Contratto di manutenzione programmata per flotte di golf car
Con uno o due mezzi la manutenzione si gestisce a chiamata: quando qualcosa non va, si telefona. Da cinque mezzi in su questo modello smette di funzionare, perché i guasti non arrivano distribuiti nel tempo ma tutti insieme, e arrivano nel momento in cui i mezzi servono. Il contratto di manutenzione programmata serve a spostare gli interventi dal momento del guasto al momento in cui li decidi tu.
Tempiconcordati per iscritto
Perché una flotta si comporta diversamente da un mezzo singolo
La differenza non è solo di scala, è di natura. Mezzi acquistati insieme, usati nello stesso modo e sullo stesso percorso arrivano a fine vita dei componenti nello stesso periodo. I pacchi batteria di una flotta comprata quattro anni fa non si esauriscono uno per volta con comodo: cedono nell'arco di pochi mesi, e quasi sempre in alta stagione, perché è quando vengono sollecitati.
Il secondo effetto riguarda chi usa i mezzi. Su un veicolo personale l'utilizzatore è sempre lo stesso e nota subito quando qualcosa cambia. In una struttura ricettiva, in un campo da golf o in uno stabilimento, il mezzo passa di mano fra stagionali, reparti e a volte ospiti: nessuno si accorge del rumore che aumenta o del freno che tira, finché non diventa un fermo.
Il terzo è il costo del fermo stesso. Un mezzo fuori servizio su una flotta di dieci non è un decimo del disagio: se i mezzi erano dimensionati sul fabbisogno reale, ogni assenza si scarica sugli altri e sull'organizzazione. Il conto vero del guasto non è la riparazione, è il servizio che salta.
Il contratto di manutenzione programmata affronta tutti e tre i punti spostando l'intervento prima del guasto e togliendo dalle spalle della struttura la responsabilità di accorgersene.
Che cosa comprende il contratto
Non è un abbonamento a interventi generici. È un piano concordato che si costruisce sui mezzi che hai e su come li usi, e che mettiamo per iscritto prima di cominciare.
| Voce | Che cosa significa in pratica |
|---|
| Calendario degli interventi | Date fissate all'inizio del periodo, concordate con la stagionalità della struttura: mai in alta stagione se evitabile |
| Interventi in loco | Il tecnico viene da voi con il furgone attrezzato: nessuna movimentazione dei mezzi a vostro carico |
| Controllo del pacco batterie | Misura dei singoli monoblocchi con confronto fra gli elementi, stato dei poli, livello sulle batterie aperte |
| Parte meccanica e sicurezza | Freni, sterzo, sospensioni, pneumatici e pressioni, serraggi, luci e accessori |
| Impianto elettrico | Cablaggi, connettori, capicorda, controller, verifica dei collegamenti di potenza |
| Tempi di risposta | Un termine massimo di intervento sui fermi macchina, definito nel contratto e non lasciato alla disponibilità del momento |
| Gestione dei ricambi | Scorta concordata dei componenti che si consumano, per non attendere l'ordine quando serve |
| Scheda per mezzo | Storico degli interventi e dei consumi veicolo per veicolo, consegnato a fine periodo |
Le voci si compongono: una struttura stagionale con dieci mezzi ha esigenze diverse da un impianto industriale che li usa tutto l'anno su tre turni. Il contratto si scrive dopo aver visto la flotta, non prima.
La scheda mezzo: perché è la parte che rende
È l'elemento che i clienti sottovalutano alla firma e apprezzano dopo un anno. Ogni veicolo ha una propria scheda in cui registriamo gli interventi eseguiti, i componenti sostituiti, le misure rilevate sul pacco batterie e le anomalie segnalate.
Dopo due stagioni quel registro dice cose che nessuna impressione soggettiva può dire. Dice quale mezzo consuma più degli altri, e quasi sempre il motivo è il percorso che gli viene assegnato o il modo in cui viene usato, non il mezzo in sé. Dice quali pacchi batteria arriveranno a fine vita nella stagione successiva, il che permette di comprarli in bassa stagione invece che d'urgenza. Dice se un componente si rompe con una frequenza anomala, e a quel punto il problema è a monte: un'installazione, una postazione di ricarica, un'abitudine d'uso.
Dice anche, e non è secondario, quanto costa realmente tenere in servizio la flotta. È il numero che serve per decidere se conviene continuare a manutenere o iniziare a sostituire, e senza uno storico quel numero non esiste: si ricostruisce a memoria, cioè male.
Chi ha davvero bisogno di un contratto
Preferiamo dirlo apertamente, perché il contratto non conviene a tutti e proporlo dove non serve è un modo per perdere un cliente.
Conviene quando i mezzi sono almeno cinque; quando l'attività è stagionale e concentra tutto il fabbisogno in pochi mesi; quando nessuno in azienda ha il tempo o le competenze per i controlli periodici; quando il fermo di un mezzo genera un disservizio verso clienti o ospiti; quando la flotta è composta da veicoli acquistati nello stesso periodo, e quindi soggetta a guasti sincronizzati; quando c'è una responsabilità sulla sicurezza di persone trasportate.
Non conviene se hai uno o due mezzi usati saltuariamente, con qualcuno in azienda che se ne occupa con criterio. In quel caso l'intervento a chiamata costa meno e basta. Per la parte che puoi gestire internamente abbiamo scritto una guida completa alla manutenzione delle golf car con la divisione fra quello che fai tu e quello che deve fare l'officina.
Come si costruisce il piano
Il percorso è sempre lo stesso e comincia da un sopralluogo, non da un listino.
- Censimento della flotta. Modello, anno, ore o chilometri se disponibili, tecnologia delle batterie, stato generale. Ogni mezzo viene provato, non solo guardato.
- Analisi dell'uso. Percorsi, pendenze, superfici, numero di passeggeri, ore di servizio giornaliere, stagionalità. È la parte che determina le frequenze: un mezzo che fa duecento metri in piano non ha lo stesso piano di uno che sale tutto il giorno.
- Verifica delle postazioni di ricarica. Caricabatteria adeguati alla tecnologia installata, ventilazione, spazio, ordine. È dove nasce la maggior parte dei problemi ed è il punto che quasi nessuno fa controllare.
- Proposta scritta. Calendario, contenuto degli interventi, tempi di risposta, ricambi in scorta, costo annuo per mezzo. Con l'indicazione esplicita di che cosa non è compreso.
- Allineamento iniziale. Se dal censimento emergono mezzi che partono già in ritardo, quegli interventi si fanno prima dell'avvio del contratto e si preventivano a parte.
L'ultimo punto è quello su cui siamo più rigidi: un contratto che parte su una flotta con problemi arretrati non è un contratto, è una scommessa. Preferiamo mettere i mezzi in pari e poi tenerli in pari.
Che cosa resta a carico vostro
Un contratto di manutenzione non sostituisce l'attenzione quotidiana, la organizza. Restano alla struttura poche cose, che però sono quelle che fanno la differenza fra un piano che funziona e uno che rincorre.
La messa in carica dopo l'uso, senza rimandare al giorno dopo, perché il tempo che una batteria al piombo passa scarica è tempo di danno. La segnalazione tempestiva delle anomalie: un rumore nuovo, un freno che tira, un'autonomia calata. Non serve una diagnosi, serve che qualcuno lo dica invece di conviverci per due settimane. La pulizia ordinaria, con l'avvertenza di non usare mai l'idropulitrice sui veicoli: il getto ad alta pressione entra nei connettori e nei cuscinetti e ci resta. Le istruzioni a chi guida, soprattutto dove i mezzi passano di mano fra persone diverse.
Il resto dei controlli periodici lo trovi descritto passo per passo nella guida alla manutenzione estiva e, per i mesi di chiusura, nella guida al periodo di fermo.
Il fermo stagionale dentro il contratto
Per le strutture che chiudono alcuni mesi l'anno, la parte più delicata del contratto non è la stagione ma quello che viene dopo. È durante il fermo che si perde la maggior parte dei pacchi batteria, e la causa è quasi sempre la stessa: non c'è nessuno che se ne occupi quando la struttura è chiusa.
Il contratto può comprendere la gestione del fermo in due forme. La prima è la manutenzione in loco durante la chiusura, con ricariche periodiche e controlli programmati sui mezzi che restano nella vostra struttura. La seconda è il rimessaggio presso di noi, con ritiro, custodia al coperto, gestione delle batterie per tutto il periodo e tagliando prima della riconsegna.
Quale delle due convenga dipende da cosa avete a disposizione: un locale asciutto e chiuso con una presa vicina rende praticabile la prima; l'assenza di uno di questi elementi rende la seconda nettamente più conveniente del rischio.
Su quali mezzi lavoriamo
Interveniamo su golf car e veicoli elettrici da lavoro delle marche presenti sul mercato italiano, sia sui mezzi che abbiamo fornito noi sia su flotte acquistate altrove. Nel secondo caso il censimento iniziale è più accurato, perché serve a ricostruire uno storico che non esiste.
La sede operativa è a Montemurlo, in provincia di Prato, e copriamo con i nostri mezzi la Toscana e le regioni limitrofe. Oltre alla manutenzione seguiamo l'assistenza tecnica, la fornitura di ricambi, la sostituzione dei pacchi batteria e, quando la flotta va integrata, la vendita di mezzi usati e il noleggio.
Domande frequenti
Indicativamente da cinque, ma il numero non è l'unico criterio. Una struttura con tre mezzi che genera un disservizio verso i clienti a ogni fermo può averne bisogno più di una con otto mezzi usati saltuariamente. Il fattore decisivo è quanto costa l'indisponibilità.
In loco, con furgone attrezzato. I mezzi rientrano in officina solo per lavorazioni che non si possono eseguire sul posto, e in quel caso il trasporto è organizzato da noi.
Il contratto definisce un tempo massimo di intervento sui fermi. È una delle voci che si concordano all'inizio, insieme al costo, perché per alcune strutture è la clausola più importante del contratto.
Dipende da come viene impostato. Si può includere il materiale di consumo prevedibile e lasciare a preventivo i componenti maggiori, oppure comprendere tutto con un canone più alto. Lo definiamo insieme in base a quanto volete che il costo sia prevedibile.
Sì, ed è il caso più frequente. Il censimento iniziale è più approfondito perché serve a ricostruire lo stato dei mezzi e a individuare gli interventi arretrati prima dell'avvio del contratto.
Lo storico degli interventi permette di prevederlo con qualche mese di anticipo, quindi la sostituzione si programma in bassa stagione invece di subirla in alta. La fornitura viene preventivata a parte, con la scelta della tecnologia più adatta all'uso effettivo.
Può comprenderlo, sia nella forma della gestione in loco durante la chiusura, sia in quella del ritiro e custodia presso di noi. Sono due voci alternative e si sceglie in base a quello che avete a disposizione come locale.
Parliamo della tua flotta
Dicci quanti mezzi hai, che modelli sono, come e quando li usi: veniamo a vederli e ti proponiamo un piano scritto con calendario, contenuti, tempi di intervento e costo annuo per mezzo. Se dal sopralluogo risulta che il contratto non ti serve, te lo diciamo e restiamo a disposizione a chiamata.
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