Lavasciuga pavimenti Nilfisk SC250
La SC250 fa una cosa che quasi nessuna lavasciuga sa fare: lava e asciuga anche andando all'indietro. In uno spazio stretto, dove girare la macchina significa spostare una sedia o urtare un bancone, questa singola caratteristica cambia il modo di lavorare più di qualunque dato di targa.
Larghezza di lavoro340 mm
BatteriaLitio 36 V - 8 Ah
Lavare all'indietro non è un dettaglio
Su una lavasciuga normale il tergipavimento è dietro e ha una geometria orientata: le gomme sono inclinate per convogliare l'acqua verso il centro mentre la macchina avanza. Se si tira indietro la macchina, la gomma lavora al contrario, non convoglia più niente e l'acqua resta a terra. Per questo su una lavasciuga tradizionale la retromarcia è un movimento di posizionamento, non di lavoro.
La SC250 è costruita per lavorare in entrambe le direzioni. Il gruppo di lavaggio e la parte aspirante sono simmetrici, quindi la passata di ritorno è una passata utile e non tempo perso. In un ambiente stretto - un corridoio, uno spazio fra due file di sedie, l'area dietro un bancone - questo dimezza il numero di manovre.
Fai il conto su un corridoio di dieci metri largo un metro e mezzo. Con una macchina tradizionale servono quattro andate più quattro ritorni a vuoto, e a ogni fine corsa una rotazione. Con la SC250 servono quattro passate contando le andate e i ritorni, e nessuna rotazione. Il tempo risparmiato non è nella velocità, è nelle manovre che non si fanno.
C'è anche un aspetto meno evidente: chi lavora in retromarcia vede il pavimento che sta lavando invece di guardarsi le spalle. Nei locali con clienti dentro è una condizione di sicurezza, non una comodità.
Il rullo raccoglie, non spinge
La SC250 monta una spazzola cilindrica da 340 millimetri in nylon medio che gira a 1000 giri al minuto, con pressione sul pavimento fino a dodici chili.
La combinazione di rullo e giri alti fa sì che la macchina si comporti anche come una spazzatrice leggera: i detriti solidi - briciole, sabbia, capelli, tappi, involucri - vengono raccolti e portati nel serbatoio invece di essere spinti davanti come farebbe un disco. Nilfisk lo dichiara esplicitamente come funzione, non come effetto collaterale, e nella pratica significa che nella maggior parte dei locali si salta il passaggio di scopa prima del lavaggio.
Chi ha un fast food, un bar o una gelateria capisce subito cosa comporta: il pavimento a fine servizio non è solo sporco, è pieno di roba. Con una lavasciuga a disco bisogna scopare prima, e i minuti spesi a scopare sono minuti in cui il locale resta occupato. Con la SC250 si passa una volta sola.
I dodici chili di pressione della spazzola vanno letti nel contesto: sono pochi rispetto a una macchina media, che ne carica trenta o più, ma sono molti per una macchina da venticinque chili a vuoto. Nilfisk ci arriva perché il rullo è più corto e più stretto di un disco, quindi la stessa forza si concentra su meno superficie. Sullo sporco quotidiano è abbondante; sul grasso stratificato di un'officina non lo è, e in quel caso la macchina giusta è un'altra.
In alternativa al nylon è disponibile un rullo in microfibra, che ha senso sui pavimenti delicati e sulle superfici lisce dove non serve azione meccanica ma raccolta.
Batteria al litio a 36 volt: perché è la scelta giusta su questa taglia
La SC250 monta un pacco al litio da 36 volt e 8 amperora, con caricabatterie che eroga a 42 volt. Sono numeri inusuali nel mondo delle lavasciuga, dove lo standard è 24 volt al piombo, e la ragione è geometrica prima che elettrica.
A parità di energia, salire di tensione permette di ridurre la corrente e quindi la sezione dei conduttori e la dimensione dei motori. Una macchina che deve pesare venticinque chili non può portare quaranta chili di batterie al piombo: il litio a tensione più alta è l'unico modo di far stare tutto dentro il peso.
L'autonomia dichiarata è di quaranta minuti, che è coerente con i sei litri di serbatoio: quando la batteria comincia a scendere, il serbatoio è comunque da riempire. Le due grandezze sono dimensionate insieme, ed è un segno di progetto coerente più che un limite.
Il litio porta con sé anche il vantaggio operativo della ricarica di opportunità: si può attaccare la macchina in qualunque momento, per il tempo che c'è, senza rovinare il pacco. Con il piombo questo non si può fare, perché le cariche parziali ripetute accorciano la vita della batteria. Se vuoi approfondire le differenze fra le tecnologie abbiamo scritto una guida alle batterie al litio per lavapavimenti, e teniamo a catalogo batterie per spazzatrici e lavapavimenti di tutte le tecnologie.
Dati tecnici
| Caratteristica | Nilfisk SC250 34C B |
|---|
| Codice articolo | 9087380020 |
| Larghezza di lavoro | 340 mm |
| Serbatoio soluzione | 6 litri |
| Serbatoio recupero | 6 litri |
| Resa oraria teorica | 1360 m2/h |
| Resa oraria pratica | 680 m2/h |
| Batteria | Litio 36 V - 8 Ah (kit 9100002056) |
| Uscita caricabatterie | 42 V - da 1 a 2 A |
| Autonomia dichiarata | 40 minuti |
| Motore spazzola | 180 W |
| Motore aspirazione | 180 W |
| Potenza nominale | 300 W |
| Pressione della spazzola | fino a 12 kg |
| Spazzola | Cilindrica 340 mm, nylon medio (cod. 9100002066); in opzione rullo in microfibra |
| Giri spazzola | 1000 giri/min |
| Depressione aspirazione | 650 mm H2O |
| Rumorosita | 66 dB(A) +/- 3, secondo ISO 3744 a 1,5 m |
| Vibrazioni alle braccia | inferiori a 2,5 m/s2 |
| Peso | 25 kg a vuoto, 32 kg in ordine di marcia |
| Dimensioni (Lxlxh) | 630 x 425 x 400 mm |
| Pendenza massima di lavoro | 2 per cento |
| Direzione di lavoro | avanti e indietro |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk. Due precisazioni di onesta. Sulla larghezza del tergipavimento la documentazione Nilfisk non e concorde: il manuale d'uso dei codici 9087380020 e 9087382020 indica 360 mm, il catalogo di gamma indica 340 mm; non riportiamo la riga in tabella finche il dato non e confermato sul codice esatto. Sulla potenza, la somma dei due motori dichiarati fa 360 W mentre la potenza nominale dichiarata e 300 W: sono grandezze misurate in condizioni diverse, non un errore, ma le riportiamo entrambe cosi come le pubblica il costruttore.
Sei litri per un ciclo di lavoro
Sei litri di soluzione e sei di recupero sono il doppio di quanto porta la SC100 e più del doppio del Dryft. Non fanno di questa macchina una lavasciuga per grandi superfici, ma spostano nettamente il punto di rottura.
Con una resa pratica dichiarata di 680 metri quadri all'ora, un riempimento copre in modo realistico un ambiente di due o trecento metri quadri. Sopra quella soglia si comincia a fare la spola con il rubinetto, e il calcolo cambia.
Il serbatoio di recupero della stessa capacità di quello della soluzione è una scelta corretta ma va capita: non si riempie mai esattamente quanto si svuota l'altro, perché una parte dell'acqua resta sul pavimento e sulle superfici e perché l'aspirazione raccoglie anche l'umidità già presente. Il segnalatore di livello dell'acqua avvisa prima che il serbatoio arrivi al galleggiante di sicurezza, e va guardato: quando interviene il galleggiante l'aspirazione si ferma di colpo e il pavimento resta bagnato.
Per quali ambienti è la macchina giusta
Nilfisk indica per la SC250 gli ambienti dove lo spazio è poco e gli ostacoli molti: fast food, bar, negozi, studi odontoiatrici, residenze sanitarie assistite, stazioni della metropolitana, uffici. È un elenco coerente con le caratteristiche della macchina e vale la pena leggerlo per quello che ha in comune.
In tutti questi ambienti la superficie è modesta ma frammentata, ci sono persone durante l'orario di lavoro, e il pavimento deve tornare calpestabile subito. I sessantasei decibel dichiarati permettono di lavorare in orario di apertura senza disturbare, il che è la ragione principale per cui una macchina compatta a batteria vince su una macchina più grande in un negozio: non è che l'altra non entri, è che non si può accendere alle undici del mattino.
Nelle strutture sociosanitarie c'è un motivo in più: l'acqua sporca separata dalla soluzione pulita è un requisito igienico, non un vantaggio di comodità. Il mocio ridistribuisce, la lavasciuga rimuove.
La SC250 non è invece la scelta corretta per i magazzini e i capannoni, dove la superficie è grande e sgombra, né per gli ambienti industriali con sporco pesante, dove servono pressioni sulla spazzola tre volte superiori. Su quel fronte il riferimento sono le macchine medie come la SC430 e la SC500. E come tutte le macchine di questa classe, ha un limite di pendenza del due per cento: rampe e piani inclinati sono fuori campo. Se il tuo problema sono proprio le rampe, ne parliamo nella pagina dedicata alle lavapavimenti per rampe e salite.
Trentadue chili: la macchina che si carica in furgone
Venticinque chili a vuoto, trentadue in ordine di marcia, 630 millimetri di lunghezza per 425 di larghezza e 400 di altezza. Sono quote che non riguardano la pulizia ma il trasporto, e per una parte dei clienti sono il vero motivo di acquisto.
Un'impresa di pulizie che serve otto piccoli cantieri nella stessa giornata non compra una macchina in base alla resa oraria: la compra in base a quanto è veloce caricarla e scaricarla. Trentadue chili si sollevano in due persone senza rampa, e con la maniglia si sollevano anche da soli su un piano di carico basso. L'altezza di quaranta centimetri permette di infilarla sotto un ripiano del furgone invece di occupare tutto il vano.
Il fatto che sia a batteria chiude il cerchio: nel cantiere non serve cercare la presa, e nei fabbricati dove l'energia è staccata - cantieri edili in fase di consegna, immobili sfitti, locali da riconsegnare - è l'unica configurazione che funziona.
C'è anche il caso opposto, quello degli edifici con più piani senza ascensore. Una lavasciuga da 175 chili in un condominio o in un edificio storico resta al piano terra per sempre; una da trentadue sale le scale. È un vincolo banale che però esclude in partenza intere categorie di macchine, e che nessun catalogo mette in evidenza.
Uso e manutenzione corretti
Il rullo va estratto e sciacquato a fine turno. Non è un consiglio generico: un rullo che raccoglie detriti solidi si intasa più in fretta di un disco, e i capelli si avvolgono attorno all'asse fino a frenarlo. Un rullo frenato assorbe più corrente, quindi accorcia l'autonomia, e lava peggio.
Il serbatoio di recupero va svuotato sempre, anche a metà, e sciacquato. Sei litri di acqua sporca lasciata dentro una notte producono odore e biofilm, e il biofilm nel condotto di aspirazione non si toglie più con un risciacquo.
Le gomme del tergipavimento vanno controllate settimanalmente. Su una macchina che lava in entrambe le direzioni le gomme lavorano su due lati, quindi si consumano in modo più uniforme ma anche più rapidamente rispetto a una macchina tradizionale. Il segnale di usura è sempre lo stesso: una riga bagnata continua dietro la macchina.
La batteria al litio non va lasciata completamente scarica per settimane. Se la macchina resta ferma, la si lascia a carica parziale in un locale asciutto e a temperatura ordinaria. La ricarica va fatta fra i cinque e i quaranta gradi.
Il detergente va dosato. Con sei litri di serbatoio un tappo in più cambia sensibilmente la concentrazione, e il sovradosaggio produce schiuma nel serbatoio di recupero. La schiuma è il modo più comune di far arrivare liquido al motore di aspirazione. La nostra guida al dosaggio dei detergenti spiega i rapporti corretti per tipo di sporco.
Perché comprarla da Ecologydrive
Ecologydrive Srl vende, noleggia e assiste macchine per la pulizia professionale da Montemurlo, in provincia di Prato, servendo le aziende e le strutture di Prato, Firenze, Pistoia e della Toscana.
Sulla SC250 la parte di consulenza che conta davvero è capire se il tuo ambiente rientra nel campo di impiego. È una macchina che rende molto bene fino a due o trecento metri quadri e diventa faticosa oltre: è una soglia che si stabilisce guardando la pianta, non il catalogo. Facciamo questa valutazione prima di proporre, non dopo aver venduto.
Teniamo i consumabili - rulli, gomme del tergipavimento, batterie - e abbiamo officina interna, il che per un locale aperto al pubblico significa fermi brevi. Trattiamo tutta la gamma delle macchine per pulizia Nilfisk e gestiamo il noleggio delle lavapavimenti per chi ha esigenze stagionali o non vuole immobilizzare capitale.
Domande frequenti
Si, ed e una delle caratteristiche distintive del modello. Il gruppo di lavaggio e la parte aspirante sono simmetrici, quindi la passata di ritorno lava e asciuga come quella di andata. Su una lavasciuga tradizionale la retromarcia serve solo a riposizionarsi, perche le gomme del tergipavimento hanno una geometria orientata e al contrario non convogliano l'acqua.
Nella maggior parte dei casi no. Il rullo cilindrico a 1000 giri raccoglie i detriti solidi e li porta nel serbatoio di recupero, funzione che Nilfisk dichiara esplicitamente. Restano da togliere a mano gli oggetti grossi o taglienti, che possono danneggiare il rullo e le gomme del tergipavimento.
Dipende dalla superficie, non dal turno. Con sei litri di serbatoio e una resa pratica dichiarata di 680 m2/h, i quaranta minuti coprono comodamente un ambiente di due o trecento metri quadri, che e il campo di impiego per cui la macchina e progettata. Batteria e serbatoio sono dimensionati insieme: quando finisce l'una, l'altro e comunque da riempire.
Tre differenze sostanziali. La SC100 e alimentata da rete con cavo da dieci metri, la SC250 e a batteria al litio e non ha vincoli di raggio. I serbatoi passano da 3 e 4 litri a 6 e 6. E la SC250 lava in entrambe le direzioni, la SC100 no. In cambio la SC100 pesa dodici chili contro venticinque e non ha batterie da gestire.
Si. La rumorosita dichiarata e di 66 dB(A) misurati secondo ISO 3744 a un metro e mezzo, un valore compatibile con un negozio o un bar in orario di apertura. Il pavimento dietro la macchina e asciutto e calpestabile subito, quindi non servono transenne ne cartelli.
Due. La pendenza massima di lavoro dichiarata e del due per cento, quindi rampe e piani inclinati sono esclusi. E la pressione della spazzola arriva a dodici chili, che e molto per una macchina di venticinque chili ma poco per lo sporco industriale incrostato: su quel tipo di sporco servono macchine medie che caricano trenta chili o piu sul disco.
Non sei sicuro fra SC250 e una macchina piu grande?
Il criterio e la superficie e il numero di ostacoli, non il prezzo. Dicci quanti metri quadri hai e come sono fatti: ti diciamo dove si trova la soglia nel tuo caso.
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