Quante navette servono per un matrimonio: il calcolo
La domanda arriva sempre nello stesso modo: "abbiamo centoventi invitati e il parcheggio è lontano, quante navette ci servono?". La risposta non è un numero fisso, ma è calcolabile, e il calcolo si fa in cinque minuti con tre dati che chi organizza l'evento ha già.
Questo articolo spiega come si fa. Se invece state cercando quale tipo di mezzo serve e se serve la targa, la pagina è golf car omologata per matrimoni ed eventi.
I tre dati che servono
Non serve altro, e sono tutti e tre noti prima dell'evento.
La distanza fra il punto di raccolta e la location, in metri, misurata sul percorso reale e non in linea d'aria.
Il numero di persone da spostare in quel momento specifico. Attenzione: non gli invitati totali, ma quanti ne arrivano in quella finestra.
La finestra di tempo disponibile, cioè quanti minuti avete prima che l'ospite in ritardo diventi un problema.
Il tempo ciclo, che è il numero che conta davvero
Un mezzo navetta non sposta persone: ripete un giro. Quanto rende dipende da quanto dura quel giro, e la durata è fatta di quattro pezzi, non uno.
L'andata. Su un percorso interno con ospiti a piedi, aiuole e ghiaia, la velocità media reale di una navetta è intorno ai 12 km/h, cioè 200 metri al minuto, anche se il mezzo ne farebbe 25. Non è prudenza eccessiva: è che si rallenta per le persone, si dà precedenza, si affronta un dosso.
La salita a bordo. Cinque persone in abito da cerimonia, con borse e tacchi, impiegano circa un minuto e mezzo a salire e sistemarsi. Chi conta trenta secondi non ha mai visto salire una signora di ottant'anni con il cappello.
Il ritorno, a vuoto, alla stessa velocità.
La discesa, circa un minuto, più veloce della salita perché nessuno deve scegliere il posto.
Sommando: tempo ciclo = due volte la distanza divisa per 200, più due minuti e mezzo, con la distanza in metri e il risultato in minuti.
Quante persone all'ora sposta un mezzo
Da lì la capacità è immediata: cinque passeggeri per il numero di giri che stanno in un'ora.
| Distanza sola andata | Tempo ciclo | Persone all'ora, navetta 6 posti | Persone all'ora, mezzo 4 posti |
|---|---|---|---|
| 300 m | 5,5 minuti | 54 | 33 |
| 600 m | 8,5 minuti | 35 | 21 |
| 1.000 m | 12,5 minuti | 24 | 14 |
| 1.500 m | 17,5 minuti | 17 | 10 |
Il mezzo a quattro posti trasporta tre passeggeri, non quattro, perché uno dei posti è del conducente. È la ragione per cui una navetta a sei posti non fa il cinquanta per cento in più di una a quattro: ne fa il sessantasei.
Sono numeri costruiti sul modello descritto sopra, non misurati sul vostro percorso. Se avete una salita, un cancello da aprire o un tratto in cui il mezzo deve fermarsi, il tempo ciclo si allunga e la capacità scende in proporzione. Il modello serve a ragionare, non a garantire.
Tre esempi con numeri veri
Ottanta invitati, parcheggio a 300 metri, finestra di un'ora. Un mezzo a sei posti sposta 54 persone all'ora, quindi ne servono due. Con due mezzi si finisce in quarantacinque minuti e resta margine per i ritardatari.
Centoventi invitati, parcheggio a 600 metri, finestra di quarantacinque minuti. Un mezzo sposta 35 persone all'ora, cioè 26 in quarantacinque minuti. Servono cinque mezzi. È il caso che mette in crisi quasi tutti, e la soluzione quasi mai è noleggiare cinque navette.
Duecento invitati, parcheggio a 1.000 metri, finestra di novanta minuti. Un mezzo sposta 24 persone all'ora, cioè 36 in novanta minuti. Servono sei mezzi.
La finestra è la leva, non la flotta
Questo è il punto più utile dell'articolo e va contro l'istinto di chi organizza.
Riprendiamo il caso dei centoventi invitati a 600 metri. Con una finestra di quarantacinque minuti servono cinque mezzi. Allargando la finestra a novanta minuti, ogni mezzo sposta 52 persone e ne bastano tre. Portandola a due ore, ne bastano due.
Trenta minuti di anticipo sull'orario indicato agli ospiti valgono due navette. È l'intervento più economico che esista su un servizio di questo tipo, e costa solo una riga diversa sulla partecipazione.
Il modo pratico di ottenerlo è scaglionare: indicare orari di arrivo diversi per gruppi diversi, oppure prevedere qualcosa che trattenga chi arriva presto, un aperitivo di benvenuto o una zona ombreggiata. Un ospite che arriva quaranta minuti prima e trova un bicchiere in mano non è un problema; uno che arriva in orario e trova la coda sì.
I tre momenti, e quale è il peggiore
Un matrimonio non ha un picco solo, ne ha tre, e hanno caratteristiche diverse.
L'arrivo è quello che tutti calcolano. È anche il più gestibile, perché gli ospiti arrivano distribuiti e si può scaglionare.
Lo spostamento dalla cerimonia al ricevimento è il vero problema. Qui tutti gli invitati devono muoversi contemporaneamente, in quindici o venti minuti, e non si può scaglionare perché la cerimonia finisce per tutti nello stesso momento. Se applicate il calcolo a questo passaggio, il numero di mezzi che esce è spesso il doppio di quello dell'arrivo.
Le soluzioni reali sono tre e nessuna prevede più navette: far coincidere cerimonia e ricevimento nello stesso punto; prevedere un momento cuscinetto fra i due, tipicamente l'aperitivo, che allarga la finestra da venti minuti a un'ora; oppure far camminare chi può camminare e riservare la navetta a chi ne ha bisogno.
Il rientro serale è il più distribuito ma il più delicato. Gli ospiti escono alla spicciolata, spesso stanchi, a volte con qualche bicchiere di troppo, e al buio. Qui il numero di mezzi conta poco e conta molto l'illuminazione del percorso e il fatto che ci sia ancora qualcuno alla guida.
Chi ha davvero bisogno della navetta
È la domanda che ribalta il calcolo e che vale la pena farsi prima di noleggiare qualsiasi cosa.
Su centoventi invitati, la maggior parte cammina volentieri seicento metri se il percorso è piano, ombreggiato e riconoscibile. Chi non può sono gli anziani, le persone con difficoltà motorie, chi ha bambini piccoli in braccio e chi indossa scarpe che su ghiaia non funzionano.
Nella nostra esperienza è fra il venti e il trenta per cento degli invitati. Su centoventi persone sono trenta o trentacinque, e per spostarne trentacinque a 600 metri in quarantacinque minuti basta un mezzo e mezzo: due, con margine.
Da cinque mezzi a due, senza cambiare niente se non la domanda di partenza. Questo però funziona a una condizione: che il percorso a piedi sia davvero praticabile, illuminato e segnalato. Se è ghiaia sconnessa o sale, camminano molte meno persone di quante pensiate.
Dove si ferma il mezzo
Un dettaglio di organizzazione che vale un mezzo intero e che quasi nessuno considera in fase di progetto.
Il punto di salita e quello di discesa non devono essere lo stesso punto se i mezzi sono più di uno. Con un solo punto, il secondo mezzo aspetta che il primo abbia finito di scaricare, e il tempo ciclo si allunga di minuti che non avevate messo in conto.
Serve inoltre uno spazio dove il mezzo possa fermarsi fuori dal flusso a piedi. Una navetta ferma in mezzo al vialetto blocca gli ospiti che camminano, e gli ospiti che camminano rallentano la navetta: si peggiorano a vicenda.
Sul lato parcheggio serve un punto riconoscibile, con qualcuno che dica agli ospiti dove aspettare. Senza, le persone si sparpagliano e il mezzo perde un minuto per giro a raccoglierle. Un minuto per giro su un'ora sono sette giri persi.
Cosa va storto
Gli errori sono sempre gli stessi cinque, e li elenchiamo perché costano tutti più di quanto si risparmi evitando un mezzo.
La navetta usata come taxi. Un ospite chiede di essere riportato all'auto a prendere una cosa e il mezzo esce dal ciclo per dieci minuti. Va deciso prima se il servizio è una spola o un taxi: non può essere entrambi.
Nessuno gestisce la coda. Senza una persona al punto di raccolta salgono i più svelti e restano a terra proprio quelli per cui la navetta è stata pensata. È l'errore che si nota di più e costa una persona per un'ora.
Il conducente fa anche altro. Se la stessa persona parcheggia le auto e guida la navetta, il servizio si ferma ogni volta che arriva una macchina.
La ricarica non è prevista. Su un evento serale che dura dodici ore, un mezzo con pacco al piombo può non arrivare in fondo, e non si ricarica in mezz'ora. Con un pacco al litio il problema non si pone, perché accetta ricariche parziali fra un turno e l'altro. È una domanda da fare al fornitore, non un dettaglio tecnico.
Non c'è un piano per la pioggia. Se piove, la percentuale di persone che accetta di camminare crolla, e il calcolo fatto sul venti per cento salta. Il piano B non è più navette all'ultimo momento, che non si trovano: è sapere in anticipo quale percorso si accorcia o dove si sposta il punto di raccolta.
Che mezzo scegliere
Dal calcolo derivano due indicazioni pratiche.
La capienza conta più della velocità. Aumentare la velocità media da 12 a 16 km/h su 600 metri fa risparmiare un minuto e mezzo sul ciclo; passare da tre a cinque passeggeri aumenta la capacità del sessantasei per cento. Su un percorso breve la velocità è quasi irrilevante.
La salita a bordo conta quanto il percorso. Su distanze corte i due minuti e mezzo di salita e discesa sono metà del tempo ciclo. Un mezzo con pedana bassa e appigli fa salire gli ospiti anziani in metà tempo, ed è un vantaggio che sulle schede tecniche non compare.
Nella nostra flotta la macchina che usiamo per questo servizio è la Pilot PC-6 SL: sei posti, quindi cinque passeggeri per giro, pacco al litio che accetta ricariche parziali durante la giornata, e omologazione M1 come navetta turistica. Su quest'ultimo punto serve attenzione, perché una navetta turistica circola su itinerari autorizzati dall'ente proprietario della strada: dentro una proprietà chiusa non serve nulla, se il percorso tocca una via comunale l'autorizzazione va chiesta con settimane di anticipo.
Quando il percorso è su strada pubblica senza itinerario concordato, la macchina è la Pilot PC-4 SL, omologata L7e-CP, che però ha tre passeggeri e quindi richiede più mezzi a parità di invitati. Il quadro completo delle categorie è nell'articolo sulle differenze fra non omologate, L7e e M1.
Il riepilogo in cinque righe
Misurate la distanza reale del percorso. Calcolate il tempo ciclo come due volte la distanza in metri diviso 200, più due minuti e mezzo. Dividete sessanta per il tempo ciclo e moltiplicate per cinque: sono le persone all'ora per mezzo.
Poi, prima di moltiplicare i mezzi, fatevi le due domande che cambiano il risultato: quanto posso allargare la finestra e quante persone devo davvero trasportare. Nella maggior parte dei casi le risposte a queste due tolgono più mezzi di quanti ne aggiunga il calcolo.
Domande frequenti
Quante persone sposta una navetta a sei posti in un'ora?
Dipende dalla distanza. Su 300 metri circa 54, su 600 metri circa 35, su un chilometro circa 24. Il conducente occupa un posto, quindi i passeggeri per giro sono cinque.
Quante navette servono per 120 invitati?
Con il parcheggio a 600 metri e una finestra di quarantacinque minuti servono cinque mezzi. Allargando la finestra a novanta minuti ne bastano tre, a due ore ne bastano due.
Qual è il momento più critico?
Lo spostamento dalla cerimonia al ricevimento, perché tutti si muovono insieme in quindici o venti minuti e non si può scaglionare. Spesso richiede il doppio dei mezzi rispetto all'arrivo.
Devo portare tutti gli invitati?
Di solito no. Se il percorso a piedi è piano, illuminato e riconoscibile, cammina volentieri il settanta o ottanta per cento degli ospiti. La navetta serve agli anziani, a chi ha difficoltà motorie e a chi ha bambini piccoli.
Meglio più mezzi o mezzi più veloci?
Su percorsi brevi la velocità incide poco: su 600 metri, passare da 12 a 16 km/h di media fa risparmiare un minuto e mezzo per giro. Conta molto di più la capienza e la rapidità di salita a bordo.
La navetta regge un evento di dodici ore?
Con un pacco al litio sì, perché accetta ricariche parziali fra un turno e l'altro. Con un pacco al piombo va verificato prima, perché il ciclo di ricarica va completato e non si fa in mezz'ora.
Serve un'autorizzazione per far circolare la navetta?
Dentro una proprietà chiusa no. Se il percorso tocca strada pubblica dipende dall'omologazione del mezzo: un L7e circola liberamente, una navetta turistica M1 solo su itinerari autorizzati dall'ente proprietario della strada, e l'autorizzazione va chiesta con settimane di anticipo.
Facciamo il calcolo insieme
Se ci mandate distanza del percorso, numero di invitati e orario della cerimonia, il conto lo facciamo noi e vi diciamo quanti mezzi servono davvero, compresa la verifica se conviene allargare la finestra invece di aggiungere una navetta. È un consiglio che spesso ci fa noleggiare meno mezzi, ma un servizio che funziona vale più di un mezzo in più fatturato.
Scriveteci dalla pagina contatti oppure chiamate lo 0574 1746719. La flotta e la sede sono a Montemurlo, in provincia di Prato, e consegniamo in tutto il Centro e Nord Italia: il quadro è su noleggio golf car per matrimoni ed eventi.
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