la minore pressione. In cambio il rullo raccoglie i detriti solidi e li porta in un cassetto, cosa che il disco non fa. Si sceglie in base a cosa c'e sul pavimento oltre allo sporco.
La larghezza di lavoro, 710 contro 860 millimetri, ottenuta con dischi da 355 invece che da 430 mm. La resa pratica dichiarata passa da 3130 a 3750 m2/h, circa il venti per cento in piu. In cambio la 855 e piu larga di quindici centimetri e ha una corsia di sterzata di 171 cm contro 163: se le corsie del tuo impianto sono strette, i quindici centimetri contano piu del venti per cento di resa.
Perche le fonti misurano grandezze diverse. I 244 kg della BR 755 e i 333 kg della BR 855 sono i pesi netti a vuoto, senza batterie e con i serbatoi vuoti. I 658 kg sono il peso lordo con batterie installate e serbatoi pieni. Non e una contraddizione, ma per verificare la portata di un solaio o di un montacarichi va usato il secondo valore.
No. Il grado di protezione dichiarato e IPX3, che e ancora piu restrittivo dell'IPX4 delle macchine uomo a terra: protegge dall'acqua a pioggia inclinata, non dai getti. Su una macchina con posto di guida, elettronica di bordo e sedile e una limitazione da rispettare alla lettera.
Prima del preventivo, il conto delle ore.
Sotto i diecimila metri quadri per turno una macchina di questa classe non si ripaga, e te lo diciamo. Sopra, ti mostriamo in quanti mesi rientra la differenza.
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