Spazzatrice Nilfisk SW900
Un metro e cinque di larghezza di pulizia con due spazzole laterali, un metro quadrato e nove di superficie filtrante e centoquarantatré chili in ordine di marcia. La SW900 è la spazzatrice uomo a terra con cui si copre un piazzale intero senza salire su una macchina uomo a bordo, e senza rinunciare al contenimento della polvere.
Larghezza con 2 laterali1050 mm
Contenitore60 litri, max 30 kg
Superficie filtrante1,9 m2
Peso143 kg in ordine di marcia
Da 825 a 1050 millimetri: cosa fa la seconda spazzola laterale
La SW900 lavora su 825 millimetri con una spazzola laterale e su 1050 con due. Sono 225 millimetri di differenza, il ventisette per cento in più di larghezza, e vale la pena capire quando quella differenza si traduce in produttività reale e quando no.
La spazzola laterale non pulisce: convoglia. Gira attorno a un asse quasi verticale e porta verso il centro lo sporco che sta lungo i muri, nei bordi e negli angoli, dove la spazzola centrale non arriva perché è più stretta della macchina. La seconda spazzola fa lo stesso lavoro sul lato opposto.
La conseguenza pratica è che il vantaggio della doppia laterale dipende da dove si lavora. In un corridoio o lungo un muro, il bordo utile è uno solo e la seconda spazzola gira a vuoto: si consuma, assorbe corrente e non aggiunge niente. In campo aperto, cioè su un piazzale o in un capannone dove si fanno passate parallele senza muri, la seconda spazzola allarga la fascia raccolta a ogni passata e riduce il numero di passate.
La spazzola centrale misura 600 per 265 millimetri e gira a 420 giri al minuto. È la parte che fa il lavoro vero: raccoglie e lancia il detrito nel contenitore. Le laterali gli portano il materiale che altrimenti resterebbe fuori dalla sua traiettoria.
Un metro quadrato e nove di filtro, con filtrazione dichiarata da 5 a 10 micron
La superficie filtrante è il dato che separa una spazzatrice che trattiene la polvere da una che la sposta e basta, e su questa macchina è quasi il doppio di quella delle spazzatrici uomo a terra più piccole.
Nilfisk dichiara anche la capacità di filtrazione: da 5 a 10 micron. È un'informazione che quasi nessun costruttore pubblica e che serve a capire cosa la macchina trattiene davvero. Le particelle sopra i dieci micron sono la sabbia fine, i frammenti vegetali, la polvere visibile; sotto i cinque micron ci sono le frazioni respirabili, che sono quelle che restano sospese in aria per ore.
Detto in modo operativo: la SW900 trattiene bene tutto quello che si vede e la parte grossa di quello che non si vede. Negli ambienti dove si produce polvere fine in continuo, lavorazioni meccaniche, taglio, molatura, movimentazione di materiali sfusi, la filtrazione va valutata insieme alle misure di aspirazione localizzata dell'impianto, non affidata alla sola spazzatrice.
Il filtro va tenuto pulito, perché un filtro saturo riduce l'aspirazione e la macchina comincia a fare esattamente il contrario del suo lavoro: solleva polvere invece di raccoglierla.
Dati tecnici
| Caratteristica | Nilfisk SW900 84B |
|---|
| Codice articolo | 9084110010 (versione a benzina SW900 P: 9084111010) |
| Larghezza di pulizia con una spazzola laterale | 825 mm |
| Larghezza di pulizia con due spazzole laterali | 1050 mm |
| Spazzola centrale | 600 x 265 mm, 420 giri/min |
| Capacita contenitore rifiuti | 60 litri; peso massimo trasportabile 30 kg |
| Sistema di svuotamento | manuale, cassone estraibile su ruote |
| Resa oraria | fino a 3715 m2/h secondo la brochure di prodotto; il catalogo indica un intervallo di gamma fino a 4725 m2/h comprendendo la versione a benzina |
| Superficie filtrante | 1,9 m2 |
| Capacita di filtrazione | da 5 a 10 micron |
| Alimentazione | batteria 12 V |
| Batterie | 12 V - 242 Ah C20 al piombo umido, oppure 12 V - 189 Ah C20 al gel |
| Potenza complessiva | 680 W (trazione, spazzola centrale e aspirazione) |
| Autonomia | fino a 3 ore con una carica |
| Rumorosita | 70 dB(A) +/- 3 al posto operatore |
| Vibrazioni alle braccia | inferiori a 2,5 m/s2 |
| Peso a vuoto senza batterie | 82 kg |
| Peso in ordine di marcia | 143 kg |
| Abbattimento polveri | affidato all'aspirazione e al filtro; nessun sistema a nebulizzazione |
Dati dichiarati dal costruttore Nilfisk, tratti dal manuale operatore, dalla brochure di prodotto e dal catalogo di gamma. Tre precisazioni di trasparenza. Sul sistema di scuotimento del filtro le fonti Nilfisk si contraddicono: la pagina di prodotto italiana indica uno scuotifiltro elettrico, il manuale operatore e la brochure indicano uno scuotifiltro manuale. È un punto che verifichiamo sul codice esatto prima di confermare un ordine. Sulle dimensioni di ingombro il manuale indica 1390 x 870 x 1100 mm e il catalogo 1390 x 950 x 1100 mm: la differenza di larghezza dipende con ogni probabilita dal numero di spazzole laterali montate, ma nessuna delle due fonti lo dichiara, quindi non riportiamo la riga. La pendenza massima indicata dal manuale e del due per cento in lavoro, un valore inatteso per una spazzatrice e sensibilmente inferiore a quello di altri modelli della stessa gamma: preferiamo segnalarlo come dato da verificare invece di pubblicarlo come specifica.
Tre ore di autonomia e un contenitore da sessanta litri
Su una spazzatrice a batteria le due autonomie che contano sono quella elettrica e quella del contenitore, e su questa macchina non coincidono affatto.
Le tre ore dichiarate di batteria sono generose per la classe. Il contenitore da sessanta litri, con un carico massimo di trenta chili, si riempie molto prima in tutte le situazioni in cui il detrito è abbondante: un piazzale a fine autunno, un capannone dopo una lavorazione, un cantiere in pulizia finale.
La conseguenza operativa è che il ritmo di lavoro lo detta il numero di svuotamenti, non la carica. Prima di scegliere la macchina conviene stimare quanto detrito si raccoglie davvero: se il contenitore si riempie ogni venti minuti, e il punto di scarico è lontano, la produttività reale è molto inferiore a quella di targa.
Il limite dei trenta chili è un dato utile e poco pubblicizzato. Un cassone da sessanta litri pieno di sabbia bagnata supererebbe abbondantemente quel peso, ed è il motivo per cui esiste il limite: il cassone si estrae a mano su ruote, e deve restare movimentabile da una persona sola.
Batteria o benzina: due macchine, due contesti
La SW900 esiste in versione a batteria, codice 9084110010, e in versione a benzina, codice 9084111010. Non è una scelta di preferenza ma di ambiente.
La versione a batteria non produce scarichi e fa 70 decibel, quindi può lavorare in interno: capannoni, magazzini, aree coperte, ambienti con personale presente. In cambio ha un'autonomia definita e va ricaricata.
La versione a benzina non ha limiti di autonomia oltre al serbatoio e non richiede infrastruttura di ricarica, ma produce gas di scarico e non può essere usata in ambienti chiusi o poco ventilati. È la scelta per i piazzali, le aree esterne estese, i cantieri senza energia.
Su questa macchina la batteria dichiarata è da 12 volt, con due configurazioni: 242 amperora al piombo umido o 189 amperora al gel. La differenza fra le due non è solo la capacità. Le batterie al piombo umido richiedono controllo del livello dell'elettrolito e ricarica in locale ventilato; le gel eliminano entrambe le esigenze e sono sigillate, quindi non perdono acido se la macchina viene inclinata durante il trasporto. Su una macchina che si carica spesso in furgone quest'ultimo punto non è secondario. Trovi il confronto completo nella nostra pagina delle batterie per spazzatrici e lavapavimenti.
Una spazzatrice non sostituisce una lavasciuga
Capita spesso, in fase di preventivo, che il cliente chieda se comprando la spazzatrice possa evitare la lavasciuga. La risposta onesta è no, e il motivo è meccanico prima che commerciale.
La spazzatrice lavora a secco: le spazzole convogliano il detrito verso il contenitore e l'aspirazione trattiene la polvere nel filtro. Tutto quello che è solido e sciolto viene via, dalla sabbia ai trucioli alle foglie. Quello che non viene via è ciò che aderisce al pavimento: unto, segni di gomma dei muletti, residui di lavorazione che si sono seccati sopra. Su quelli serve acqua, detergente e un'azione meccanica sul pavimento bagnato, cioè una lavapavimenti.
Nella pratica le due macchine si mettono in sequenza, non in alternativa. Passare la lavasciuga su un capannone pieno di detrito grosso significa intasare il tergipavimento e riempire di sabbia il serbatoio di recupero dopo pochi minuti. Passare prima la spazzatrice e poi la lavasciuga, anche solo una volta a settimana per la seconda, allunga la vita delle lame e riduce nettamente il consumo di detergente.
Dove il pavimento è asciutto e il problema è solo polvere e detrito, come in un magazzino logistico o su un piazzale esterno, la spazzatrice da sola basta davvero. È il caso in cui questa macchina rende di più: nessuna gestione dell'acqua, nessuno scarico da smaltire, nessun tempo di asciugatura prima di far ripassare i mezzi.
Per quali ambienti è pensata
Nilfisk indica per la SW900 l'uso interno ed esterno e la rimozione senza polvere di detriti asciutti, citando imprese di pulizia, industria, scuole, magazzini e alberghi.
Sul campo la macchina si colloca in una fascia precisa: superfici fra i tremila e i diecimila metri quadri per sessione, con detrito da medio ad abbondante, dove serve contenimento della polvere ma non si vuole o non si può usare una macchina uomo a bordo.
I casi tipici sono i capannoni produttivi e i magazzini, dove la superficie è grande ma ci sono scaffalature e ostacoli; i piazzali e le aree di carico; le scuole e le palestre, dove il detrito è misto e la macchina deve poter entrare dalle porte; i cantieri in fase di pulizia finale.
Rispetto alla SW750, la SW900 offre quasi il doppio della superficie filtrante e una larghezza superiore con due laterali, a fronte di un peso più che raddoppiato e di una rumorosità superiore di undici decibel. La SW750 resta la scelta quando conta il silenzio o quando la macchina va caricata spesso in furgone; la SW900 quando conta la produttività e il contenimento della polvere.
Sopra i diecimila metri quadri per sessione, o dove il detrito è tale da riempire il cassone in continuazione, il salto corretto è a una macchina uomo a bordo come la SR1000S o la SW3000. Il quadro dei criteri di scelta è nella guida su come scegliere la spazzatrice industriale.
Uso e manutenzione corretti
Il contenitore va svuotato prima dei trenta chili. Non è un limite formale: oltre quel peso il cassone estraibile diventa difficile da movimentare a mano, ed è lì che nascono gli infortuni alla schiena. Su detrito pesante come sabbia o terra bagnata il limite di peso arriva molto prima del limite di volume.
Il filtro va scosso o pulito con regolarità. Con 1,9 metri quadri di superficie la macchina ha margine, ma un filtro saturo dimezza l'aspirazione e da quel momento la macchina solleva polvere. Sul tipo di scuotifiltro montato, manuale o elettrico, le fonti Nilfisk non concordano: al momento della consegna conviene farsi mostrare quale sistema c'è e come si aziona.
La spazzola centrale va regolata in altezza. La traccia lasciata sul pavimento deve essere continua e uniforme. Troppo alta non raccoglie; troppo bassa si consuma in fretta, frena la macchina e su una macchina a batteria accorcia l'autonomia in modo misurabile.
Le spazzole laterali sono i componenti più esposti agli urti contro cordoli, pilastri e scaffalature. Vanno controllate spesso: quando una si consuma da un lato o si piega, il bordo resta sporco e il difetto viene attribuito alla macchina invece che al consumabile.
Fili, nastri e reggette vanno tolti dall'asse della spazzola centrale a ogni turno. In un magazzino sono il materiale più comune sul pavimento e sono anche quello che manda in sofferenza la trasmissione.
Le batterie vanno ricaricate a fine turno. Con le versioni al piombo umido servono locale ventilato e controllo periodico del livello dell'elettrolito; con le gel non serve nessuna delle due cose. Un pacco maltrattato perde metà della vita utile, e abbiamo raccolto gli errori più frequenti nella guida alla manutenzione delle batterie.
Perché comprarla da Ecologydrive
Ecologydrive Srl vende, noleggia e assiste macchine per la pulizia professionale da Montemurlo, in provincia di Prato, per le aziende, i magazzini e le strutture di Prato, Firenze, Pistoia e di tutta la Toscana.
Sulla SW900 ci sono tre cose che chiariamo prima di preparare un'offerta. La prima è quanto detrito si raccoglie davvero, perché il contenitore da sessanta litri con limite di trenta chili è il vero collo di bottiglia della macchina. La seconda è se serve la seconda spazzola laterale: in un ambiente a corridoi non serve e si paga un consumabile in più. La terza è batteria o benzina, che dipende da dove si lavora e non da quanto costa.
Verifichiamo anche il tipo di scuotifiltro montato, dato che su questo la documentazione Nilfisk non è allineata. Preferiamo controllare che dire un numero e scoprire dopo che era quello dell'altra versione.
Teniamo i consumabili, spazzole centrali, spazzole laterali, filtri, batterie, abbiamo officina interna e facciamo manutenzione programmata. Trattiamo tutta la gamma delle macchine per pulizia Nilfisk e gestiamo il noleggio delle spazzatrici, che su questa categoria copre bene i picchi stagionali.
Domande frequenti
Dipende da dove si lavora. La spazzola laterale convoglia verso il centro lo sporco che sta lungo i bordi: in un corridoio o lungo un muro il bordo utile e uno solo e la seconda spazzola gira a vuoto, consumandosi e assorbendo corrente. In campo aperto, con passate parallele su un piazzale o in un capannone, la seconda laterale porta la larghezza da 825 a 1050 mm e riduce il numero di passate.
È la dimensione delle particelle che il filtro trattiene, ed e un dato che quasi nessun costruttore pubblica. Sopra i dieci micron ci sono sabbia fine, frammenti vegetali e polvere visibile; sotto i cinque micron ci sono le frazioni respirabili, che restano sospese in aria per ore. In pratica la macchina trattiene bene tutto quello che si vede e la parte grossa di quello che non si vede. Negli ambienti che producono polvere fine in continuo la filtrazione va valutata insieme all'aspirazione localizzata dell'impianto.
Dipende dal detrito, non dalla superficie. Il contenitore ha anche un limite di peso di trenta chili, che su sabbia o terra bagnata arriva molto prima del limite di volume. Con tre ore di autonomia della batteria, il ritmo di lavoro lo detta il numero di svuotamenti: se il cassone si riempie ogni venti minuti e il punto di scarico e lontano, la produttivita reale scende molto sotto quella di targa.
Su questo le fonti Nilfisk si contraddicono: la pagina di prodotto italiana indica uno scuotifiltro elettrico, il manuale operatore e la brochure indicano uno scuotifiltro manuale. È un dato che verifichiamo sul codice esatto prima di confermare l'ordine, e che conviene farsi mostrare alla consegna: cambia il modo in cui si fa la manutenzione quotidiana.
Non e una preferenza ma un vincolo di ambiente. La versione a batteria non produce scarichi e fa 70 dB(A), quindi lavora anche in interno; ha pero un'autonomia definita e richiede una presa per la ricarica. La versione a benzina non ha limiti di autonomia oltre al serbatoio ma non puo essere usata in ambienti chiusi o poco ventilati: e la macchina dei piazzali e dei cantieri senza energia.
La SW900 ha quasi il doppio della superficie filtrante, 1,9 m2 contro 1, e arriva a 1050 mm di larghezza con due spazzole laterali contro i 720 della SW750. In cambio pesa 143 kg contro 68 e dichiara 70 dB(A) contro 59. La SW750 resta preferibile quando conta il silenzio o quando la macchina va caricata spesso su un furgone; la SW900 quando contano produttivita e contenimento della polvere.
Quanto detrito raccogli in una sessione?
È la domanda che decide se sessanta litri di contenitore bastano, e conta piu della superficie da spazzare. Raccontaci cosa c'e sul pavimento e ti diciamo se questa e la macchina giusta.
Ecologydrive Srl - Via Tagliamento 5, 59013 Montemurlo (PO) - P.IVA 02409920978 - Telefono 0574 1746719