Una batteria al piombo esausta non è un rifiuto qualsiasi: contiene piombo ed elettrolita acido, e per legge non può finire nel cassonetto né restare in un angolo del magazzino a tempo indeterminato. Il punto è che quasi nessuno sa dove portarla, e così resta lì.
Noi la ritiriamo. Potete portarla nella nostra sede di Montemurlo, in provincia di Prato, anche se la batteria nuova non l'avete comprata da noi, e al momento del conferimento vi rilasciamo la documentazione del corretto smaltimento.
Che cosa ritiriamo
Prendiamo le batterie che rientrano nel nostro settore, cioè quelle che vediamo tutti i giorni in officina:
- batterie di trazione al piombo, a elementi o monoblocco, da carrelli elevatori, transpallet, lavapavimenti, spazzatrici e golf car
- batterie di avviamento per auto, furgoni, mezzi agricoli e macchine operatrici
- batterie ermetiche AGM e GEL, comprese quelle da gruppi di continuità, antifurti, carrozzine elettriche e camper
- batterie semitrazione e batterie nautiche
Non trattiamo rifiuti diversi dalle batterie. Se insieme al pacco avete oli, solventi o altro materiale, quello deve seguire un canale suo.
Come funziona, in pratica
Il conferimento si fa in azienda, negli orari di apertura. Non serve un appuntamento per una o due batterie; se invece dovete conferire un pacco di trazione intero o più unità, una telefonata prima allo 0574 1746719 ci evita di farvi aspettare e ci permette di prepararvi la documentazione.
Al momento della consegna registriamo tipo e quantità di quello che ci lasciate e vi rilasciamo la documentazione del corretto smaltimento, da conservare. Per un privato è una tranquillità; per un'azienda è il pezzo di carta che dimostra dove è finito quel materiale.
Se state sostituendo il pacco e comprate il nuovo da noi, il vecchio lo ritiriamo nello stesso passaggio: non dovete organizzare due viaggi.
Perché non si buttano via e basta
Il piombo è un metallo pesante e l'elettrolita è acido solforico diluito. In discarica o in un cassonetto quel contenuto arriva prima o poi nel terreno. È il motivo per cui le batterie al piombo sono classificate come rifiuto pericoloso e seguono un canale di raccolta dedicato, con un consorzio nazionale che ne gestisce il recupero.
C'è anche il lato opposto, che di solito interessa di più: da una batteria al piombo si recupera la quasi totalità dei materiali. Il piombo torna piombo, la plastica delle casse torna plastica, l'acido viene neutralizzato o riutilizzato. È una delle filiere di riciclo che funzionano meglio, e non farla funzionare è uno spreco oltre che un problema.
Se volete il quadro completo, ne abbiamo parlato in due approfondimenti: smaltimento di pile e batterie esauste e riciclo delle batterie ed economia circolare.
Come si trasporta una batteria esausta senza farsi male
Sono le cose che vediamo sbagliare più spesso, e qualcuna fa danni veri.
In piedi, sempre. Una batteria coricata perde elettrolita dai tappi o dagli sfiati. Sul pianale di un'auto l'acido si mangia la moquette e, se arriva sulla carrozzeria, anche la vernice.
Poli protetti. Un attrezzo metallico che rotola nel bagagliaio e tocca i due poli manda in corto una batteria che, anche scarica, ha ancora corrente sufficiente a fondere il metallo e a incendiare quello che ha intorno. Bastano due pezzi di nastro isolante sui morsetti.
Non impilate quelle danneggiate. Se la cassa è crepata o rigonfia va tenuta separata, in una vaschetta o su un bancale che possa raccogliere eventuali perdite.
Guanti. Sul coperchio di una batteria vecchia c'è quasi sempre un velo di acido secco misto a ossido di piombo. Si toglie con acqua e bicarbonato, ma è meglio non prenderlo sulle mani.
Pacchi di trazione: non a mano. Un pacco da carrello elevatore pesa centinaia di chili. Va movimentato con il muletto o con il transpallet e sollevato dai punti previsti, mai dai cavi.
Quando una batteria è davvero esausta
Prima di conferire vale la pena essere sicuri, perché una parte delle batterie che ci arrivano non era finita: era trascurata. Sono due cose diverse e si riconoscono.
Il mezzo dura meno ma la ricarica va a fondo. Spesso è solfatazione da lunghi periodi di sosta a batteria scarica. Su un pacco non troppo compromesso una carica di equalizzazione fatta come si deve recupera una parte della capacità. Non è magia e non riporta il pacco a nuovo, ma può regalare una stagione.
Un solo elemento tira giù tutto. Su un pacco a elementi capita che uno solo sia andato. Misurando densità e tensione elemento per elemento si trova, e a volte si sostituisce quello invece di buttare l'intero pacco. Dipende dall'età degli altri: se sono tutti a fine corsa, cambiarne uno è soldi buttati.
Il caricabatterie non carica più come prima. Succede più spesso di quanto si pensi che il problema sia il caricabatterie e non la batteria. Prima di condannare un pacco conviene provarlo con un caricabatterie sano: capita di "salvare" batterie che nessuno aveva mai controllato davvero. La gamma è nella pagina caricabatterie.
Cassa rigonfia, elemento che bolle, tensione che crolla appena si mette carico. Qui invece non c'è recupero: il pacco ha finito e va conferito.
Se avete un dubbio, portatecela o chiamateci: la prova di scarica sotto carico dice in poco tempo che cosa c'è dentro, e vi risparmia sia di buttare una batteria buona sia di comprare due volte.
Quanto dura un pacco, e perché il vostro è durato meno
La vita di una batteria di trazione si misura in cicli di carica, non in anni. Le condizioni che la accorciano sono quasi sempre le stesse quattro.
Scariche troppo profonde. Spremere il mezzo fino a fermarlo costa cicli. Lavorare abitualmente entro il cinquanta per cento di scarica allunga la vita del pacco in modo evidente.
Ricariche interrotte. Staccare a metà carica perché serve il mezzo è la maniera più efficace di rovinare un pacco al piombo. La carica va portata a termine.
Livelli sotto il minimo. Le piastre scoperte si danneggiano in modo permanente. Il rabbocco si fa con acqua demineralizzata e a fine carica, mai prima.
Sosta invernale a batteria scarica. È il classico dei mezzi stagionali: si chiude a ottobre con il pacco mezzo vuoto e a marzo non parte più. Prima del rimessaggio si carica, e ogni tanto si ricontrolla.
Chi rispetta queste quattro regole di solito porta a conferire il pacco anni dopo rispetto a chi non le rispetta, con lo stesso mezzo e lo stesso lavoro.
Batterie al litio: telefonate prima
Il litio segue regole sue. Una cella danneggiata, rigonfia o che scalda non va spostata come una batteria al piombo, e il trasporto di accumuli al litio danneggiati ha vincoli precisi. Se dovete disfarvi di un pacco al litio, soprattutto se ha subito un urto o mostra deformazioni, chiamateci prima di caricarlo in macchina: vi diciamo noi come comportarvi e se possiamo prenderlo in carico.
Sui pacchi al litio integri di golf car e macchine per la pulizia il discorso è più semplice, ma la telefonata resta la strada giusta.
Se siete un'azienda
Per un'attività produttiva o commerciale la batteria esausta è un rifiuto prodotto dall'azienda, e la sua tracciabilità va documentata. Il foglio che vi rilasciamo al conferimento serve esattamente a questo: dimostrare a chi ve lo chiede dove è finito quel materiale e quando.
Il consiglio pratico è di non accumulare. Un deposito di batterie vecchie in fondo al capannone è un rischio di incendio, un rischio di sversamento e, se qualcuno passa a controllare, una domanda scomoda. Conferirle mano a mano che escono dai mezzi costa meno fatica che svuotare un angolo dopo tre anni.
Chi ha una flotta di carrelli, lavapavimenti o golf car di solito sostituisce i pacchi a rotazione: in quel caso il ritiro del vecchio si incastra naturalmente con la consegna del nuovo. Le taglie che teniamo a magazzino sono nelle pagine batterie e batterie per golf car, e per la parte di manutenzione e diagnosi c'è assistenza batterie golf car.
Gli errori che vediamo più spesso
Tenere la batteria vecchia "che magari riparte". Un pacco al piombo lasciato scarico solfata e non torna. Dopo qualche mese non è una riserva, è un rifiuto più pesante da gestire.
Consegnarla senza sapere che cosa era. Se ci dite tipo, tensione e da quale mezzo arriva, la registriamo correttamente e ci mettiamo un minuto. Senza quei dati ci mettiamo di più tutti e due.
Rabboccare con acido invece che con acqua demineralizzata. Non c'entra con lo smaltimento, ma è il motivo per cui molte batterie arrivano a fine vita anni prima del previsto. Ne abbiamo scritto nella guida alla manutenzione delle batterie.
Dove siamo e chi serviamo
La sede è in via Tagliamento 5 a Montemurlo, in provincia di Prato: siamo sull'asse Prato-Pistoia, a pochi minuti dal casello e a mezz'ora da Firenze. Da qui seguiamo abitualmente aziende e strutture di tutta la Toscana, e per la vendita e l'assistenza lavoriamo su tutta Italia.
Il ritiro delle batterie esauste interessa soprattutto chi ha mezzi elettrici che lavorano: magazzini e stabilimenti con carrelli e transpallet, imprese di pulizia con lavapavimenti e spazzatrici, hotel, resort e campi da golf con flotte di golf car, officine e concessionarie che accumulano batterie di avviamento. Ma il servizio è aperto anche al privato con una singola batteria in garage.
Tre cose da sapere prima di venire
Portate la batteria, non solo la foto. Sembra ovvio, ma capita spesso che ci si presenti per chiedere se la prendiamo. La risposta è sì: se rientra nelle categorie che trattiamo, potete portarla direttamente.
Se sono più di due, telefonate. Non per burocrazia, ma per organizzare lo spazio e la movimentazione, e per avere la documentazione già pronta quando arrivate.
Se state anche comprando, ditecelo subito. Il ritiro del vecchio e la consegna del nuovo si fanno nello stesso passaggio, e sul pacco nuovo possiamo verificare insieme che tensione e capacità siano quelle giuste per il mezzo. È lo stesso controllo che consigliamo prima di ordinare un caricabatterie: tensione, capacità in Ah e tipo di batteria.
Domande frequenti
Devo aver comprato da voi per portarvi una batteria esausta?
No. Accettiamo il conferimento anche da chi non è cliente e anche se la batteria nuova l'ha presa altrove.
Mi rilasciate un documento?
Sì, al momento del conferimento vi diamo la documentazione del corretto smaltimento. Per le aziende è la carta da conservare.
Ritirate anche i pacchi di trazione interi?
Sì, ma telefonate prima: sono centinaia di chili e serve organizzare la movimentazione. Il numero è 0574 1746719.
Accettate batterie rotte o che perdono?
Diteci prima in che stato sono. Una cassa crepata va trasportata in modo diverso e va tenuta separata dalle altre, e preferiamo saperlo prima che arriviate.
Ritirate anche le pile domestiche?
Il nostro canale è quello degli accumulatori, non delle pile stilo. Per quelle il posto giusto sono i contenitori nei punti vendita e le isole ecologiche comunali.
Vale anche per chi non è della zona?
Il conferimento si fa in sede a Montemurlo. Se siete lontani e state comprando da noi un pacco nuovo, parliamone al momento dell'ordine e vediamo come organizzare il rientro del vecchio insieme alla consegna.
Dovete conferire delle batterie esauste? Chiamateci allo 0574 1746719 o scriveteci dalla pagina contatto: se sono più di due o se si tratta di un pacco di trazione, ci mettiamo d'accordo sul giorno e prepariamo la documentazione.
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